{"id":11091,"date":"2025-03-26T21:00:17","date_gmt":"2025-03-26T20:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11091"},"modified":"2025-10-11T22:55:00","modified_gmt":"2025-10-11T20:55:00","slug":"25-marzo-2025-contesti-geopolitici-internazionali-la-stretta-alleanza-fra-trump-e-netanyahu-relazione-e-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11091","title":{"rendered":"25 marzo 2025 &#8211; CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI : La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu (RELAZIONE E VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI<\/strong><br \/>\n<strong>La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu<\/strong><br \/>\n<strong>prof. Stefano Verz\u00e8<\/strong><br \/>\n<strong>Sala Circoscrizionale \u2013 Quartiere Stadio &#8211; 3^ Circoscrizione \u2013 25 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>VIDEO:<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI: La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu (prof. Stefano Verz\u00e8)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/W9Bbc8uXnn8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>RELAZIONE:<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI<\/strong><br \/>\n<strong>La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu<\/strong><br \/>\n<strong>prof. Stefano Verz\u00e8<\/strong><br \/>\n<strong>Sala Circoscrizionale \u2013 Quartiere Stadio &#8211; 3^ Circoscrizione \u2013 25 marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p>Terzo ed ultimo incontro del ciclo di quest\u2019anno sulla geopolitica, che si chiude ancora con pi\u00f9 di cinquanta persone presenti. Un risultato di pubblico che ci inorgoglisce e ci induce a pianificare questa manifestazione anche in futuro, tra l\u2019altro, in questa bella sala circoscrizionale di via Sogare, 3.<\/p>\n<p>Il prof. Verz\u00e8, che ha tenuto le tre serate, pu\u00f2 dirsi soddisfatto per l\u2019interesse suscitato e per l\u2019apprezzamento che \u00e8 stato tributato alla sua modalit\u00e0 di esposizione, sempre accattivante, sempre lucida e sempre capace di mantenere alta l\u2019attenzione del pubblico, come hanno dimostrato gli accesi dibattiti alla fine di ogni incontro.<\/p>\n<p>Dopo aver parlato del Trump in politica interna e del Trump nei suoi effetti internazionali, stasera ci siamo concentrati su quell\u2019area, sempre cos\u00ec in ebollizione, sempre cos\u00ec magmatica come il Medio Oriente. Una polveriera sempre l\u00ec l\u00ec per esplodere, dove gli equilibri sociali, politici, economici, religiosi e culturali sono decisamente precari.<\/p>\n<p>La serata \u00e8 iniziata con un accenno alla notizia odierna di una fuga di notizie circa i sistemi di difesa USA, informazioni riservate che sembra siano trapelate per aver incluso un giornalista in una chat fra gli alti vertici dell\u2019amministrazione USA. Un fatto che fa sorridere, cos\u00ec come lascia alquanto allibiti che sistemi e protocolli all\u2019avanguardia come quelli dell\u2019establishment USA vengano violati in modo tanto banale.<\/p>\n<p>Sta di fatto che, se in altri momenti e con un altro Presidente USA, saremmo qui a parlare di impeachment o di grave errore che mette a repentaglio la sicurezza degli Stati Uniti, nella fattispecie tutto passa sotto silenzio o comunque come un veniale errore e ci\u00f2 perch\u00e9 in questo momento nessuno ha il coraggio di mettere sotto inchiesta un Presidente che nei soli due mesi di Presidenza (si tenga presente che \u00e8 operativo dal 20 gennaio 2025) fa parlare di s\u00e9 tutti i giorni per le sue affermazioni e le sue prese di posizione sempre molto dirompenti e destabilizzanti.<\/p>\n<p>Parlando del Medio Oriente, il prof. Verz\u00e8 ci invita a partire dal caso \u201cSiria\u201d, ossia dalla situazione di questo Paese prima del 27 novembre 2024, ossia sotto la presidenza Assad e dopo l\u20198 dicembre 2024, ossia con l\u2019insediamento del nuovo Presidente.<\/p>\n<p>Innanzitutto, un cenno alla grande spaccatura del mondo islamico: si tenga, infatti, presente che su circa due miliardi di musulmani nel mondo, l\u201985% \u00e8 sunnita, mentre solo il 15% \u00e8 sciita. Qual \u00e8 la grande differenza? Sicuramente il fatto che, pur avendo entrambi un capo religioso, nel mondo sunnita il potere politico \u00e8 in mano a personale laico, mentre nei Paesi di convinzione sciita il capo religioso ed il capo politico coincidono nella stessa persona.<\/p>\n<p>Ben dimostra ci\u00f2 l\u2019Iran, Paese sciita per eccellenza, dove l\u2019ayatollah Khamenei incentra su di s\u00e9 sia il ruolo di massima autorit\u00e0 religiosa sia quello di maggior esponente politico. Ben diversa, invece, \u00e8 la situazione nel Paese sunnita per antonomasia, ossia l\u2019Arabia Saudita, dove il monarca Mohammad bin Salman Al Sa&#8217;ud \u00e8 il principe e politico saudita, membro della famiglia reale, ma nulla ha a che vedere con l\u2019autorit\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p>Ma cos\u2019\u00e8 successo in Siria con la caduta di Bashar al-Assad? Sostanzialmente, finch\u00e9 era in carica questo tiranno, la Siria era un Paese a prevalenza sunnita, ma con un Presidente (Assad, appunto) di impronta sciita. Con la sua caduta, il nuovo Presidente \u00e8 diventato Ahmed al-Sharaa, conosciuto anche con il nome di guerra di Mohammed al Jolani, il leader di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), il gruppo ribelle islamista che ha guidato l&#8217;operazione militare contro l&#8217;ex presidente siriano.<\/p>\n<p>Ecco allora che il Paese ha preso un\u2019impronta sunnita tout court, ossia anche a livello di amministrazione statale. A quel punto, gli attacchi contro gli sciiti \u2013 dagli Hezbollah libanesi ai gruppi palestinesi di Hamas, alla stessa governance iraniana e fino ai gruppi Houthi dello Yemen sud-occidentale \u2013 si sono intensificati ed il principale obiettivo non \u00e8 pi\u00f9 stato l\u2019abbattimento dello Stato ebraico, bens\u00ec quello di combattere i gruppi musulmani sciiti.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, si sono rasserenati i rapporti con i Paesi di stampo sunnita, Arabia Saudita in testa. Anche la Siria, quindi, si \u00e8 aggregata alla maggior parte dei Paesi che formano la penisola arabica (Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Oman e parte dello Yemen) e con loro sta operando per quel progetto, che coinvolge anche l\u2019India e (forse) anche la Russia e che va sotto il nome di <strong>\u201cVia del Cotone\u201d<\/strong>, in alternativa o in aggiunta alla famosa <strong>\u201cVia della Seta\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: non si possono costruire scuole, strade, ponti, porti, ecc. finch\u00e9 le bombe continuano a cadere. Correttamente, quindi, questi Paesi hanno capito che la prima cosa da realizzare \u00e8 quella di stabilizzare l\u2019area.<\/p>\n<p>Se l\u2019Amministrazione USA con il Presidente Biden si muoveva in modo cauto, ora siamo di fronte ad un Presidente che fa della muscolarit\u00e0 la propria caratteristica principale: ergo, nessuna remora a sostenere Israele negli attacchi a Teheran o negli attacchi ai Palestinesi (50.000 morti nella Striscia di Gaza nell\u2019ultimo anno\u2026).<\/p>\n<p>E lo zar Putin? Certamente, in questo momento, si sta muovendo autonomamente, convinto di avere il coltello dalla parte del manico nell\u2019ambito della guerra russo-ucraina.<\/p>\n<p>Con l\u2019inserimento di una aumentata produzione saudita, il prezzo del greggio \u00e8 calato e la Russia non ne esce bene perch\u00e9, oltre alla produzione bassa, deve gestire anche prezzi bassi.<\/p>\n<p>In tutto ci\u00f2, Trump si muove in modo scomposto con affermazioni forti, che talvolta deve rimangiarsi nel giro di qualche giorno.<\/p>\n<p>\u00c8 qui l\u2019occasione per ringraziare la III Circoscrizione che ha supportato questo ciclo di incontri ed ovviamente il prof. Verz\u00e8 che ci ha dedicato tutta la sua competenza e la sua passione su temi tanto complessi ed avvincenti.<\/p>\n<p>Un grazie, infine, al numeroso pubblico presente che ha dato la prova concreta di quanto questi temi siano di pubblico interesse e dell\u2019esigenza della comunit\u00e0 di portarsi a casa riflessioni e valutazioni per giudicare con sempre maggiore lucidit\u00e0 e freddezza gli avvenimenti del mondo.<\/p>\n<p>Alla prossima occasione.<\/p>\n<p><strong>Ass. PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu prof. Stefano Verz\u00e8 Sala Circoscrizionale \u2013 Quartiere Stadio &#8211; 3^ Circoscrizione \u2013 25 marzo 2025 VIDEO: RELAZIONE: CONTESTI GEOPOLITICI INTERNAZIONALI La stretta alleanza fra Trump e Netanyahu prof. 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