{"id":2231,"date":"2014-11-14T07:18:30","date_gmt":"2014-11-14T06:18:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=2231"},"modified":"2014-12-15T20:51:17","modified_gmt":"2014-12-15T19:51:17","slug":"13-novembre-2014-i-linguaggi-della-tv-di-internet-dei-social-network","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=2231","title":{"rendered":"13 NOVEMBRE 2014 :I LINGUAGGI DELLA TV, DI INTERNET, DEI SOCIAL NETWORK"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Modulo \u201cRelazione con l\u2019esterno\u201d della Scuola per Genitori 2014-2015<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>I LINGUAGGI DELLA TV, DI INTERNET, DEI SOCIAL NETWORK: SIAMO VERAMENTE CONSAPEVOLI DEI RISCHI CHE POSSONO CORRERE I NOSTRI RAGAZZI ?<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>13 novembre 2014 \u2013 Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d<\/strong><\/h3>\n<h4>Relatori:<\/h4>\n<ol>\n<li>\n<h4>Tommaso PALUMBO, Dirigente del Compartimento di Polizia Postale e Telecomunicazioni per il Veneto<\/h4>\n<\/li>\n<li>\n<h4>Gianluca GODINO, psicoterapeuta<\/h4>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>165 persone, in un Tommasoli gremito, per affrontare ed ascoltare un tema tanto vicino a noi e ai nostri ragazzi, come il mondo del web. Una ragnatela (questa \u00e8 la traduzione letterale della parola inglese), che pu\u00f2 offrire grandi opportunit\u00e0 e grandi vantaggi, ma al tempo stesso pu\u00f2 nascondere pericoli insidiosi e dai risvolti drammaticamente attuali per i nostri ragazzi.<\/p>\n<p>Il comandante Palumbo ha illustrato la situazione attuale dei reati di tipo telematico, sottolineando che ogni nostra informazione posta sul web diventa per definizione pubblica e non pi\u00f9 circoscrivibile. Considerando che in pochi istanti quell\u2019informazione (una chat, una foto, un video, \u2026) pu\u00f2 diventare oggetto di visione da parte di migliaia di persone e tenuto presente che \u2013 anche nei rari casi in cui si arriva a cancellare il documento dal server che lo ha pubblicato, \u00e8 da ritenersi pura utopia quella di sperare di averne bloccato la diffusione, il primo e pi\u00f9 concreto suggerimento \u00e8 quello di evitare di pubblicare dati o immagini che possano in qualunque modo essere usati a nostro danno. Usciamo da questa sindrome di scambiarci i selfie con i nostri migliori amici o peggio immagini dei nostri figli o comunque di minori. Innanzitutto perch\u00e9 non \u00e8 affatto garantito che quelli che sono i nostri amici di oggi, non saranno i nostri nemici di domani ed in secondo luogo perch\u00e9 un dato o un\u2019immagine pubblicata al di fuori del suo contesto pu\u00f2 assumere un effetto diametralmente opposto (\u00e8 come prendere l\u2019immagine di una persona che magari si \u00e8 mascherata e truccata durante il carnevale ed esporla in tutt\u2019altro periodo e circostanza: \u00e8 evidente che pu\u00f2 indurre a deduzioni errate).<\/p>\n<p>Come ci ha ben illustrato il comandante Palumbo, l\u2019utilizzo del cellulare induce \u2013 molto pi\u00f9 che in passato \u2013 ad atteggiamenti sessualmente determinati e al rischio quindi che circolino immagini che danno di noi un\u2019idea diversa da quella reale.<\/p>\n<p>Non illudiamoci di salvare i nostri figli, solo perch\u00e9 gli abbiamo preso un cellulare, ma non gli abbiamo preso la connessione dati e solo quella voce. Raggiunger\u00e0 l\u2019abitazione dell\u2019amico e la prima cosa che far\u00e0, sar\u00e0 farsi dare la password del suo wi-fi; ci siamo preoccupati per anni di difenderci dal computer e non stiamo invece tirando su le stesse difese verso uno strumento come il cellulare, che ha le stesse, se non pi\u00f9, funzionalit\u00e0. E guarda caso comincia a circolare nelle mani dei nostri figli ad un\u2019et\u00e0 sempre pi\u00f9 giovane (siamo arrivati a casi di bambini di 6 anni).<\/p>\n<p>Non dimentichiamo che le informazioni postate non saranno pi\u00f9 \u201cprivate\u201d, non potremo pi\u00f9 sottrarle al pubblico dominio proprio perch\u00e9 non ci sono i mezzi per garantire che nessuno, oltre ad averlo visionato, si sia scaricato il file e ce l\u2019abbia sul proprio PC o sulla propria chiavetta USB. In quieta non poco che \u2013 a pubblicare foto in posizioni ammiccanti, quando non propriamente erotiche \u2013 siano i grandi, prima ancora dei giovani. Come abbiamo detto pi\u00f9 volte, essi ci guardano; se adottiamo comportamenti equivoci quando non apertamente conturbanti, essi molto probabilmente si sentiranno autorizzati a fare altrettanto.<\/p>\n<p>Parola poi al dott. Godino, che ci ha invece elencato i rischi, i fattori e le trappole di internet. Egli ha provato ad indicare alcuni comportamenti attesi di fronte all\u2019uso della rete, come per es. non stare collegati ad Internet per pi\u00f9 di un\u2019ora al giorno (praticamente impossibile per molti di noi, ormai vittime di questa rete) oppure interrompere ogni 20 minuti di navigazione per prenderci 10 minuti a fare e pensare ad altro oppure fare sport e stare all\u2019aria aperta.<\/p>\n<p>Le conseguenze del navigare in Internet hanno assunto ormai toni molto evidenti e si riflettono nella nostra vita sociale (non si fa pi\u00f9 sport, non si socializza, addirittura si mettono in discussione i bisogni primari (come mangiare per es.). Dalla Corea del Sud sono arrivate notizie drammatiche di morti legate al totale disinteresse per i bisogni primari pur di stare su Internet; tra le patologie pi\u00f9 diffuse vi \u00e8 la Videosexual addiction (legata alla sindrome di assistere a scene di stampo sessuale) oppure il Net Gaming o Net Compulsion (vizio di giocare ai videogiochi on line) oppure la Overload information Addiction (ossia l\u2019overdose di acquisizione di informazioni) ed infine il Muds Addiction (dipendenza da videogiochi). In tutti questi casi, si assiste ad una serie di conseguenze facilmente prevedibili, come persone in arretrato di sonno avendo passato molte ore notturne davanti al computer oppure irascibilit\u00e0 elevata. Il dott. Godino ci ha invitati a preoccuparci nel momento in cui la lontananza da internet dovesse scatenare forme di aggressivit\u00e0 in quanto questo caso denota una particolare dipendenza dallo strumento.<\/p>\n<p>Internet da sicuramente grosse gratificazioni a particolari esigenze come:<\/p>\n<ul>\n<li>Il piacere di parlare ad un gruppo senza dover subire critiche;<\/li>\n<li>Il piacere di far parte di un gruppo (anche se virtuale);<\/li>\n<li>Il potere di dire cose che probabilmente <em>de visu<\/em> non si avrebbe mai il coraggio di esprimere.<\/li>\n<li>Il piacere di avere tanti \u201cmi piace\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sempre il dott. Godino ci ha invitato tuttavia a diffidare di alcuni comportamenti (per es. si \u00e8 scoperto che nel 60% dei casi, la gente mette \u201cmi piace\u201d praticamente a caso) e ad analizzare con molta attenzione ed autocritica certi commenti che spesso sono il risultato di automatismi della rete o nascondono il reale parere delle persone. Infine, si \u00e8 aperto il dibattito dove, ancora una volta, \u00e8 emerso il messaggio che, possiamo avere tutti i controlli tecnologici che desideriamo, ma la vera chiave di volta \u00e8 stabilire con i ragazzi un legame di apertura e di empatia che li porti a confidarsi con noi a fronte di casi che appaiono di primo acchito come normali contatti sul web, ma che spesso nascondono una controparte diversa da quella che appare e spesso fini davvero imprevedibili inizialmente. Far s\u00ec che anche i genitori facciano squadra per poter affrontare compatti i rischi legati all\u2019uso di internet da parte dei figli non \u00e8 facile, ma \u00e8 l\u2019unica maniera per organizzare manovre comuni circa il comportamento da indicare ai figli o per anticipare situazioni che possono col tempo degenerare.<\/p>\n<p>\u201cGrazie\u201d davvero ai due relatori per le testimonianze che ci hanno portato e per i suggerimenti forniti circa un corretto controllo dell\u2019uso che i nostri ragazzi fanno di questo prezioso, insostituibile e velenoso strumento e \u201cgrazie\u201d a tutti coloro che sono intervenuti<\/p>\n<p>A presto.<\/p>\n<p><strong>Associazione PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n<p>Il Presidente<\/p>\n<p><em>dott. Paolo STEFANO<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/snetwork.pdf\">Scarica qui le slide utilizzate durante l&#8217;incontro<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Ascolta qui la registrazione dell&#8217;incontro :<\/h4>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-2231-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/social_nt.MP3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/social_nt.MP3\">http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/social_nt.MP3<\/a><\/audio>\n<div><\/div>\n<div>\n<h4 style=\"text-align: center;\">QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DELLA SERATA<\/h4>\n<p><strong>Tematiche Suggerite:\u00a0<\/strong><\/p>\n<div>\n<div>CONTINUARE A PROPORRE TALI APPROFONDIMENTI<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GRADIMENTO \u00a0(Partecipanti: Circa 160 persone , compilati 41):<\/strong><\/p>\n<pre><code>    <div id=\"googlegraph_1\" class=\"tsba_googlegraph\">\t\n    <div id=\"chart_div_1\" class=\"gc_PieChart\" style=\"width: 800px; height: 400px;\"><\/div>\n\t<script type=\"text\/javascript\">\n      google.load(\"visualization\", \"1\", {packages:[\"corechart\"]});\n      google.setOnLoadCallback(drawChart);\n      function drawChart() {\n        var data = google.visualization.arrayToDataTable([\n\t\t\t['Gradimento', 'Persone'], ['Poco', 0], ['Abbastanza', 2], ['Molto', 20], ['Moltissimo', 19]\n        ]);\n\n        var options = {\n          \n          title: '',\n          vAxis: {title: 'Y',  titleTextStyle: {color: 'red'}},\n          hAxis: {title: 'X',  titleTextStyle: {color: 'red'}},\n          isStacked: false,\n          legend: {position: 'bottom', maxLines: 3}\n        };\n\n        var chart = new google.visualization.PieChart(document.getElementById('chart_div_1'));\n        chart.draw(data, options);\n      }\n    <\/script>\n    <p style=\"font-size: .5em;\">Powered by <a href=\"http:\/\/tsba.mobi\" title=\"Powered by TSBA.mobi GoogleGraph Wordpress plugin\">TSBA.mobi GoogleGraph Wordpress plugin<\/a><\/p>\n    <\/div>\n\t\t\r\n\r\n<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modulo \u201cRelazione con l\u2019esterno\u201d della Scuola per Genitori 2014-2015 I LINGUAGGI DELLA TV, DI INTERNET, DEI SOCIAL NETWORK: SIAMO VERAMENTE CONSAPEVOLI DEI RISCHI CHE POSSONO CORRERE I NOSTRI RAGAZZI ? 13 novembre 2014 \u2013 Centro Civico \u201cN. 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