{"id":11553,"date":"2025-11-07T15:30:04","date_gmt":"2025-11-07T14:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11553"},"modified":"2025-11-07T15:30:04","modified_gmt":"2025-11-07T14:30:04","slug":"06-novembre-2025-aiutare-i-figli-a-esprimere-emozioni-con-intelligenza-emotiva-video-e-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11553","title":{"rendered":"06 NOVEMBRE 2025 &#8211; AIUTARE I FIGLI A ESPRIMERE EMOZIONI CON INTELLIGENZA EMOTIVA  (Video e Relazione)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>17^ stagione della Scuola per Genitori 2025-2026<\/strong><br \/>\n<strong>AIUTARE I FIGLI A ESPRIMERE EMOZIONI CON<\/strong><br \/>\n<strong>INTELLIGENZA EMOTIVA<\/strong><br \/>\n<strong>Rabbia, tristezza, paura: come riconoscerle e non averne paura<\/strong><br \/>\n<strong>dr.ssa Enrica Zolezzi<\/strong><br \/>\n<strong>Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d \u2013 6 novembre 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>VIDEO<\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"6 NOVEMBRE 2025 \u2013 AIUTARE I FIGLI A ESPRIMERE EMOZIONI CON INTELLIGENZA EMOTIVA\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2-a8QYYYPKE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><em><strong>RELAZIONE<\/strong><\/em><br \/>\nMa che bella questa serata al Centro civico Nicola Tommasoli! Bella per il folto pubblico presente (circa 70 persone), bella per il tema della serata e bella per come l\u2019ha condotta la nostra relatrice <strong>Enrica Zolezzi,<\/strong> con grande competenza, ma al tempo stesso anche con grande pragmatismo.<br \/>\nI genitori presenti \u2013 tante mamme, ma anche un discreta presenza maschile \u2013 avranno sicuramente portato a casa spunti sulle tattiche comportamentali da adottare per migliorare la relazione con i propri figli.<br \/>\nDopo la presentazione della Dirigente Marconcini, ha preso la parola la nostra dr.ssa Zolezzi, che ci ha insegnato parecchie cose.<br \/>\nInnanzitutto, abbiamo capito che la ragione \u00e8 importante, ma alla fine sono sempre le emozioni a guidarci nelle scelte. Di conseguenza, \u00e8 fondamentale riconoscerle, saperle gestire e regolare per poter trovare la chiave di volta di una relazione di successo.<br \/>\nInoltre, abbiamo capito che li pensiero emotivo \u00e8 molto pi\u00f9 veloce del pensiero intellettivo: ne consegue che quando le emozioni si impadroniscono di noi ce ne accorgiamo immediatamente, mentre il pensiero intellettivo arrivo in un momento appena successivo. E\u2019 proprio in quel breve lasso di tempo (spesso pochi secondi) in cui sta la nostra liber\u00e0 di decidere come gestirle: possiamo lasciarci travolgere oppure possiamo controllarle. Farsene travolgere, spesso sommate a quelle della nostra controparte (figli, coniuge, &#8230;) significa disastro assicurato. Gestirle, invece, non significa affatto resa o sconfitta, ma semplicemente strategia volta a tenere viva la relazione: per farlo, il metodo migliore \u00e8 prendere tempo (\u201cscusami, ma ho bisogno di un quarto d\u2019ora, dopo di che ne parliamo\u201d); non possiamo pretendere di far ragionare il nostro interlocutore in un momento in cui l\u2019emozione ha preso il sopravvento (sequestro emotivo); bisogna necessariamente aspettare che l\u2019emozione passi per lasciare spazio ad altro. Altrettanto efficace \u00e8 inoltre l\u2019adozione di tre step fondamentali: riconoscere l\u2019emozione (\u201cvedo che sei arrabbiato\u201d), accoglierla (\u201csono qui, ci sono\u201d)<br \/>\ned infine regolarla col respiro, la parola, il contatto o giocando sul fattore tempo (possiamo parlarne purch\u00e9 adotti un linguaggio adeguato\u201d). Una cosa \u00e8 certa: \u201cnon possiamo sperare che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose\u201d. (A. Einstein).<br \/>\nNe consegue, che dobbiamo \u2013 soprattutto nel nostro ruolo di genitori \u2013 imparare a gestire questo fiume in piena per non dovercene poi pentire (\u201cquante volte, sull\u2019onda dell\u2019arrabbiatura, avete detto cose di cui poi vi siete pentiti?\u201d).<br \/>\nE\u2019 stato scientificamente dimostrato che i neuroni non sono solo nel nostro cervello, ma sparsi in<br \/>\ntutto il corpo, con particolare concentrazione nel cuore; ed infatti, l\u2019emozione (e-movere) \u00e8 esattamente quell\u2019energia che esce dal nostro corpo e si trasmette nell\u2019ambiente circostante, interagendo con le altre energie. Si \u00e8 dimostrato che l\u2019energia emotiva \u00e8 5.000 volte pi\u00f9 potente di quella intellettiva ed ha la capacita di calmierare la tensione circostante. Quante volte ci \u00e8 capitato,<br \/>\nmagari in una sala d\u2019attesa, di trovare una persona nervosa? Possiamo affermare che in breve tempo<br \/>\nquesta tensione negativa, si trasmette a tutti i presenti; analogamente, per una energia positiva,<br \/>\nche mette a proprio agio i presenti.<br \/>\nRicordiamoci questi rapporti:<br \/>\n&gt; rabbia &gt;&gt; ostacolo<br \/>\n&gt; tristezza &gt;&gt; perdita<br \/>\n&gt; paura &gt;&gt; malessere<br \/>\n&gt; gioia &gt;&gt; benessere<br \/>\nLa dr.ssa Zolezzi ha mostrato gli effetti che le emozioni hanno sul nostro corpo; gli studi hanno<br \/>\nscientificamente dimostrato che l\u2019energia maggiore viene sprigionata da emozioni come l\u2019amore o<br \/>\nla gioia; si consideri che anche le emozioni negative impattano su alcune parti del nostro corpo (vedi<br \/>\nla rabbia che si concentra nella testa e nelle mani). Al contrario, zero energia di fronte a tristezza e o depressione, com\u2019\u00e8 facile intuire.<br \/>\nLa presenza dell\u2019adulto regola quindi il campo emotivo del bambino e dell\u2019adolescente proprio<br \/>\nperch\u00e9 siamo esseri in connessione ovvero in risonanza energetica. Fondamentale quindi che \u2013 esattamente come un condottiero che nel campo di battaglia debba prendere una decisione difficile \u2013 noi genitori siamo perfettamente centrati e coerenti.<br \/>\nNella relazione educativa, infatti, essere centrati e coerenti crea un campo di amore e di sicurezza che viene percepito tutt\u2019attorno a noi.<br \/>\nDobbiamo sempre considerare che nei ragazzi, la parte che si sviluppa prioritariamente \u00e8 il cervello<br \/>\nemotivo e solo successivamente arriva la parte razionale; quante volte li abbiamo visti \u2013 nella<br \/>\nvalutazione dei pro e dei contro di una certa decisione \u2013 vedere sempre e solo dei pro. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto<br \/>\nal fatto che la loro parte emotiva \u00e8 talmente preponderante da impedirgli di cogliere i contro di una<br \/>\ndecisione che essi bramano con tutto se stessi. E come diceva Daniel Goleman, il cervello emotivo<br \/>\nrisponde ad un evento pi\u00f9 rapidamente del cervello pensante.<br \/>\nE\u2019 per loro \u2013 e se ci pensiamo bene lo \u00e8 stato anche per noi \u2013 una fase di grande confusione e di<br \/>\nrivoluzionario cambiamento; gli adolescenti si trovano, perci\u00f2, a gestire aspetti importanti come:<br \/>\n&gt; il loro corpo e la loro sessualit\u00e0;<br \/>\n&gt; la formazione del loro io, del fatto di sentirsi come individuo pensante con una propria<br \/>\nidentit\u00e0, non pi\u00f9 confondibile con la mamma o il pap\u00e0;<br \/>\n&gt; il distanziamento dagli adulti, proprio perch\u00e9 stanno acquisendo i caratteri di una persona<br \/>\nunica e quindi debbono necessaria prendere le distanze;<br \/>\n&gt; la relazione con gli altri, che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere quella che gli altri avevano col bambino che<br \/>\nerano prima, ma diventa necessariamente una relazione su un livello diverso e pi\u00f9 maturo.<br \/>\nPer far questo, debbono affrontare momenti importanti come la ricerca di un\u2019identit\u00e0, una forte<br \/>\ntempesta emotiva, l\u2019iper-razionalit\u00e0, l\u2019esigenza di una gratificazione immediata (quanti secondi<br \/>\ninterminabili passano prima del like atteso?), l\u2019approvazione dei propri pari, l\u2019apprendimento<br \/>\n(quanto migliora la mia concentrazione se tengo lontano il cellulare?) ed infine le sfide e le trasgressioni: tutti elementi caratteristici dell\u2019et\u00e0 adolescenziale, che noi genitori possiamo (e dobbiamo) aiutare a controllare, sfruttando l\u2019esperienza che loro non hanno.<br \/>\nPartiamo quindi dall\u2019assunto che non sempre, quando ci siamo sentiti offesi, era veramente questa<br \/>\nla loro intenzione; a volte hanno toccato il nostro tallone d\u2019Achille, altre volte hanno messo il dito<br \/>\nproprio sulla piaga, ma se noi siamo centrati, contiamo fino al dieci, prendiamo tempo e siamo<br \/>\ncapaci di gestire l\u2019emozione un attimo prima che arrivi al picco, diamo loro dimostrazione che il<br \/>\nloro tentativo di annichilirci non ha funzionato e riprendiamo le redini della relazione, a cui tanto<br \/>\nteniamo. Frasi del tipo \u201csei il solito \u2026\u201d , \u201cfai sempre \u2026\u201d sono frasi che distruggono la relazione: se<br \/>\nvogliamo salvaguardarla, dobbiamo quindi fermarci prima che l\u2019emozione tocchi il picco perch\u00e9 il<br \/>\nnostro mantra dev\u2019essere \u201crelazione che cura, amore che educa.<br \/>\nRicordiamoci del valore di un sorriso o di un abbraccio (30 secondi di abbraccio al giorno a nostro<br \/>\nfiglio d\u00e0 una grossa mano a stabilire quella empatia che ci serve per coglierne i segnali<br \/>\npreventivamente e poterli gestire adeguatamente).<br \/>\nNon dimentichiamo le cinque competenze indicate da Daniel Goleman: autoconsapevolezza,<br \/>\nautoregolazione, motivazione intrinseca, empatia e abilit\u00e0 sociali. Le persone che sviluppano<br \/>\nmaggiormente queste qualit\u00e0 hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere una vita di successo sia personale che<br \/>\nprofessionale che nelle relazioni sociali.<br \/>\nInfine, parola al pubblico da cui sono emerse le considerazioni che tutti possiamo immaginare (\u201cmi<br \/>\nha mandato fuori di testa e non ce l\u2019ho fatta restare calma\u201d o \u201cprovo a mantenere la calma, ma<br \/>\nqualche volta solo con uno schiaffo ottengo il risultato\u201d).<br \/>\nUn grazie alla relatrice Enrica Zolezzi che ha sapientemente illustrato e gestito il dibattito finale,<br \/>\napprezzato anche dal pubblico, visto l\u2019applauso che le ha tributato.<br \/>\nUn cordiale saluto a tutto il pubblico presente e ci si rivede il 22 gennaio 2026 sempre con la nostra<br \/>\ndr.ssa Enrica Zolezzi e con la prof.ssa Daniela Galletta in una serata dal titolo: \u201cIl voto non misura il<br \/>\nvalore\u201d. Nel frattempo ricordo le importanti puntate (ogni gioved\u00ec) del progetto Visionaria su Radio<br \/>\nVerona (ore 18:00) e su TeleArena (ore 22:45).<\/p>\n<p><em><strong>Cordiali saluti.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Ass. PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>dott. Paolo STEFANO<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17^ stagione della Scuola per Genitori 2025-2026 AIUTARE I FIGLI A ESPRIMERE EMOZIONI CON INTELLIGENZA EMOTIVA Rabbia, tristezza, paura: come riconoscerle e non averne paura dr.ssa Enrica Zolezzi Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d \u2013 6 novembre 2025 VIDEO RELAZIONE Ma che bella questa serata al Centro civico Nicola Tommasoli! 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