{"id":2493,"date":"2015-01-16T07:28:48","date_gmt":"2015-01-16T06:28:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=2493"},"modified":"2015-02-10T22:47:14","modified_gmt":"2015-02-10T21:47:14","slug":"15-01-2015-il-gruppo-le-amicizie-la-doppia-personalita-dei-nostri-figli-un-enigma-o-semplice-adolescenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=2493","title":{"rendered":"15-01-2015: IL GRUPPO, LE AMICIZIE, LA DOPPIA PERSONALITA\u2019 DEI NOSTRI FIGLI: UN ENIGMA O SEMPLICE ADOLESCENZA?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Modulo \u201cRelazione con i coetanei, con i pari\u201d della Scuola per Genitori 2014-2015<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IL GRUPPO, LE AMICIZIE, LA DOPPIA PERSONALITA\u2019 DEI NOSTRI FIGLI: UN ENIGMA O SEMPLICE ADOLESCENZA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>15 gennaio 2015 \u2013 Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Relatore: dott. Amedeo BEZZETTO, psicoterapeuta<\/strong><\/p>\n<p>Pubblico delle grandi occasioni nella serata della Scuola per Genitori dedicata alla relazione dei nostri figli con i loro coetanei, con i loro pari. Una serata in cui il dott. Bezzetto ha consegnato alla platea davvero tanti suggerimenti concreti, ciascuno ricco e pregnante come un macigno. E\u2019 per questo che vi invito ad ascoltare la registrazione della serata perch\u00e9 sicuramente questo resoconto sar\u00e0 incompleto.<\/p>\n<p>La serata si \u00e8 aperta con le comunicazioni dei prossimi incontri, fra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>21 gennaio (15:00 \u2013 17:00) incontro dedicato agli anziani sul gioco d\u2019azzardo (Scuole G. Verdi)<\/li>\n<li>22 gennaio (21:00) &#8211; prima serata del ciclo di 5 incontri dedicati al cineforum in lingua inglese (Centro Tommasoli)<\/li>\n<li>23 gennaio (21:00) \u2013 Incontro con G. Trevisi e Tina Montinaro (vedova del capo-scorta del giudice Giovanni Falcone) sul valore della legge (Teatro Alcione)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il dott. Bezzetto ha aperto con i dati sul vizio del fumo, distribuiti dall\u2019Organizzazione Mondiale per la Sanit\u00e0, da cui emerge che si abbassa sempre pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 in cui i giovani iniziano a fumare (13 anni \u2026) e che i maschi fumano pi\u00f9 delle femmine; infine, in et\u00e0 adolescenziale, 1 giovane su 4 fuma. Il dato \u00e8 tanto pi\u00f9 allarmante se si pensa che il trend indica che fra pochi anni, il fumo abbasser\u00e0 ancor pi\u00f9 la fascia di et\u00e0 di comparsa delle patologie di tipo oncologico scendendo dalla fascia 45-55 alla fascia 35-45 anni. Per non parlare degli effetti devastanti del fumo sulla gravidanza.<\/p>\n<p>Da questo fenomeno, siamo cos\u00ec partiti ad affrontare il concetto di adolescenza a cominciare dal fatto che noi adulti non dedichiamo abbastanza attenzione a questa fascia d\u2019et\u00e0; e pensare che \u00e8 un momento decisivo per la vita dei nostri figli. Ma come! In questa et\u00e0 essi prendono decisioni destinate a caratterizzare tutta o gran parte della loro vita (scelgono il loro lavoro, scelgono chi sposare o con chi dividere la loro vita, scelgono la casa dove andranno ad abitare, scelgono chi sar\u00e0 la madre dei loro figli, \u2026) e noi cosa facciamo? Ci perdiamo su altro e non ci curiamo di seguirli abbastanza da vicino, imparando come dice Bezzetto, a farci un po\u2019 i fatti loro.<\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0 adolescenziale tende ad essere allungata e a passare dai circa 10 anni canonici ad un numero compreso fra 11 e 23 anni, secondo una inveterata tendenza a restare adolescenti. Infine, adolescenza come seconda nascita: da un punto di vista psicologico \u00e8 un momento di rivoluzione vulcanica nel corpo e nella mente dei ragazzi; in particolare, il corpo \u00e8 un\u2019autentica esplosione di forza, di altezza, di gagliardia ad una velocit\u00e0 tale che nemmeno la sua mente riesce a tenere il passo. E\u2019 il motivo per cui ci troviamo spesso davanti a giovani incapaci di gestire la propria forza; abbiamo dei corpi che si muovono senza testa perch\u00e9 quest\u2019ultima stenta ancora a crescere e sicuramente non lo fa alla velocit\u00e0 del corpo. Ecco allora che i nostri adolescenti appaiono come delle macchine potentissime, ma il loro cervello \u00e8 come se fosse stato \u201cfreezzato\u201d, ossia incellofanato e messo in freezer. Essi hanno tagliato con il vissuto della loro infanzia e si affacciano per la prima volta in un ambiente nuovo e mai pi\u00f9 nella loro vita avranno tante potenzialit\u00e0 e tanta devastante forza e capacit\u00e0 di crescita e di adattamento alle mutate condizioni ambientali.<\/p>\n<p>Su quali cardini si basa questo cambiamento? Quattro pilastri fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>la separazione:<\/strong> non dagli affetti, che sono sacri, ma dalle abitudini; \u00e8 arrivato il momento di dire loro che \u201cfino a quel momento la colazione gliela preparavamo noi, adesso sono abili per prepararla da soli\u201d e sono abbastanza grandi per non scottarsi come fa un bambino;<\/li>\n<li><strong>il corpo:<\/strong> il loro corpo \u00e8 un\u2019esplosione di energia, ma lo devono conoscere e per farlo non ci si mette davanti allo specchio, ma \u2026 si usa il proprio corpo; lo si usa nello sport, lo si usa nel metterlo in moto e muoversi nel mondo, lo si usa facendo azioni che permettono di capirne le potenzialit\u00e0 (enormi) ed i limiti; anche le ragazze hanno bisogno di conoscere il proprio corpo, ma non come elemento \u201cusa e getta\u201d, bens\u00ec come il \u201cvestito\u201d che dovranno indossare per tutta la vita, come la loro macchina ed il loro spazio vitale; un elemento da non danneggiare facendo stupidi sballi (bere, fumare fino alla perdizione), ma avendone cura e abituandolo a fare almeno una parte di ci\u00f2 che pu\u00f2 fare;<\/li>\n<li><strong>la mente:<\/strong> i ragazzi li dobbiamo abituare a riflettere PRIMA ed agire POI (e non il contrario); ma per riflettere occorre fermarsi, occorre sforzarsi di mettere in moto un processo cognitivo che li porti a riconoscere ed esporre le motivazioni delle loro azioni (\u201cadesso voglio capire insieme a te cosa avete fatto ieri sera\u201d, \u201cvoglio che mi metti al corrente di come \u00e8 andata a finire\u201d, \u2026);<\/li>\n<li><strong>il sociale:<\/strong> l\u2019uomo \u00e8 un animale sociale, un ragazzo che non ha amici ci sta segnalando un problema grandissimo; ciascuno di noi ha bisogno di avere amici (pochi o tanti non importa) perch\u00e9 essi rappresentano altrettanti SE\u2019; in essi, il ragazzo vede s\u00e9 stesso e vi si specchia per capire soprattutto gli scarti, le differenze (che generalmente sono poche e spesso di segno opposto: lui \u00e8 migliore di me in questa cosa, ma io sono meglio di lui in quell\u2019altra, \u2026).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non dimentichiamo che ogni ragazzo \u2013 anche se non lo ammette \u2013 ha in s\u00e9 una istintiva e irrefrenabile voglio di essere individuo (ossia unico e perci\u00f2 indivisibile),ma soprattutto un individuo unico e di valore (migliore, raro, diverso, \u2026). Se egli comincia un\u2019attivit\u00e0, noi genitori tendiamo erroneamente a concentrarci sul tema piuttosto che sulle modalit\u00e0 di approccio al tema stesso. Se gioca a calcio, noi genitori ci concentriamo sul calcio e ci innamoriamo (ingiustificatamente ed erroneamente) dell\u2019idea che diventer\u00e0 un grande calciatore; ma in realt\u00e0, in ci\u00f2 ci dimentichiamo di prendere in considerazione la cosa pi\u00f9 importante, ossia <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">come<\/span><\/strong> egli approccia il calcio, gli allenamenti, \u2026. E troppo spesso ci arrabbiamo se vuole fare il calcio in modo diverso da tutti gli altri; noi torniamo a battere la questione dell\u2019impegno (\u201csei tu che hai scelto di giocare a calcio e allora devi impegnarti\u201d), dimenticando che invece per lui \u00e8 solo l\u2019occasione per esprimere il proprio potere energetico e spessissimo il cosa fare non \u00e8 nemmeno stato una scelta sua, ma una conseguenza naturale dell\u2019offerta; se nella nostra citt\u00e0 ci sono molti giovani che praticano il calcio, forse \u00e8 perch\u00e9 questa \u00e8 la disciplina che viene proposta pi\u00f9 spesso e ovunque; siamo tutti d\u2019accordo che se ci fossero molte proposte di pratica dell\u2019hockey su ghiaccio, avremmo molti giovani a praticare questo sport.<\/p>\n<p>Bezzetto ci ricorda che imporre ai giovani il nostro approccio (devi impegnarti, devi fare come gli altri, devi allenarti, ..) non solo spesso pu\u00f2 avere effetti deleteri sull\u2019indole a praticare quello sport (rinuncio a giocare a calcio perch\u00e9 i miei genitori me lo ricordano ad ogni pi\u00e8 sospinto), ma addirittura a qualunque pratica (non ho voglio di praticare alcuno sport e alcuna attivit\u00e0, non ho voglia nemmeno di studiare).<\/p>\n<p>Infine il grande valore del gruppo, ossia la capacit\u00e0 del gruppo di moltiplicare le competenze dei singoli in modo esponenziale; purtroppo, per\u00f2, questa capacit\u00e0 il gruppo ce l\u2019ha sia sulle competenze positive che su quelle negative. Occhio quindi ai gruppi e agli indirizzi che adottano e occhio soprattutto ai gruppi chiusi, quelli autoreferenziali che tendono ad assumere decisioni polarizzate (chi \u00e8 dentro \u00e8 bravo, chi \u00e8 fuori no, dentro ci sono le decisioni giuste, fuori quelle sbagliate); \u201csono contento che quella cosa negativa sia capitato a quelli che sono fuori dal gruppo\u201d e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019invito pressante del dott. Bezzetto a curare con particolare attenzione i gruppi di cui fanno parte i nostri figli, cercando di bloccarne le dinamiche negative (spingo per introdurre altri elementi nel gruppo che frenino le tendenze negative dei pi\u00f9 forti (quindi in sostanza li traduco in gruppi aperti) oppure li induco a radunarsi a casa mia (per seguire meglio ci\u00f2 che succede, pur mantenendo le giuste distanze).<\/p>\n<p>In sostanza, agli educatori (genitori, insegnanti, allenatori, parroci, \u2026) il non facile compito di gestire queste auto da corsa e far s\u00ec che percorrano con sicurezza il percorso o scelgano essi stessi il percorso che vorranno compiere, giovandosi della nostra coerenza e soprattutto della nostra chiarezza di comportamento. Se saremo chiari con loro, essi avranno gli elementi per decidere e scegliere se essere come noi o diversi da noi; e in quest\u2019ultimo caso, non sarebbe nemmeno una brutta idea.<\/p>\n<p>Un caro saluto a tutti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n<p>dott. Paolo STEFANO<\/p>\n<p>P.S.: rinnovo l\u2019invito ad ascoltare la registrazione perch\u00e9 gli spunti di riflessione sono davvero tanti.<\/p>\n<h4>Ascolta qui la registrazione dell\u2019incontro :<\/h4>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-2493-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/150115_001.MP3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/150115_001.MP3\">http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/150115_001.MP3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DELLA SERATA<\/h4>\n<p><strong>Suggerimenti:\u00a0<\/strong><\/p>\n<div>Altri incontri su questa tematica<br \/>\nLibert\u00e0 in educazione: concedere o trattenere?<br \/>\npermissivismo o protezione?<br \/>\npassare a tappeto le scuole superiori riproponendo lo stesso argomento per scarsa partecipazione dei genitori<br \/>\ngiovani apatici<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GRADIMENTO \u00a0(Partecipanti: Circa 140 persone , compilati 32):<\/strong><\/p>\n<pre><code>    <div id=\"googlegraph_1\" class=\"tsba_googlegraph\">\t\n    <div id=\"chart_div_1\" class=\"gc_PieChart\" style=\"width: 800px; height: 400px;\"><\/div>\n\t<script type=\"text\/javascript\">\n      google.load(\"visualization\", \"1\", {packages:[\"corechart\"]});\n      google.setOnLoadCallback(drawChart);\n      function drawChart() {\n        var data = google.visualization.arrayToDataTable([\n\t\t\t['Gradimento', 'Persone'], ['Poco', 0], ['Abbastanza', 1], ['Molto', 20], ['Moltissimo', 11],\n        ]);\n\n        var options = {\n          \n          title: '',\n          vAxis: {title: 'Y',  titleTextStyle: {color: 'red'}},\n          hAxis: {title: 'X',  titleTextStyle: {color: 'red'}},\n          isStacked: false,\n          legend: {position: 'bottom', maxLines: 3}\n        };\n\n        var chart = new google.visualization.PieChart(document.getElementById('chart_div_1'));\n        chart.draw(data, options);\n      }\n    <\/script>\n    <p style=\"font-size: .5em;\">Powered by <a href=\"http:\/\/tsba.mobi\" title=\"Powered by TSBA.mobi GoogleGraph Wordpress plugin\">TSBA.mobi GoogleGraph Wordpress plugin<\/a><\/p>\n    <\/div>\n\t\t\r\n<\/code><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modulo \u201cRelazione con i coetanei, con i pari\u201d della Scuola per Genitori 2014-2015 IL GRUPPO, LE AMICIZIE, LA DOPPIA PERSONALITA\u2019 DEI NOSTRI FIGLI: UN ENIGMA O SEMPLICE ADOLESCENZA? 15 gennaio 2015 \u2013 Centro Civico \u201cN. 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