{"id":11795,"date":"2026-02-20T14:05:47","date_gmt":"2026-02-20T13:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11795"},"modified":"2026-02-20T14:05:47","modified_gmt":"2026-02-20T13:05:47","slug":"larena-giovedi-19-febbraio-2026-il-mestiere-di-educare-chi-sono-io-adolescenti-alla-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11795","title":{"rendered":"L&#8217;Arena  Gioved\u00ec 19 Febbraio 2026 &#8211; Il mestiere di educare: \u00abChi sono io?\u00bb, adolescenti alla ricerca."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;Arena &#8211; Gioved\u00ec 19 Febbraio 2026<br \/>\nIl mestiere di educare<br \/>\n\u00abChi sono io?\u00bb, adolescenti alla ricerca<br \/>\nLa lettera: \u00abVorrei togliere la maschera\u00bb<br \/>\nLa neuropsichiatra: \u00abCorpi in evoluzione Il giudizio dei pari li condiziona\u00bb<br \/>\nCamilla Ferro<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un momento, nel percorso evolutivo di ogni persona, in cui la domanda \u00abChi sono io?\u00bb diventa pressante e centrale.<br \/>\n\u00c8 l&#8217;adolescenza, il tempo in cui si abbandona l&#8217;infanzia e si muovono i primi passi verso la maturit\u00e0, cercando di riconoscersi nella persona che si sta diventando. In questo passaggio delicato, il bisogno pi\u00f9 profondo \u00e8 essere visti davvero: sentirsi riconosciuti dagli altri in modo autentico, cos\u00ec che l&#8217;immagine di s\u00e9 si rafforzi, anzich\u00e9 incrinarsi sotto il peso del giudizio.\u00c8 da qui che prende le mosse la nuova puntata di Visionaria, il programma dell&#8217;Associazione Prospettiva Famiglia, in onda oggi, alle 18, su Radio Verona e in replica, alle 22.45, su Tele Arena.<br \/>\nOspite la neuropsichiatra e psicoterapeuta Cristina Albertini, che approfondir\u00e0 il tema: &#8220;Chi sono io? Identit\u00e0 in costruzione, confronto tra pari e autostima&#8221;.<br \/>\nA introdurre la riflessione, la lettera anonima di un adolescente: \u00abVorrei non farmi condizionare dal giudizio degli altri e imparare che esprimere se stessi \u00e8 pi\u00f9 importante che essere apprezzato da tutti&#8230; Mi piacerebbe essere in grado di prendere decisioni senza delegare agli altri&#8230; Vorrei togliere un po&#8217; la maschera e non preoccuparmi di piacere a tutti\u00bb.<br \/>\nParole che raccontano la fatica di scegliere chi essere, senza tradirsi.\u00abI ragazzi sono fisiologicamente in evoluzione, alla ricerca delle proprie parti\u00bb, spiega Albertini. \u00ab\u00c8 un fluttuare di stati interni, spesso opposti: avvicinarsi e distanziarsi, riconoscersi e disconoscersi\u00bb. In questa fase osservano adulti e coetanei per capire quali aspetti sentono propri e quali no. Anche gli improvvisi cambiamenti di amicizie o interessi, che spesso disorientano i genitori, rientrano in questo percorso di costruzione dell&#8217;identit\u00e0.<br \/>\nSi parla spesso di adolescenti &#8220;fragili&#8221;. \u00ab\u00c8 una fragilit\u00e0 fisiologica, cos\u00ec devono essere\u00bb, chiarisce la psicoterapeuta. \u00abIl rischio \u00e8 che, se li vediamo solo cos\u00ec, facciamo da specchio in quel modo e finiscano per diventarlo\u00bb. L&#8217;identit\u00e0, infatti, si costruisce nelle relazioni.<br \/>\nI ragazzi vogliono essere visti e sentirsi &#8220;giusti nonostante tutto&#8221;. Cercano il consenso dei pari, in famiglia e sui social, non per debolezza ma perch\u00e9 \u00e8 parte del loro sviluppo. Diventa problematico quando \u00abvoglio essere visto non per quello che sono, ma per quello che credo gli altri vogliano che io sia\u00bb.Un capitolo centrale \u00e8 quello dell&#8217;immagine corporea. \u00abTra i compiti evolutivi dell&#8217;adolescenza c&#8217;\u00e8 la conoscenza e l&#8217;accettazione di un corpo nuovo\u00bb, sottolinea Albertini.<br \/>\nL&#8217;immagine di s\u00e9, fatta di percezioni, pensieri ed emozioni, pu\u00f2 incrinarsi quando si crea una distanza tra il corpo reale e quello ideale, spesso modellato su standard irraggiungibili: \u00abL&#8217;adolescente sa che certi ideali sono irreali, ma non smette di inseguirli, con ricadute su autostima e benessere\u00bb.Anche il confronto tra pari \u00e8 cambiato. Meno spazi informali di autonomia, pi\u00f9 controllo e competizione. \u00abNon possiamo confrontare la loro esperienza con la nostra\u00bb, osserva la specialista.<br \/>\nIl gruppo classe e lo sport restano talvolta gli unici ambiti di prova, ma con meno &#8220;allenamento&#8221; alle relazioni spontanee. In questo contesto, il giudizio pesa: \u00abSono circondati dal giudizio, a casa come tra i coetanei. E il giudizio condiziona\u00bb.Qual \u00e8 allora il compito degli adulti? \u00abAscolto e rispetto del loro apparato pensante\u00bb, risponde Albertini. Domande aperte &#8211; &#8220;Cosa senti? Cosa vuoi per te?&#8221; &#8211; aiutano pi\u00f9 di ammonimenti e minacce. \u00abNon possiamo essere sempre la loro cintura di sicurezza\u00bb, aggiunge, \u00ab\u00e8 necessario trovare un equilibrio tra proteggere e lasciare andare\u00bb.<br \/>\nInfine, uno sguardo positivo sul corpo e su di s\u00e9. \u00abPromuovere un&#8217;immagine corporea positiva significa valorizzare le risorse del proprio corpo e rispettarlo per le funzioni che svolge\u00bb, ricorda la psicoterapeuta: piacersi passa dal volersi bene, non dall&#8217;adeguarsi a un modello. \u00abEssere &#8220;visionari&#8221;\u00bb, conclude Albertini, \u00absignifica vedere quello che ancora non c&#8217;\u00e8, offrendo ai ragazzi uno sguardo capace di sostenerli mentre costruiscono, passo dopo passo, la propria identit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;Arena Gioved\u00ec 19 Febbraio 2026 Pag. 23<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"\">\n<div class=\"animate-in fade-in duration-100 ease-out border-subtlest ring-subtlest divide-subtlest bg-transparent\">\n<div class=\"border-subtlest ring-subtlest divide-subtlest bg-transparent\">\n<div class=\"flex items-center justify-between border-subtlest ring-subtlest divide-subtlest bg-base\">\n<div class=\"flex w-full items-center justify-between mb-sm\">\n<div class=\"\">\n<div class=\"space-x-sm flex items-center\">\n<div class=\"font-display text-lg font-medium text-foreground selection:bg-super\/50 selection:text-foreground dark:selection:bg-super\/10 dark:selection:text-super\">\n<div class=\"w-[24px]\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Arena &#8211; Gioved\u00ec 19 Febbraio 2026 Il mestiere di educare \u00abChi sono io?\u00bb, adolescenti alla ricerca La lettera: \u00abVorrei togliere la maschera\u00bb La neuropsichiatra: \u00abCorpi in evoluzione Il giudizio dei pari li condiziona\u00bb Camilla Ferro C&#8217;\u00e8 un momento, nel percorso evolutivo di ogni persona, in cui la domanda \u00abChi sono io?\u00bb diventa pressante e centrale. 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