{"id":2793,"date":"2015-03-07T08:28:38","date_gmt":"2015-03-07T07:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=2793"},"modified":"2015-03-27T14:04:55","modified_gmt":"2015-03-27T13:04:55","slug":"6-marzo-2015-le-regole-del-gioco-il-gioco-delle-regole-scuola-sport-cultura-della-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=2793","title":{"rendered":"6 marzo 2015 : \u201cLE REGOLE DEL GIOCO, IL GIOCO DELLE REGOLE: SCUOLA, SPORT, CULTURA DELLA LEGALITA\u2019 \u201c"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Progetto di Educazione alla Legalit\u00e0 e Cittadinanza consapevole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> \u201cLE REGOLE DEL GIOCO, IL GIOCO DELLE REGOLE: SCUOLA, SPORT, CULTURA DELLA LEGALITA\u2019 \u201c<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>6 marzo 2015 \u2013 Cinema Alcione<\/strong><\/p>\n<h5>Relatori:<br \/>\n&#8211; Damiano TOMMASI, presidente dell\u2019Ass. Italiana Calciatori ed ex-giocatore di calcio<br \/>\n&#8211; dott. Pierpaolo ROMANI, giornalista pubblicista e consulente della Comm. Naz.le Antimafia<\/h5>\n<p>Serata un po\u2019 sotto tono per quanto riguarda l\u2019affluenza di pubblico, quella di questa sera al Cinema Teatro Alcione. Poco pi\u00f9 di 70 persone, che non si sono fatte distrarre da altri appuntamenti concomitanti, che hanno per\u00f2 avuto la fortuna di ascoltare ancora una volta due figure simbolo della legalit\u00e0. Innanzitutto il dott. Pierpaolo Romani che ci ha intrattenuti raccontandoci la sua esperienza come coordinatore nazionale dell\u2019Ass. Avviso Pubblico e poi, un po\u2019 pi\u00f9 tardi, il buon Damiano Tommasi, che \u2013 bench\u00e9 trattenuto fino a tardi in quel di Parma per le note vicende che coinvolgono quella societ\u00e0 di calcio di serie A \u2013 non ha ugualmente voluto mancare all\u2019appuntamento, raccontandoci sia dei fatti e fattacci che avvengono negli alti vertici nazionali, ma anche la sua esperienza di padre di giovanissimi bambini che praticano lo sport, senza l\u2019assillo di diventare per forza dei campioni, ma con il solo impagabile obiettivo di scaricare le loro energie e di socializzare con amici, allenatori e conoscenti.<\/p>\n<p>Il dott. Romani ci ha raccontato alcune sue esperienze, vissute intervistando persone note e meno note che gravitano attorno al mondo del calcio e ci ha fatto riflettere sull\u2019esperienza di don Pino Puglisi, il prete ucciso dalla mafia al quartiere Brancaccio di Palermo il 15 settembre 1993. Ebbene, nel racconto dell\u2019esperienza di questo prete in un quartiere palermitano degradato, dove la mafia la fa da padrona, si dice che egli abbia richiamato l\u2019attenzione dei ragazzi del quartiere dandogli una palla e portandoli qualche settimana pi\u00f9 tardi all\u2019interno del campetto dell\u2019oratorio. I ragazzi passarono cos\u00ec dal giocare in piazza senza linee di fondo, n\u00e9 laterali, n\u00e9 aree d rigore ad un campetto dove \u2013 bench\u00e9 in terra battuta \u2013 erano segnate le linee e dove addirittura venne messo un arbitro, che era volutamente il figlio di un boss. Le linee a significare le regole: si \u00e8 vero che bisogna giocare all\u2019interno di quelle linee (regole), ma \u00e8 anche vero che grazie ad esse \u00e8 almeno chiaro quando la palla \u00e8 dentro e quando \u00e8 fuori. E questo \u00e8 il bello delle regole: la possibilit\u00e0 di impostare i rapporti in modo chiaro. A fare da arbitro il figlio di un boss: una chiara legge del contrappasso, con il padre che aveva fatto dell\u2019illegalit\u00e0 la usa regola, mentre il figlio doveva applicare rigorosamente le regole e tanto fa.<\/p>\n<p>Il dott. Romani ci ha ricordato come diritti e doveri siano intrinsecamente legati e come \u2013 riprendendo l\u2019esempio del giudice Gherardo Colombo \u2013 le regole, se all\u2019inizio danno un senso di limitazione, nella realt\u00e0 sono lo strumento per gestire correttamente la nostra vita sociale e quindi per migliorare la nostra vita. Il nostro compito \u00e8 quindi quello di far capire ai ragazzi che \u00e8 meglio perdere lealmente piuttosto che vincere in modo scorretto. E qui ha ripreso i due esempi opposti di due giocatori che \u2013 di fronte alla possibilit\u00e0 di guadagnare denaro in cambio della violazione delle regole \u2013 si sono comportati in modo diametralmente opposto. Da una parte Cristiano Doni, bandiera dell\u2019Atalanta, che ha venduto (per sua stessa ammissione) alcune partite in cambio di \u201cmazzette\u201d, dall\u2019altro un giocatore quasi sconosciuto del Gubbio, di nome Simone Farina, che nonostante avesse un reddito annuo di 60.000 \u20ac, ha rifiutato l\u2019offerta di 220.000 \u20ac in cambio di lasciare che qualche avversario potesse superarlo e andare a segnare. Oggi Simone Farina lavora nell\u2019Astonvilla \u2013 una societ\u00e0 del massimo campionato inglese \u2013 dove fa il Community coach; in sostanza, ha il compito di educare i giovani ragazzi che entrano in questa societ\u00e0, dandogli gli esempi che servono perch\u00e9, oltre ad essere bravi giocatori, siano anche brave persone e bravi cittadini. Sempre il dott. Romani \u00e8 passato poi a raccontare la storia di Gaetano Scirea, un ragazzo che giocava nei campetti di Cinisello Balsamo, nell\u2019hinterland milanese, per passare poi alla Juventus e vincere nella sua carriera praticamente tutto, fino al trionfo ai Mondiali di Spagna del 1982. Eppure, la sua grande forza \u00e8 sempre stata la correttezza nei comportamenti, la signorilit\u00e0 nel suo stare in campo, il suo considerare l\u2019essere giocatore della Juventus, pi\u00f9 una grande responsabilit\u00e0 che non un grande senso di vanto. E quando chiunque \u2013 sia esso un giocatore famoso o un amministratore pubblico \u2013 vive il suo ruolo come incarico di responsabilit\u00e0, come servizio alla comunit\u00e0, allora siamo gi\u00e0 a met\u00e0 dell\u2019opera; se, invece, come dice Damiano Tommasi, sulla poltrona non fa nemmeno in tempo a formarsi la polvere perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcuno che vi si \u00e8 installato e non pensa minimamente di muoversi, allora le cose si mettono male.<\/p>\n<p>Tommasi ci ha raccontato dei suoi figli che fanno anche sport minori (pattinaggio a rotelle), ma non per questo si sentono sminuiti; anzi, vivono la loro esperienza come momento di svago e di crescita e non come frustrazione di diventare campioni ad ogni costo. Tommasi ha fatto notare quanto lui ritenga importante che il ragazzino si porti la sua borsa: finch\u00e9 sar\u00e0 il ragazzo a farlo, vorr\u00e0 dire che il ragazzo fa quello sport volentieri; nel momento in cui a portare la borsa sar\u00e0 il padre, allora vorr\u00e0 dire che il bambino non ha pi\u00f9 quella motivazione necessaria a fare bene, ma significher\u00e0 che \u00e8 il padre a volere lo sport del bambino e questa diventa una gran brutta piega. Quanti genitori vedono nel proprio figlio un futuro Maradona e impostano tutto il loro comportamento su questa base, dimenticandosi che invece il ragazzo potrebbe semplicemente volersi divertire un po\u2019 e nient\u2019altro. Le regole sono importanti e noi grandi dobbiamo essere di esempio per i nostri figli; siamo noi i primi a dover cercare l\u2019obiettivit\u00e0 nella valutazione delle cose, evitando di farci portare di qua e di l\u00e0 in funzione dei richiami di certe sirene pericolosissime (denaro, fama, prestigio). Tommasi ci raccontava che nei palazzi si ripete spesso il ritornello secondo il quale \u201cle regole si interpretano per gli amici e si applicano per i nemici\u201d, ma questo comportamento \u00e8 certamente da deprecare.<\/p>\n<p>Anche la prof.ssa Galletta ha portato la sua testimonianza in qualit\u00e0 di madre e di docente, raccontando che:<\/p>\n<ol>\n<li>Spesso i ragazzi che fanno sport, ottengono anche migliori risultati scolastici, dimostrando maggiore capacit\u00e0 di gestire i momenti di tensione e la prova;<\/li>\n<li>I ragazzi sono facili da gestire nel mondo dello sport, molto meno invece i loro genitori, specie quando questi vedono nel figlio un futuro campione; se ci\u00f2 accade, qualunque valutazione scolastica che non avvalori questa concezione, provoca la frattura netta e spesso insanabile fra genitori e docenti;<\/li>\n<li>Le conseguenze di cui al punto 2, spesso portano alla rottura di quella alleanza educativa, che Prospettiva Famiglia ha tanto volte sostenuto e rivalutato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Infine, in sede di dibattito, il dott. Romani ha esortato a non aspettare le cose dall\u2019alto, bens\u00ec a generare importanti movimenti dal basso, che possano portare ad una educazione dei ragazzi e ad introdurre quei controlli che consentono di garantire che ogni allenatore si comporti prima di tutto da educatore; in sostanza, che chi assume l\u2019incarico di allenatore sia formato anche sotto il profilo educativo e psicologico e che ci si convinca che giocare bene e in modo leale non \u00e8 affatto in antagonismo con il fatto di vincere, ma spesso il secondo \u00e8 la naturale conseguenza del primo.<\/p>\n<p>Damiano Tommasi ha detto una volta che \u2013 sulle note dell\u2019inno di Mameli, con la maglia della Nazionale \u2013 egli ha pensato a tutti quelli che lo hanno aiutato ad arrivare fin l\u00ec: sicuramente fra questi c\u2019\u00e8 stato qualche anno prima un allenatore che aveva capito quel bambino e che aveva pensato a lui <strong>prima<\/strong> come uomo e <strong>poi<\/strong> come campione.<\/p>\n<p>E cos\u00ec dev\u2019essere per tutti i nostri ragazzi.<\/p>\n<p>Ecco il video (disponibile su YouTube) dell\u2019 incontro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[ot-video type=&#8221;youtube&#8221; url=&#8221;TVgULvlpiII&#8221;]<\/p>\n<p>A presto.<\/p>\n<h5><strong>Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<br \/>\n<\/strong>\u00a0dott. Paolo STEFANO<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto di Educazione alla Legalit\u00e0 e Cittadinanza consapevole \u201cLE REGOLE DEL GIOCO, IL GIOCO DELLE REGOLE: SCUOLA, SPORT, CULTURA DELLA LEGALITA\u2019 \u201c 6 marzo 2015 \u2013 Cinema Alcione Relatori: &#8211; Damiano TOMMASI, presidente dell\u2019Ass. Italiana Calciatori ed ex-giocatore di calcio &#8211; dott. Pierpaolo ROMANI, giornalista pubblicista e consulente della Comm. 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