{"id":10874,"date":"2024-11-15T21:02:55","date_gmt":"2024-11-15T20:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=10874"},"modified":"2025-10-11T22:57:30","modified_gmt":"2025-10-11T20:57:30","slug":"giovedi-14-novembre-2024-arianna-favalli-educare-i-figli-a-gestire-e-tollerare-la-frustrazione-una-delle-emozioni-piu-potenti-che-influenzano-la-costruzione-dellautostima-dell-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=10874","title":{"rendered":"14 novembre 2024  :  Arianna Favalli &#8211; \u201cEducare i figli a gestire e tollerare la frustrazione, una delle emozioni pi\u00f9 potenti che influenzano la costruzione dell\u2019autostima della persona.\u201d VIDEO E RELAZIONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>16^ stagione della <\/em><\/strong><strong><em>Scuola per Genitori 2024-2025<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>EDUCARE I FIGLI A GESTIRE E TOLLERARE LA FRUSTRAZIONE, <\/em><\/strong><strong><em>UNA DELLE EMOZIONI PIU\u2019 POTENTI CHE INFLUENZANO <\/em><\/strong><strong><em>LA COSTRUZIONE DELL\u2019AUTOSTIMA DELLA PERSONA<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Dr.ssa Arianna Favalli<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d \u2013 14 novembre 2024<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Video<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gioved\u00ec 14 novembre 2024 : Arianna Favalli  \u201cEducare i figli a gestire e tollerare la frustrazione&quot;\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5ky_UI1U1Mk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>Relazione:<\/strong><\/p>\n<p><em>Davanti ad un pubblico numeroso (circa 60 persone), la dr.ssa Favalli ci ha fatto capire che emozioni solitamente considerate negative, hanno invece \u2013 nella giusta misura \u2013 un effetto positivo sulla persona in quanto rappresentano una forza di allenamento alle situazioni difficili: allenamento che torner\u00e0 buono una volta che i ragazzi saranno diventati adulti e capiranno che il mondo non \u00e8, come si suol dire, tutto rose e fiori. La nostra brava relatrice \u00e8 partita dall\u2019etimo della parola (dal\u00a0<strong>lat. frustratio &#8211; onis<\/strong>\u00a0\u00abdelusione\u00bb) ed ha fatto capire che la frustrazione, cos\u00ec come la noia, possono in realt\u00e0 rappresentare un corroborante per la nostra personalit\u00e0 e possono aiutarci a rafforzare la nostra capacit\u00e0 di resistenza di fronte alle difficolt\u00e0 che quotidianamente ci si frappongono. Come ricorderete, gi\u00e0 nei precedenti incontri della corrente stagione della \u201cScuola per Genitori\u201d era emersa questa tesi, ossia che la noia non vada allontanata con tutte le nostre forze, quasi fosse una maledizione, ma pu\u00f2 considerarsi \u2013 ribadisco se vissuta nella giusta misura \u2013 come un modo per rinforzare la nostra capacit\u00e0 di gestire eventi avversi, oltre che per meditare e quindi fare nostra quella capacit\u00e0, sempre pi\u00f9 rara nei nostri ragazzi, di metabolizzare, approfondire e digerire gli argomenti che la nostra \u201cinfosfera\u201d ci propone.<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa che \u2013 come genitori \u2013 dobbiamo imparare rapidamente \u00e8 quella di saper gestire la delusione; in una societ\u00e0 che \u00e8 passata nei decenni da solida a liquida e in qualche caso a gassosa, le relazioni si sono evaporate e la famiglia \u201cnormativa\u201d della seconda met\u00e0 del secolo scorso, ha lasciato il posto ad una famiglia affettiva. La dr.ssa Favalli ci fa per\u00f2 notare che, se \u00e8 vero come \u00e8 vero, che nella famiglia affettiva i genitori fanno l\u2019impossibile per ridurre a zero i contrasti, gli scontri e le delusioni, come si pu\u00f2 pensare che i giovani possano trasgredire? In un habitat dove tutto viene assecondato meravigliosamente (!?), in cui le regole sono molto blande ed in cui i confini sono spariti, che trasgressione volete che ci sia? Dalla trasgressione, il passaggio alla delusione dovrebbe essere breve; la delusione pu\u00f2 derivare da varie motivazioni; pu\u00f2 essere generata da una dilazione (quella cosa che desideravo, mi verr\u00e0 data ma in un prossimo futuro) o da un mancato raggiungimento degli obiettivi (devo studiare per superare gli esami). Nel caso della dilazione, la dr.ssa Favalli ci fa notare quanto sia importante l\u2019attesa; il criterio del \u201ctutto e subito\u201d \u00e8 fortemente demotivante; quante volte ci siamo detti che l\u2019attesa aumenta il valore dell\u2019oggetto (che sia materiale o un viaggio o altro dono) e lo rende sempre pi\u00f9 prezioso quanto pi\u00f9 abbiamo dovuto attendere per averlo. Riceverlo \u201ca comando\u201d lo rende una cosa di scarso valore e quasi superflua. Chi ha i capelli bianchi pu\u00f2 dire esattamente quale immenso valore diede alla sua prima bicicletta, che magari ha dovuto attendere per mesi o anni e che quando \u00e8 arrivata aveva il sapere di una conquista universale. Le capacit\u00e0 che nostro figlio ha e utilizza cambiano ovviamente a seconda che consideriamo l\u2019et\u00e0 infantile piuttosto che la fanciullezza o l\u2019adolescenza: nei singoli stadi, a fronte di un comportamento del figlio, dovremo adottare modalit\u00e0 di intervento diverse: in un bambino inferiore ai 6 anni, le capacit\u00e0 sensoriali sono le pi\u00f9 presenti e quindi non avrebbe senso fermarsi a spiegargli il motivo di una certa punizione che gli viene inflitta; tale modalit\u00e0 ha certamente pi\u00f9 senso e pi\u00f9 efficacia in un ragazzo che abbia superato i 12 anni; secondo le teorie di Jean Piaget (1896-1980), infatti, vi \u00e8 una profonda differenza nella qualit\u00e0 di pensiero di un bambino rispetto ad un adulto, nella sua capacit\u00e0 cognitiva e quindi nell\u2019intelligenza; resta, comunque, il fatto che fino ai 15 anni, il ragazzo fa le cose per piacere ai genitori e solo successivamente si rende conto dell\u2019importanza di farle per se stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>La frustrazione quindi come metodo per rinforzare le nostre capacit\u00e0 di affrontare le difficolt\u00e0 che un mondo sempre pi\u00f9 competitivo, dove la performance \u00e8 diventata il <\/em>leit motiv<em>, ci pone davanti. I genitori non abbiamo paura di mostrare le loro fragilit\u00e0 (che non vuol dire debolezza), diano il giusto supporto ai figli e sappiano anche redarguirli alla bisogna. Uno dei temi emersi nel dibattito finale \u00e8 stato proprio questo; dal 2010 \u2013 ci hanno fatto notare alcune docenti del Liceo Copernico-Pasoli \u2013 i genitori hanno vilmente rinunciato alla loro genitorialit\u00e0; di questa mancanza, con genitori che dedicano ai propri figli sempre meno tempo e di scarsa qualit\u00e0, ne hanno parlato le persone intervenute nel dibattito; la prof.ssa Galletta ha fatto notare come i ragazzi siano se stessi a scuola, mentre a casa indossano una maschera con i propri genitori. A scuola, specie dalla pandemia in avanti, i ragazzi manifestano sempre pi\u00f9 esigenza di affettivit\u00e0, richiedono abbracci: probabilmente, quegli abbracci e quelle cortesie, quella intimit\u00e0 che a casa non ricevono. Ai genitori l\u2019arduo compito di osservare i propri figli e di essere per loro un esempio di coerenza: come possiamo riprenderli per un uso eccessivo dello smartphone, se siamo noi i primi a trascorrere ore ed ore con questo strumento in mano? Impariamo a calmierare il tempo che passiamo al cellulare e poi cerchiamo di porre le regole ai nostri figli e magari, il tempo cos\u00ec recuperato, trascorriamolo con loro per conoscerci e per condividere speranze, difficolt\u00e0 e gioie. La dr.ssa Favalli ha fatto notare quanti ragazzi sono stati \u201csalvati\u201d grazie al Centro di Ascolto predisposto a scuola: una cosa nemmeno ipotizzabile quando andavamo a scuola noi. E qui sta il nocciolo di tutta la faccenda: saper ascoltare e saper ascoltarsi. Quando \u201cascoltiamo\u201d nostro figlio, non \u00e8 un semplice \u201csentirlo\u201d, ma significa propriamente fermarsi, guardarlo in faccia e fare nostre le sue considerazioni e ci\u00f2 che ci sta comunicando. Analogamente, dobbiamo imparare ad ascoltarci, magari essendo anche un po\u2019 pi\u00f9 benevoli con noi stessi: meditare su ci\u00f2 che siamo, ci aiuta a non ripetere gli errori e ci fa apparire un\u2019immagine delle persone molto diversa da quella corrente. Nella routine, infatti, giudichiamo le persone per ci\u00f2 che <\/em>fanno<em>, mentre logica vorrebbe che il nostro giudizio fosse costruito per ci\u00f2 che le persone <\/em>sono<em> e non per ci\u00f2 che <\/em>fanno<em>. <\/em><\/p>\n<p><em>Al termine della presentazione, la prof.ssa Galletta ha fatto notare che \u00e8 comunque sempre preferibile la frustrazione all\u2019indifferenza: la frustrazione, proprio perch\u00e9 fa male, ci induce a trovare la soluzione, a fare meglio, a migliorarci: in sostanza, ci spinge ad agire e a trovare una soluzione. Se da questo stadio, dovessimo passare all\u2019indifferenza, sarebbe invece la fine: l\u2019indifferenza ci rende apatici, le sconfitte non ci inducono al riscatto, gli errori non vengono percepiti come qualcosa da evitare. Per migliorare noi e i nostri figli, dobbiamo diventare per loro \u2013 pur con tutti i nostri difetti e i nostri limiti &#8211; un esempio da emulare; abbandoniamo comportamenti tossici e cerchiamo di instaurare relazioni sane, semplici e chiare. Se ne giover\u00e0 nostro figlio e ne gioveremo anche noi. Ricordiamoci, infatti, che \u00e8 solo affrontando le difficolt\u00e0 (e non ignorandole) che cresciamo come uomini e donne e come genitori; un mestiere difficile, pieno di insidie, che pu\u00f2 costare cocenti delusioni, ma che dobbiamo riprendere in mano e fare del nostro meglio per essere vero esempio. Costa fatica, tempo, sacrifici e anche qualche boccone amaro, ma dobbiamo farlo per essere migliori noi e per instillare nei nostri figli il concetto che le conquiste si fanno ogni giorno anche con piccoli, ma importanti gesti in famiglia; sar\u00e0 difficile, sar\u00e0 faticoso, ma vale la pena farlo per essere migliori: <\/em>per aspera ad astra<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0A presto.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Ass. PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dott. Paolo STEFANO<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16^ stagione della Scuola per Genitori 2024-2025 EDUCARE I FIGLI A GESTIRE E TOLLERARE LA FRUSTRAZIONE, UNA DELLE EMOZIONI PIU\u2019 POTENTI CHE INFLUENZANO LA COSTRUZIONE DELL\u2019AUTOSTIMA DELLA PERSONA Dr.ssa Arianna Favalli Centro Civico \u201cN. 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