{"id":11067,"date":"2025-03-12T21:48:21","date_gmt":"2025-03-12T20:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11067"},"modified":"2025-10-11T22:54:15","modified_gmt":"2025-10-11T20:54:15","slug":"11-marzo-2025-contesti-geopolitici-internazionali-esiste-ancora-loccidente-dopo-linsediamento-di-trump-relazione-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11067","title":{"rendered":"11 marzo 2025 &#8211; CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI: Esiste ancora l\u2019Occidente dopo l\u2019insediamento di Trump?  (relazione e Video)"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: center;\"><strong>Esiste ancora l\u2019Occidente dopo l\u2019insediamento di Trump?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: center;\"><strong>prof. Stefano Verz\u00e8<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>Sala Circoscrizionale \u2013 Quartiere Stadio &#8211; 3^ Circoscrizione \u2013 11 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>VIDEO<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI: Esiste ancora l\u2019Occidente dopo l\u2019insediamento di Trump ?\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YCu_B49u9jc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><em><strong>RELAZIONE:<\/strong><\/em><br \/>\nEccoci alla seconda edizione della manifestazione intitolata \u201cContesti geopolitici internazionali\u201d che la III Circoscrizione ha organizzato anche quest\u2019anno dopo il successo del 2024. Tre serate in cui il prof. Verz\u00e8 la far\u00e0 da padrone, illustrando temi, provocando riflessioni e dibattiti che tanto utili sono in un momento di grande confusione e di notizie, vere o fake, che portano spesso a visioni distorte della realt\u00e0.<br \/>\nE gi\u00e0 stasera il prof. Verz\u00e8 non ha tradito le attese con una illustrazione chiara e circostanziata del concetto di democrazia e di come il neo-Presidente degli Stati Uniti stia inconsapevolmente agendo per distruggerla.<br \/>\nBella e competente presentazione da parte del Presidente della III Circoscrizione, Riccardo Olivieri, e ringraziamenti da parte della Presidente della Commissione Cultura, Cristina Agnoli, che ha anche ricordato i prossimi appuntamenti in programma da parte della III Circoscrizione. Poi la palla \u00e8 passata al prof. Verz\u00e8, che ha innanzitutto ricordato un principio fondamentale: \u201cchi viene eletto democraticamente, governa, ma non comanda\u201d. In sostanza, nelle democrazie propriamente dette, chi viene eletto \u2013 pur avendo il suffragio della maggioranza degli elettori &#8211; non \u00e8 mai nella posizione di comandare (inteso nel senso pi\u00f9 esteso del termine). Un Governo \u2013 regolarmente eletto \u2013 deve sempre sottostare al controllo di organi collegiali (la Corte Costituzionale, per esempio) perch\u00e9 la sua azione deve sempre svolgersi nell\u2019alveo dei principi costituzionali. Al contrario, quando chi sale al potere, bench\u00e9 eletto, si comporta come se il potere gli fosse arrivato per diritto divino e informa gli elettori \u201cche non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno che vadano a votare\u201d, allora siamo gi\u00e0 nel versante<br \/>\ndell\u2019autocrazia, sul lato di chi si autoinveste di poteri che non ha, di chi comunica di essere l\u2019incarnazione del popolo e quindi di agire in nome e per conto del popolo stesso e che pertanto la sua azione \u00e8 dettata direttamente dal popolo. \u00c8 questo l\u2019inizio della fine di una democrazia. Che differenza c\u2019\u00e8 \u2013 ci dice Verz\u00e8 \u2013 fra l\u2019ayatollah Khamenei, il monarca dell\u2019Arabia Saudita ,il primo ministro turco Erdogan, il segretario del Partito Comunista Cinese, nonch\u00e9 Presidente della nazione del dragone, Xi Jinping, il Presidente Putin e lo stesso Trump? Sostanzialmente nessuna. S\u00ec, \u00e8 vero che uno \u00e8 sciita, l\u2019altro \u00e8 musulmano, l\u2019altro ancora \u00e8 islamico conservatore, l\u2019altro \u00e8 confuciano, l\u2019altro \u00e8 ortodosso e l\u2019ultimo \u00e8 protestante, ma tutti \u2013 una volta al potere \u2013 si sono comportati come se fossero una diretta emanazione divina, come se loro fossero il popolo ed il popolo fosse loro; in sostanza, con un atteggiamento volto a mostrare che ogni loro decisione \u00e8 per definizione quella del popolo. Situazione, invece, tutta da dimostrare. Si tratta in tutti i casi citati e negli altri che non<br \/>\nrispecchiano una vera democrazia, di esempi in cui il candidato ha toccato la pancia degli elettori, ha risvegliato i loro istinti pi\u00f9 primordiali ed ha infuso in loro l\u2019idea che ogni loro sacrificio sia fatto per la vittoria e l\u2019onore della nazione.<br \/>\nChe Putin sarebbe eletto con la stragrande maggioranza dei voti anche oggi, nessuno lo mette in dubbio. Per quale motivo? Perch\u00e9 Putin ha convinto il suo popolo che, nonostante la miseria e un economia ancora arretrata, specie fuori dalle grandi citt\u00e0, i sacrifici di ogni russo servono al prestigio della Grande Madre Russia.<br \/>\nAnche per lui, come per gli altri, i valori di riferimento da divulgare sono: Dio, Patria, Famiglia.<br \/>\nQuesti tre concetti sono i cardini del pensiero che questi tiranni infondono e che gli permettono di<br \/>\navere il favore delle rispettive popolazioni. Trump, tuttavia, nel suo muoversi scomposto, fatto di affermazioni \u2013 spesso assurde e irrazionali \u2013 e di altrettanti dietrofront, rischia di portare alla fine dell\u2019Occidente ed \u00e8 per questo che nell\u2019azione del neo presidente americano, il leader cinese Xi Jinping vede materializzarsi la fine del mondo occidentale. Il 10 novembre 1989 assistevano alla caduta del Muro di Berlino e l\u2019avevamo identificato con la fine del Comunismo e con la prova che il Capitalismo rappresentava l\u2019unica organizzazione economico-politica degna di un popolo moderno; oggi quest\u2019ultimo concetto vacilla, dietro le picconate di un presidente USA che oggi dichiara di volersi prendere la Groenlandia, il Canada ed il Canale di Panama e domani fa un mezzo dietrofront. Un Presidente forte con i deboli e non proprio cos\u00ec forte con i forti. Un Presidente che fa del confronto un esercizio muscolare e che ignora per definizione le organizzazioni sovranazionali: Trump non si confronta con l\u2019UE, n\u00e9 con la NATO e nemmeno con le altre organizzazioni di Stati, bens\u00ec preferisce il confronto uno a uno, sapendo in quest\u2019ultimo caso, di trovarsi in molti casi in una posizione di superiorit\u00e0.<br \/>\nPer comprendere le mosse di un Paese all\u2019estero \u2013 si pensi alla guerra della Russia contro l\u2019Ucraina \u2013 bisogna prima vedere come viene realizzata la politica interna: non si pu\u00f2 pensare all\u2019invasione del Donbass e della Crimea, se non si pensa prima a come Putin ha giocato le sue carte all\u2019interno dei confini della Grande Madre Russia. Prima ha imposto le sue regole, esattamente come fa un tiranno, prima ha convinto i russi, con un PIL ridicolo rispetto alle risorse di cui dispone il grande impero russo, che ogni loro sacrificio \u00e8 per il bene della nazione e poi ha cominciato a guardare oltre confine, alla ricerca di uno sbocco sui \u201cmari caldi\u201d (a questo serviva l\u2019occupazione della Crimea).<br \/>\nTrump ha giocato alla stessa maniera: prima ha colpito i sentimenti degli americani (MAGA \u2013 Make America Great Again), ha evidenziato il costo di una confezione di uova, le difficolt\u00e0 delle famiglie di fronte all\u2019inflazione (che era in realt\u00e0 assolutamente fisiologica) e poi \u2013 una volta incassato il voto \u2013 ha alzato o sta alzando i dazi verso le importazioni straniere, mossa che ha, questa s\u00ec, un effetto dirompente sull\u2019esplosione del tasso di inflazione. I dati macroeconomici USA prima delle votazioni di novembre erano assolutamente buoni, l\u2019occupazione era stabile o crescente e l\u2019inflazione a livelli sicuramente gestibili: Trump ha invece diffuso il sentiment che l\u2019inflazione mangiasse il potere d\u2019acquisto delle famiglie americane e in tal modo lo hanno votato; questo perch\u00e9 l\u2019uomo della strada ignora i dati macro-economici e statistici, ma \u00e8 toccato dagli slogan e dalle affermazioni forti che danno immagini estreme (\u201cfar\u00f2 ricchi tutti gli americani\u201d).<br \/>\nCosa succeder\u00e0 nei prossimi anni \u00e8 difficile dirlo; certamente, il modo di muoversi di questo presidente \u00e8 particolarmente irruento e scomposto (si pensi all\u2019incontro con Zelensky nello Studio ovale della Casa Bianca) e a fronte di queste mosse i mercati finanziari, ma anche l\u2019economia reale, reagiscono con forti scossoni e generando incertezze: esattamente il contrario di cui ha bisogno un mercato.<br \/>\nMolto interessante e coinvolgente il dibattito finale, dove qualcuno ha sollevato il dubbio se fosse stato Trump ad elevare il grande potere economico degli imprenditori USA (Elon Musk in testa) o se non fosse il contrario. Verz\u00e8 sostiene che Trump \u2013 una volta eletto \u2013 si fa forte del potere economico dei grandi imprenditori americani, ma alla vittoria ci \u00e8 arrivato solo grazie al fatto che egli rappresenta per l\u2019americano medio, colui che d\u00e0 sicurezza, colui che fa grande l\u2019America.<br \/>\nVero o falso, con un personaggio cos\u00ec, non ci sar\u00e0 certo da dormire sonni tranquilli. Se riuscir\u00e0 ad imporre alla Russia la pace (si parla spesso di una \u201cpace giusta\u201d, ma cosa significa?) con l\u2019Ucraina, potrebbe aumentare il suo prestigio agli occhi del popolo americano, ma soprattutto potr\u00e0 ritirare truppe oggi in missione all\u2019estero e attivare cos\u00ec quei risparmi che un forte impegno militare<br \/>\nall\u2019estero oggi gli impedisce di fare.<br \/>\nCome si adatteranno gli equilibri geopolitici mondiali?<br \/>\nLo scopriremo al prossimo incontro di marted\u00ec 18 marzo, sempre al numero 3 di via Sogare.<br \/>\nP.S.: il video della serata \u00e8 disponibile su www.prospettivafamiglia.it .<br \/>\nA presto.<br \/>\nAss. PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI Esiste ancora l\u2019Occidente dopo l\u2019insediamento di Trump? prof. Stefano Verz\u00e8 Sala Circoscrizionale \u2013 Quartiere Stadio &#8211; 3^ Circoscrizione \u2013 11 marzo 2025 VIDEO RELAZIONE: Eccoci alla seconda edizione della manifestazione intitolata \u201cContesti geopolitici internazionali\u201d che la III Circoscrizione ha organizzato anche quest\u2019anno dopo il successo del 2024. Tre serate in cui il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11068,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard","override":[{"template":"1","single_blog_custom":"8330","parallax":"1","fullscreen":"1","layout":"right-sidebar","sidebar":"default-sidebar","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","share_position":"bottom","share_float_style":"share-monocrhome","show_featured":"1","show_post_author":"1","show_post_date":"1","post_date_format":"default","post_date_format_custom":"Y\/m\/d","show_post_category":"1","show_post_reading_time":"0","post_reading_time_wpm":"300","post_calculate_word_method":"str_word_count","show_zoom_button":"0","zoom_button_out_step":"2","zoom_button_in_step":"3","show_prev_next_post":"1","show_popup_post":"1","number_popup_post":"1","show_post_related":"1"}],"image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"crop-500","single_post_gallery_size":"crop-500"}],"trending_post_position":"meta","trending_post_label":"Trending","sponsored_post_label":"Sponsored by","disable_ad":"0","subtitle":"prof. Stefano Verz\u00e8"},"jnews_primary_category":[],"jnews_social_meta":[],"jnews_override_counter":{"view_counter_number":"0","share_counter_number":"0","like_counter_number":"0","dislike_counter_number":"0"},"footnotes":""},"categories":[184],"tags":[],"class_list":["post-11067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dialoghi-di-geopolitica-internazionale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11067\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}