{"id":10889,"date":"2024-11-23T11:30:16","date_gmt":"2024-11-23T10:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=10889"},"modified":"2025-10-11T22:57:47","modified_gmt":"2025-10-11T20:57:47","slug":"larena-22-11-24-codice-rosso-lincubo-a-verona-donne-segnalate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=10889","title":{"rendered":"L&#8217;ARENA 22\/11\/24 &#8211; Codice rosso, l&#8217;incubo a Verona \u00abDonne, segnalate\u00bb"},"content":{"rendered":"<div id=\"articleContent\" class=\"mercuryWrapper\">\n<div class=\"mercuryScroller\">\n<div class=\"mercuryElement\">\n<div class=\"mercuryBox\">\n<div id=\"articlePlain\">\n<div class=\"articlePlainText\">\n<p><em><strong>Di Nicol\u00f2 Vincenzi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le storie e i numeri. I racconti sono tutti diversi tra loro, ma con lo stesso denominatore: la violenza. Fisica, psicologica, economica o verbale. La paura. Il timore di non avere un posto in cui andare. I numeri che tracciano i contorni della violenza contro le donne sono ancora alti e da interpretare. Se da un lato questi ovviamente preoccupano, dall&#8217;altro mostrano anche una sempre maggiore consapevolezza nelle vittime di sapere che una via c&#8217;\u00e8. A Verona, in questura, arrivano circa due segnalazioni al giorno di questo tipo. Qualche giorno fa il procuratore Raffaele Tito aveva fornito ulteriori cifre. Da inizio anno a novembre le denunce per stalking erano state pi\u00f9 di 300, oltre 500 quelle per maltrattamenti in famiglia e circa 120 per violenza sessuale. Pi\u00f9 di tre al giorno complessivamente. Tra citt\u00e0 e provincia sono molte le associazioni che si occupano della tematica. Tra queste Acisjf Protezione della giovane, in via Pigna, che attualmente sta ospitando 111 donne vittime di violenza. Con loro ci sono anche i figli. Sono seguite da specialisti e volontari per molto tempo. Alcune anche per diversi anni. La maggior parte sono straniere e giovani (non minorenni). Ma la violenza di genere viene affrontata in tanti ambiti, soprattutto nelle scuole. E con attivit\u00e0 di formazione e informazione come quelle organizzate da un&#8217;altra associazione, Casa di Elena.La trasmissione Se n&#8217;\u00e8 parlato ieri sera a Diretta Verona, la trasmissione di Telearena condotta da Mario Puliero. Ospiti il questore Rosaria Amato, la psicoterapeuta Roberta Siani della Casa di Elena, la vicepresidente di Acisjf Protezione della giovane, Patrizia Siani, e Daniela Galletta, coordinatrice della rete delle scuole di Verona. Il 25 novembre sar\u00e0 la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e proprio un anno fa, in questi giorni (poi lo \u00e8 stato per molto tempo) si parlava della tragedia di Giulia Cecchettin. La puntata di ieri, \u00abCara Giulia&#8230;\u00bb, \u00e8 stata aperta proprio dal questore: \u00abRiceviamo una, due segnalazioni al giorno. Le donne ci parlano delle violenze subite. Negli ultimi anni sono stati fatti sicuramente dei passi in avanti, c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 consapevolezza, ma il sommerso \u00e8 ancora grande\u00bb. Poi Amato ha aggiunto: \u00abLa questione culturale \u00e8 l&#8217;aspetto che pi\u00f9 mi preoccupa. Anche perch\u00e8 \u00e8 quello su cui \u00e8 pi\u00f9 difficile incidere. Ci sono tanti strumenti e ci sono pene forti, ma forse qualcosa in pi\u00f9 si pu\u00f2 fare sull&#8217;inasprimento\u00bb. Sempre un anno fa in questura era stata inaugurata la \u00abstanza tutta per s\u00e8\u00bb. L\u00ec le donne possono trovare ascolto, parlando con agenti formati per questi casi. \u00ab\u00c8 stata molto frequentata. Faccio un appello a venire da noi anche solo per segnalare per poi poter agire sull&#8217;autore. Ma soprattutto perch\u00e9 si pu\u00f2 avere un sostegno\u00bb, ha precisato Amato. Sostegno e barriere\u00abI numeri sono in aumento rispetto all&#8217;anno scorso\u00bb, ha invece spiegato Salati, \u00abquello che facciamo noi \u00e8 accogliere con professioniste del sociale, educatrici e psicologhe. Il percorso inizia subito ma bisogna anche pensare che una donna, soprattutto se accompagnata dalle forze dell&#8217;ordine, per i primi giorni dorme. Deve recuperare tutto quello che ha subito\u00bb. Tra le difficolt\u00e0 anche le barriere linguistiche e culturali. \u00abFacciamo attivit\u00e0 di formazione, informazione e mostre. Poi operiamo molto nelle scuole superiori. Progetti che l&#8217;anno prossimo vogliamo estendere anche alle medie\u00bb, ha evidenziato Siani. \u00abIl numero sempre maggiore di denunce\u00bb, ha invece sottolineato Galletta, \u00abderiva anche dal fatto che c&#8217;\u00e8 una percezione diversa. Il caso di Giulia \u00e8 stato uno spartiacque, ma un altro momento \u00e8 stato quello della pandemia. I giovani vivono momenti di grande crisi e solitudine\u00bb. Chiamate e uomini violenti Dallo scorso novembre le chiamate al numero d&#8217;emergenza 1522 sono cresciute notevolmente (dell&#8217;85 per cento solo nel primo trimestre sul &#8217;23). C&#8217;\u00e8 anche chi, come lo psicologo del centro Nav, Non agire violenza, Filippo Saccardo, si occupa della riabilitazione degli uomini violenti: \u00abNel 2024 abbiamo avuto 60 nuovi accessi. Alcuni in modo volontario altri portati nel nostro centro dalle forze dell&#8217;ordine. Il percorso dura almeno un anno, l&#8217;obiettivo finale \u00e8 tutelare le donne e i figli. Dopo il percorso sono rari i casi di recidiva\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Nicol\u00f2 Vincenzi Le storie e i numeri. I racconti sono tutti diversi tra loro, ma con lo stesso denominatore: la violenza. Fisica, psicologica, economica o verbale. La paura. 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