{"id":2781,"date":"2015-02-23T22:50:33","date_gmt":"2015-02-23T21:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=2781"},"modified":"2015-03-27T14:06:13","modified_gmt":"2015-03-27T13:06:13","slug":"la-voce-dei-genitori-la-nuova-sezione-di-prospettiva-famiglia-responsabile-della-sezione-arianna-vecchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=2781","title":{"rendered":"LA VOCE DEI GENITORI  , la nuova sezione di Prospettiva Famiglia  (Responsabile della sezione: ARIANNA VECCHINI)"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La Scuola e\u0300 un crocevia di relazioni, all&#8217;interno delle quali si snoda il percorso scolastico dei nostri figli; la principale e\u0300 ovviamente quella insegnante\/studente, ma anche tutte le altre giocano un ruolo importante: insegnante\/genitore, studente\/studenti, insegnante\/insegnanti, genitore\/genitori, dirigente\/insegnanti, dirigente\/genitori, dirigente\/studenti, ecc..<\/p>\n<p>Io mi sono concentrata sulle relazioni che coinvolgono i GENITORI.<br \/>\nSono mamma di 3 figlie di 20, 18 e 16 anni. Mi e\u0300 capitato, casualmente, dal 2000 ad oggi, di interessarmi di scuola, come rappresentante di classe e di istituto e poi, anche a livello provinciale e regionale nei Forum delle Associazioni dei Genitori.<\/p>\n<p>In questi 15 anni mi sono chiesta piu\u0300 volte: cosa ci stanno a fare i genitori nella scuola?? Mi sono data qualche risposta e provo a dirla, ma chiedo anche a voi, poi, di rispondere.<\/p>\n<p><strong>Ci sono piu\u0300 LIVELLI di relazione dei genitori con la scuola:<\/strong><\/p>\n<p>1. Il primo livello e\u0300 l&#8217;accompagnare i propri figli nel loro percorso scolastico, dal nido o dalla scuola dell&#8217;infanzia, fino alle scuole superiori<br \/>\n2. Il secondo livello e\u0300 quello della CLASSE in cui e\u0300 inserito il figlio.<br \/>\n3. Il terzo livello e\u0300 la SCUOLA: il plesso cioe\u0300 la sede in cui frequenta, ma anche l&#8217;Istituto Comprensivo ad es.<\/p>\n<p>4. Il quarto e\u0300 il livello territoriale, circoscrizionale, comunale per gli Istituti Comprensivi, provinciale per le Scuole superiori: la relazione con i genitori dei Consigli di Istituto delle altre scuole, con gli Enti locali, con altre agenzie educative<br \/>\n5. Vi e\u0300 poi un livello regionale<\/p>\n<p>6. e un livello nazionale<\/p>\n<p>1. I primi 2 livelli riguardano proprio TUTTI i genitori. E non sono delegabili: neanche tra marito\/moglie o compagno\/compagna.<br \/>\nOGNI genitore ha il diritto\/dovere di affiancare suo figlio durante il percorso scolastico. L&#8217;educazione e l&#8217;istruzione iniziano in famiglia; ma pure la Scuola, poi, istruisce ed educa i nostri figli. Genitori ed Insegnanti condividono lo stesso obiettivo, la stessa corresponsabilita\u0300 educativa: formare i giovani, aiutarli a diventare persone libere, responsabili, capaci di scegliere e di perseguire il proprio progetto di vita, cittadini consapevoli all&#8217;interno della comunita\u0300 sociale, avendo maturato le competenze che li aiuteranno a vivere.<\/p>\n<p>In questo contesto il \u201cPatto educativo di corresponsabilita\u0300\u201d potrebbe essere utilizzato in modo piu\u0300 significativo, non come strumento burocratico (una carta in piu\u0300 da firmare), ma come segno visibile e concreto di una alleanza tra scuola e famiglia.<br \/>\nLa vita scolastica dei nostri figli non e\u0300 una passeggiata! E&#8217; una strada lunga; dovranno faticare molto; troveranno moltissimi ostacoli, impareranno a conoscere i loro limiti e proveranno a superarli.<\/p>\n<p>Cosa possiamo fare noi genitori per aiutarli a vivere al meglio la Scuola, a trarne il massimo giovamento?<br \/>\nIl nostro atteggiamento, cio\u0300 che comunichiamo ai nostri figli, a parole o con il nostro comportamento, influisce molto sul loro successo scolastico.<\/p>\n<p>Ad es. possiamo:<br \/>\n-Dare valore alla scuola, all&#8217;istruzione, alla cultura (parlandone con loro, ma anche<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>comperando e leggendo noi stessi libri, accompagnandoli a vedere mostre, musei, monumenti&#8230;)<br \/>\n-Alimentare la loro motivazione all&#8217;impegno: non per il voto! ma per la passione di imparare, di conoscere cose nuove, di ampliare gli orizzonti, di capire se stessi, gli altri, il mondo&#8230;<\/p>\n<p>-Non confrontare i loro risultati con quelli di fratelli\/sorelle, compagni\/e. Valorizzare i loro<\/p>\n<p>progressi, consapevoli che l&#8217;educazione e\u0300 un processo che dura per tutta la vita. -Sottolineare il positivo piuttosto che il negativo, sdrammatizzare i fallimenti, recuperare l&#8217;entusiasmo e il senso dell&#8217;istruzione (imparare ad imparare, imparare ad essere).<br \/>\n-Aiutarli a conoscersi, a capire le inclinazioni, i talenti, anche al fine dell&#8217;orientamento, incoraggiarli a \u201cdiventare se stessi\u201d.<br \/>\n-Aiutarli a trovare il proprio metodo per imparare.<br \/>\n-Insegnare loro a collaborare con gli altri, piuttosto che a competere.<br \/>\n-Non sostituirsi ai figli nello svolgimento dei compiti a casa, aiutarli a diventare autonomi e indipendenti, ad assumersi le proprie responsabilita\u0300 (non copiare, ecc.)<\/p>\n<p>Importantissimo e\u0300 il modo in cui ci relazioniamo con gli Insegnanti:<br \/>\n-Non disconoscere mai il ruolo degli insegnanti, non criticarli davanti ai figli (in caso di incomprensioni o disaccordo, confrontarsi direttamente con l&#8217;insegnante, chiedere spiegazioni e motivazioni, spiegare il proprio punto di vista). Cosi\u0300 come e\u0300 dannoso quando tra madre e padre c&#8217;e\u0300 disaccordo nell&#8217;educare i figli, e\u0300 altrettanto dannoso il disaccordo tra Genitori ed Insegnanti.<br \/>\n-Riconoscere il ruolo e la professionalita\u0300 dei docenti, non contestare le valutazioni (semmai chiedere chiarimenti, cercare di comprendere i criteri della valutazione, le ragioni dell&#8217;insegnante, esprimere le proprie).<br \/>\n-Nei docenti, come nei figli, valorizzare il positivo, cercare un terreno comune; accettare i limiti personali, evitare di creare fronti contrapposti.<br \/>\n-Cercare sempre e comunque di costruire un&#8217;alleanza educativa con gli Insegnanti, di dare fiducia, di collaborare.<br \/>\n-L&#8217;attesa del genitore nei confronti dell&#8217;insegnante, e\u0300 quella della reciprocita\u0300: di essere riconosciuto come educatore, di essere accolto, ascoltato, di entrare in dialogo.<\/p>\n<p>2. Non solo il primo livello (quello che ci mette in relazione con gli insegnanti di nostro figlio), ma anche il secondo livello ci riguarda TUTTI e non e\u0300 delegabile, quello della CLASSE: i compagni e le compagne, e i genitori dei compagni.<br \/>\nNostro figlio non e\u0300 un&#8217;isola, ma e\u0300 inserito in un contesto che influenza moltissimo il suo percorso scolastico e il suo stare bene a scuola, oltre che la sua crescita come persona.<\/p>\n<p>I compagni dei nostri figli non ce li possiamo scegliere (per fortuna!). Nel bene e nel male, saranno un&#8217;opportunita\u0300 di crescita straordinaria per i nostri figli, una palestra di relazioni. Come genitori pero\u0300, possiamo provare a sostenere un buon clima di classe, creando relazioni positive tra genitori, conoscendoci, creando occasioni di incontro (pizze, feste, assemblee), non lasciando SOLI i Rappresentanti di classe, creando un canale di comunicazione (email, WhatsApp&#8230;), invitando i compagni a casa nel pomeriggio per fare i compiti, ecc.<\/p>\n<p>Come genitori insieme, possiamo cercare di rafforzare la sintonia coi docenti, la comunicazione positiva, la collaborazione. Possiamo scegliere di affrontare le difficolta\u0300 che<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>prima o poi si presenteranno (perche\u0300 prima o poi si presenteranno), in modi diversi: ciascuno per conto suo e si salvi chi puo\u0300, drammatizzando e radicalizzando i problemi, oppure costruttivamente mantenendo la calma, riconoscendo i problemi ma cercando di superarli insieme con i docenti, imparando anche (e insegnando ai nostri figli) a mediare, a trovare soluzioni intermedie, a pazientare per cambiare le cose, salvaguardando sempre il rispetto per le persone.<\/p>\n<p>In questo secondo livello il ruolo del Rappresentante di classe e\u0300 molto importante e\u00a0andrebbe recuperato e valorizzato anche attraverso un minimo di Formazione.<\/p>\n<p>In questo livello della partecipazione, oltre alla responsabilita\u0300 educativa verso il proprio figlio, i genitori iniziano ad assumersi anche una responsabilita\u0300 genitoriale \u201csociale\u201d, l&#8217;interesse non solo per il proprio figlio, ma per i figli di tutti, che e\u0300 ancor piu\u0300 evidente nei livelli successivi.<\/p>\n<p>Piu\u0300 velocemente, vorrei accennare agli altri livelli della relazione dei genitori con la scuola, perche\u0300, anche se non riguardano TUTTI i genitori, sono estremamente importanti!<br \/>\nE&#8217; ovvio che non tutti i genitori hanno il tempo o la predisposizione per interessarsi della vita scolastica in modo piu\u0300 profondo, al di la\u0300 del percorso scolastico del proprio figlio.<\/p>\n<p>3. Chi si trova ad essere Rappresentante di classe, capisce in fretta che molti dei problemi della sua classe, sono gli stessi delle altre classi. E&#8217; possibile costituire il Comitato Genitori, che permette ai Rappresentanti di confrontarsi insieme, mettere in comune i problemi, scambiarsi esperienze e consigli, trovare soluzioni comuni.<\/p>\n<p>Oggi c&#8217;e\u0300 un grande bisogno di recuperare la dimensione sociale delle relazioni, di far uscire i genitori dall&#8217;isolamento e dalla solitudine, di creare comunita\u0300, legami, ponti.<br \/>\nIn ogni istituto scolastico esiste un organismo, il Consiglio di Istituto, cui competono funzioni importanti (l&#8217;utilizzo delle risorse economiche, gli indirizzi dell&#8217;offerta formativa, i progetti, regolamento d&#8217;istituto, ecc.).<\/p>\n<p>In esso sono rappresentate tutte le componenti scolastiche, genitori compresi (e alle Superiori anche gli studenti). I genitori Rappresentanti di istituto, per rappresentare effettivamente i genitori, devono interagire con il Comitato Genitori, creando un collegamento stabile che consente di portare in Consiglio di Istituto le proposte e le problematiche dei genitori.<\/p>\n<p>4. I genitori consiglieri di istituto comprendono presto che i problemi che riscontrano nella propria scuola sono spesso gli stessi delle altre scuole e collegandosi con i genitori Consiglieri di istituto delle altre scuole, possono scambiare esperienze, consigli, cercare soluzioni comuni.<\/p>\n<p>Per questo nel 2006 a VR e\u0300 nato il \u201cCoordinamento dei Genitori degli Istituti Comprensivi di VR\u201d e nel 2013 il \u201cCoordinamento dei Genitori delle Scuole Superiori di VR\u201d( https:\/\/ coogensupvr.wordpress.com)<br \/>\nPurtroppo la normativa non ha ancora istituito un collegamento tra i Genitori eletti.<\/p>\n<p>Presso l&#8217;Ufficio scolastico provinciale, esiste pero\u0300 il Fo.P.A.G.S. (Forum Provinciale delle Associazioni Genitori nella Scuola) costituito a Verona da 3 associazioni: A.Ge. (Associazione italiana genitori), CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e AGESC (Associazione genitori scuole cattoliche). Un&#8217;altra serata andrebbe spesa per presentare le Associazioni Genitori, la loro storia e le loro attivita\u0300, ma soprattutto il valore di associarsi\u00a0come genitori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>5. e 6. Anche a livello regionale e nazionale esistono dei Forum delle Associazioni genitori che rappresentano nelle Istituzioni la voce dei genitori nella scuola:<br \/>\n&#8211; il Fo.R.A.G.S. (Forum Regionale delle Associazioni Genitori nella Scuola )<br \/>\n&#8211; il Fo.N.A.G.S.(Forum Nazionale delle Associazioni Genitori nella Scuola ). Particolarmente interessante, ovviamente, e\u0300 la dimensione nazionale e l&#8217;interazione con il MIUR.<\/p>\n<p>Concludendo: l&#8217;Educazione in fondo, e\u0300 qualcosa che accompagna tutti noi, per la vita intera, e che viviamo innanzitutto su noi stessi: continuiamo a crescere, ad evolvere, a diventare altro, anche attraverso gli incontri che facciamo, le esperienze che viviamo, le relazioni con gli altri.<\/p>\n<p>Quando entriamo a Scuola come genitori, anche noi, insieme ai nostri figli, iniziamo un cammino di crescita, un percorso che ci cambia, che ci apre a nuovi punti di vista. Chissa\u0300 perche\u0300, ma non e\u0300 MAI un percorso lineare, facile, scorrevole (un po&#8217; come quello dei nostri figli!).<\/p>\n<p>Per fortuna non si impara solo dalle positivita\u0300, ma si impara anche attraversando i problemi, superando gli ostacoli e le difficolta\u0300.<br \/>\nDecisivo e\u0300 il modo in cui scegliamo di affrontarle le difficolta\u0300 (tra l&#8217;altro questo nostro modo di affrontarle, probabilmente sara\u0300 quello che trasmetteremo ai nostri figli, che erediteranno da noi, per cui giochiamocelo CONSAPEVOLMENTE!): affronteremo i problemi con la spada in mano, certi delle nostre verita\u0300, con toni rivendicativi e assoluti, oppure restando aperti all&#8217;ascolto, al dialogo, cercando di comprendere l&#8217;altro (nostro figlio, l&#8217;insegnante, il dirigente&#8230;), di esprimere le proprie convinzioni e di affrontare i conflitti con responsabilita\u0300 ed equilibrio, nel rispetto degli altri?<\/p>\n<p>Un bel proverbio africano dice: \u201cPer comporre una lite non si porta un coltello che taglia, ma un ago che cuce\u201d.<br \/>\nE decisiva e\u0300 la scelta di campo che possiamo fare, come genitori e come insegnanti: quella di camminare da soli proseguendo ciascuno per una sua strada, oppure di provare a costruire insieme una comunita\u0300 educante, in cui condividere la responsabilita\u0300 educativa, sostenendoci reciprocamente, e accettando anche di cambiare un po&#8217; noi stessi durante il percorso, come genitori e come insegnanti.<\/p>\n<h5 class=\"fn entry-title\">ARIANNA VECCHINI<\/h5>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Scuola e\u0300 un crocevia di relazioni, all&#8217;interno delle quali si snoda il percorso scolastico dei nostri figli; la principale e\u0300 ovviamente quella insegnante\/studente, ma anche tutte le altre giocano un ruolo importante: insegnante\/genitore, studente\/studenti, insegnante\/insegnanti, genitore\/genitori, dirigente\/insegnanti, dirigente\/genitori, dirigente\/studenti, ecc.. 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