{"id":11808,"date":"2026-02-20T14:22:07","date_gmt":"2026-02-20T13:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11808"},"modified":"2026-02-20T14:22:07","modified_gmt":"2026-02-20T13:22:07","slug":"19-02-26-chi-sono-io-lidentita-in-costruzione-autostima-immagine-corporea-confronto-con-i-pari-video-e-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=11808","title":{"rendered":"19\/02\/26 &#8211; CHI SONO IO? L\u2019IDENTIT\u00c0 IN COSTRUZIONE Autostima, immagine corporea, confronto con i pari (VIDEO e RELAZIONE)"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>17^ stagione della Scuola per Genitori 2025-2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>CHI SONO IO? L\u2019IDENTITA\u2019 IN COSTRUZIONE<\/strong><br \/>\n<strong>Autostima, immagine corporea, confronto con i pari<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: center;\"><strong>dr.ssa Cristina Albertini<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d \u2013 19 febbraio 2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Video<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"19\/02\/26 \u2013 CHI SONO IO? L\u2019IDENTIT\u00c0 IN COSTRUZIONE  Relatrice: DOTT.SSA CRISTINA ALBERTINI\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7ZKn7om1cTA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><em><strong>Relazione:<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Serata molto interessante e ricca di suggerimenti forniti dalla dr.ssa Cristina Albertini ai genitori che<br \/>\nsono intervenuti in merito a come gestire i nostri ragazzi alle prese con la ricerca di se stessi e con la<br \/>\ncostruzione della loro identit\u00e0.<br \/>\nDopo i ringraziamenti alla VI^ Circoscrizione e alla Fondazione Cattolica che ci supporta nel progetto Visionaria (Radio Verona e Tele Arena), le indicazioni fornite dalla dr.ssa Zolezzi sugli sportelli (psicologico e pedagogico) di Prospettiva Famiglia e la presentazione fatta dalla dr.ssa Marconcini, ha preso la parola la nostra brava relatrice, cominciando col dire che i ragazzi si trovano a gestire il confronto fra l\u2019immagine che hanno di s\u00e9 e quella che vogliano dare all\u2019esterno. In questa dicotomia, noi adulti ci sentiamo piuttosto sicuri, loro invece lo sono decisamente meno: ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che mentre per noi le due figure sono ben<br \/>\nchiare, per loro non \u00e8 chiara solo la seconda, ossia l\u2019immagine che vogliono dare all\u2019esterno (amici,<br \/>\ngenitori, conoscenti, docenti, \u2026).<br \/>\nCi\u00f2 che a loro manca \u00e8 sapere chi sono e questo non possonosaperlo perch\u00e9 questo loro essere non \u00e8 definito, ma ancora in fieri, in formazione. Ne consegue cheil loro continuo oscillare fra il se reale ed il se ideale \u00e8 reso inevitabile dalla distanza che esiste fra idue e dal fatto che non hanno ancora una piena consapevolezza di ci\u00f2 che sono. Ne discende che lafragilit\u00e0 nei ragazzi non \u00e8 da considerarsi come un problema; anzi, essa \u00e8 perfettamente fisiologica.<br \/>\nN\u00e9 vale il confronto fra la nostra adolescenza e la loro: non perch\u00e9 noi fossimo meglio o peggio, ma<br \/>\nsemplicemente perch\u00e9 sono diverse le condizioni al contorno. Fra le condizioni ambientali che erano<br \/>\ncompletamente diverse, oltre alla mancanza di cellulari, social media e piattaforme digitali, va anche<br \/>\ndetto che nella nostra adolescenza, avevamo secondo la dr.ssa Albertini pi\u00f9 possibilit\u00e0 di<br \/>\napprendimento: l\u2019essere \u2013 molto pi\u00f9 di oggi \u2013 staccati dai genitori ci dava pi\u00f9 occasioni di fare<br \/>\nesperienza e di apprendere, rispetto ad oggi dove, molto spesso, li guidiamo da vicino per gran parte<br \/>\ndella loro giornata o comunque sappiamo praticamente sempre dove sono, che non sono nelle<br \/>\ncondizioni di apprendere perch\u00e9 li curiamo e li coccoliamo in modo quasi spasmodico. Una volta, lo<br \/>\nstare spesso da soli (\u201cse giocavi al parco e ti facevi male o se litigavi con qualcuno o semplicemente<br \/>\nse stavi su una panchina, dovevi risolvere autonomamente certe situazioni e questo ti forgiava. Oggi,<br \/>\ncome detto, gli stiamo talmente addosso che, se siamo in macchina con nostro figlio a fianco e<br \/>\nfacciamo una frenata, portiamo istintivamente il braccio sua a protezione anche se ha la cintura:<br \/>\ndovremmo farlo con un sorriso e dovremmo pensare a quando sarai lui al posto di guida e noi al1<br \/>\nposto del passeggero e quindi apprezzarne le qualit\u00e0, di cui \u00e8 portatore e che ne faranno l\u2019uomo o la<br \/>\ndonna di domani.<br \/>\nPi\u00f9 che di autostima, la dr.ssa Albertini preferisce parlare di \u201cimmagine di s\u00e9\u201d: concetto quest\u2019ultimo<br \/>\nche rappresenta in modo pi\u00f9 completo il concetto che i ragazzi hanno di se stessi: non<br \/>\nnecessariamente limitato all\u2019aspetto fisico o al rendimento scolastico, bens\u00ec una visione completa di<br \/>\ncome essi si vedono in tutti i loro aspetti. Alla fine, ha sottolineato la dr.ssa Albertini, noi stessi siamo<br \/>\npoliedrici, composti da vari moduli, varie sfaccettature e decidiamo autonomamente quali mettere<br \/>\nin mostra e quali invece tenere pi\u00f9 sotto traccia. Sbagliato quindi identificarli per qualche particolare<br \/>\nsituazione (\u201cse sono triste e mi chiudo in me stesso, non debbo essere considerato per ci\u00f2 stesso, uno<br \/>\ntaciturno\u201d). \u00c8 proprio il nostro essere compositi e variamente relazionati con il mondo esterno a<br \/>\nrenderci cos\u00ec preziosi. La questione potrebbe limitarsi a qualche piccolo ritocco volto ad esaltare le<br \/>\nnostre qualit\u00e0 e contenere qualche nostro difetto. Resta il fatto che i genitori non devono mai fare<br \/>\nl\u2019errore (che purtroppo facciamo spesso) di rivolgerci a loro dicendo \u201ccome mi sarebbe piaciuto, se<br \/>\ntu fossi stato \u2026\u201d): queste affermazioni sottendono un concetto molto umiliante che si pu\u00f2 esprimere<br \/>\ncon \u201cnon mi piace come sei\u201d. Dire ad un figlio che non ci piace per quello che \u00e8, \u00e8 un modo per far<br \/>\nsaltare il ponte che ci lega a lui. Perch\u00e9 non pensiamo, invece, a come \u00e8 veramente nostro figlio e<br \/>\npensare a quanti aspetti positivi ha nel come persona. Errato quindi pensare a come vorremmo che<br \/>\nfosse; pi\u00f9 corretto valutare i lati positivi di cui \u00e8 portatore. Su questo punto, la dr.ssa Albertini ha<br \/>\nportato il caso emblematico del pattinatore statunitense Ilia Malinin, che dopo aver perso la<br \/>\nmedaglia d\u2019oro alle Olimpiadi in corso, per alcuni errori nella sua performance, si \u00e8 trovato un padre-<br \/>\nallenatore con le mani nei capelli, un padre tutto proteso a pensare alla medaglia perduta anzich\u00e9<br \/>\nvolto a prendere coscienza di quale grande campione sia suo figlio. La sofferenza del figlio \u00e8 stata<br \/>\nespressa in questa frase: \u201cNiente fa pi\u00f9 male che cercare di fare del tuo meglio e non essere<br \/>\ncomunque abbastanza.&#8221;<br \/>\nAnalogamente, quando veniamo a sapere che nostro figlio frequenta cattive compagnie, la nostra<br \/>\nreazione non deve essere dirgli \u201cnon frequentare pi\u00f9 quella compagnia\u201d: dire cos\u00ec potrebbe, anche<br \/>\nper spirito di rivalsa, essere raccolto dal figlio come uno stimolo a fare esattamente il contrario. Il<br \/>\nsuggerimento che ci d\u00e0 la dr.ssa Albertini \u00e8 quello di metterci in ascolto per capire \u2013 che non vuol<br \/>\ndire condividere \u2013 le ragioni per le quali nostro figlio frequenta quella compagnia. Se nostro figlio<br \/>\nnon ci dice nulla, possiamo anche raccontare noi le compagnie che frequentavamo nella nostra<br \/>\nadolescenza ed indicare i motivi che ci inducevano a frequentare quella e non altre.<br \/>\nInfine, per la sua esperienza professionale, la dr.ssa Albertini ci fa notare che i ragazzi segnalano che<br \/>\ni genitori parlano talvolta di quando erano bambini e di come sono da adulti, ma quasi mani parlano<br \/>\ndi quando erano adolescenti: probabilmente anche noi, durante la nostra fase adolescenziale,<br \/>\nabbiamo fatto errori come li stanno facendo loro: sarebbe quindi pi\u00f9 onesto ricordare la nostra<br \/>\nadolescenza e prendere atto che \u00e8 una fase di tale rivoluzione sul piano fisico e mentale, che ci<br \/>\nobbliga a riconoscere le \u201cstupidaggini\u201d e gli errori o gli imbarazzi dei cui siamo stati protagonisti in<br \/>\net\u00e0 adolescenziale.<br \/>\nNel dibattito che ne \u00e8 seguito, alcuni genitori hanno portato la loro esperienza di:<br \/>\n\u2022 relazione con un figlio che indossa una maschera e minimizza tutto;<br \/>\n\u2022 gestione di figli che, nel passaggio da infanzia ad adolescenza, hanno cominciato a soffrire<br \/>\nper relazioni interrotte con amici e compagni di classe<br \/>\nPer entrambe le situazioni, la dr.ssa Albertini ha fornito indicazioni sulle contromisure da adottare;<br \/>\nper es., di fronte ad un figlio che indossa una maschera e quindi non \u00e8 pienamente sincero con noi,<br \/>\nproviamo a parlargli delle nostre amicizie e di come ci siamo comportati noi e cerchiamo di farlo in<br \/>\nmodo quasi casuale (per es. fianco a fianco sul divano o in auto, \u201csenza guardarsi negli occhi per non<br \/>\nmettere a disagio nostro figlio\u201d).<br \/>\nUn grazie alla dr.ssa Albertini per la competenza ed al tempo stesso il pragmatismo dimostrati e un<br \/>\ngrazie a tutti gli intervenuti che hanno alimentato un dibattito vivo ed interessante.<br \/>\nCi vediamo il 12 marzo con l\u2019incontro sul tema \u201cVita on line, relazioni digitali\u201d col prof. Ivan Salvadori.<br \/>\nCordiali saluti.<\/p>\n<p><em><strong>Ass. PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>dott. Paolo STEFANO<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17^ stagione della Scuola per Genitori 2025-2026 CHI SONO IO? L\u2019IDENTITA\u2019 IN COSTRUZIONE Autostima, immagine corporea, confronto con i pari dr.ssa Cristina Albertini Centro Civico \u201cN. 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