{"id":2879,"date":"2015-03-23T13:43:28","date_gmt":"2015-03-23T12:43:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=2879"},"modified":"2015-03-26T14:13:16","modified_gmt":"2015-03-26T13:13:16","slug":"larena-22032015-sit-in-per-lomicidio-stradale-tutti-davanti-alla-prefettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=2879","title":{"rendered":"L&#8217;Arena &#8211; 22\/03\/2015 : Sit-in per l&#8217;omicidio stradale Tutti davanti alla prefettura"},"content":{"rendered":"<h4>VITTIME DELLA STRADA. Marted\u00ec 24 ci sar\u00e0 una mobilitazione nazionale per chiedere che sia introdotto il nuovo reato<\/h4>\n<h1>Sit-in per l&#8217;omicidio stradale\u00a0Tutti davanti alla prefettura<\/h1>\n<p>Chiara Tajoli<\/p>\n<h3>Patrizia Pisi: \u00abAll&#8217;uomo che ha ucciso mio figlio hanno dato 3 anni: in cella non \u00e8 mai stato e dopo 4 \u00e8 tornato a guidare\u00bb<\/h3>\n<p>Suo figlio \u00e8 stato ucciso sette anni fa, investito su un marciapiede di Santa Lucia da un&#8217;auto guidata da un ubriaco che faceva i 120 all&#8217;ora su una strada con il limite dei 50.<br \/>\nL&#8217;uomo \u00e8 stato condannato a tre anni e al ritiro della patente per quattro. \u00abUna sentenza esemplare, che aveva fatto scalpore per la severit\u00e0 della pena, inasprita perch\u00e9 il colpevole era recidivo: gli avevano gi\u00e0 ritirato la patente due volte per guida in stato di ebbrezza\u00bb, racconta Patrizia Pisi, che ha perso il suo unico figlio, Alberto Benato, morto a 17 anni.<br \/>\n\u00abQuesto fa capire quanto lievi siano sempre state le condanne inflitte a chi, drogato o ubriaco, si mette al volante e uccide. Li chiamano incidenti o fatalit\u00e0, ma non si tratta di questo. Sono omicidi, perch\u00e9 chi sale in auto dopo aver assunto sostanze sa di non essere lucido e di mettere a rischio la sua vita e quella degli altri\u00bb.<br \/>\nPatrizia Pisi, che \u00e8 anche co-fondatrice del Gruppo di mutuo aiuto per i familiari delle vittime della strada con Anna Maria Caliari, ed \u00e8 responsabile per Verona e il Veneto dell&#8217;Avisl (Associazione vittime di incidenti stradali, sul lavoro e malasanit\u00e0), creata dall&#8217;avvocato Domenico Musicco, da anni si batte per l&#8217;introduzione dell&#8217;omicidio stradale.<br \/>\nE annuncia che marted\u00ec 24 alle 17 ci sar\u00e0 in tutta Italia una mobilitazione dei familiari delle vittime: un sit-in per chiedere che venga introdotto l&#8217;omicidio stradale.<br \/>\n\u00abA Roma sar\u00e0 davanti al Quirinale, nelle altre citt\u00e0 davanti alle prefetture o ai municipi\u00bb, afferma. \u00abA Verona sar\u00e0 in prefettura e tutti sono invitati, anche chi non ha subito lutti. Dobbiamo andare in molti per far sentire la nostra voce. E purtroppo noi familiari delle vittime della strada siamo tantissimi, ma combattere le nostre battaglie da soli non porta a nulla. Dobbiamo essere uniti perch\u00e9 ci ascoltino. Come posso dire alle mamme che mi chiedono se avranno almeno giustizia terrena che no, non avranno neanche quella? Io non ce la faccio\u00bb.<br \/>\nPatrizia Pisi si rivolge anche ai genitori dei quattro ragazzi morti alla rotonda di Arcole nel 2013 dopo lo scontro con un&#8217;auto guidata da un ubriaco, che attraverso le pagine del nostro giornale, hanno espresso la loro rabbia per le tante promesse fatte dai politici, Renzi in primis, a favore della legge sull&#8217;omicidio stradale e che tali sono rimaste. Ci sentiamo impotenti e amareggiati\u00bb, hanno detto. \u00abUna giustizia terrena non pu\u00f2 non esserci\u00bb.<br \/>\n\u00abCapisco la loro rabbia, ma purtroppo \u00e8 inutile sperare in condanne giuste per chi ha ucciso i nostri figli\u00bb, afferma Patrizia Pisi. \u00abDobbiamo batterci attraverso le associazioni per essere pi\u00f9 forti. Non c&#8217;\u00e8 altro modo\u00bb. Chi ha ucciso suo figlio la pena l&#8217;ha gi\u00e0 scontata. \u00abIn prigione non \u00e8 mai andato e ora gira tranquillo in macchina come nulla fosse accaduto\u00bb, si sfoga Patrizia Pisi. \u00abDopo l&#8217;incidente, avvenuto all&#8217;una di notte, ha cercato di scappare, ma non ci \u00e8 riuscito perch\u00e9 la sua auto non partiva. E quando poi i vigili l&#8217;hanno portato all&#8217;ospedale per fare l&#8217;acoltest \u00e8 scappato. Sono andati a casa sua a prenderlo tre ore dopo e all&#8217;ospedale aveva ancora i valori quattro volte e mezzo pi\u00f9 alti del normale. Figuriamoci prima\u00bb. E continua: \u00abI nostri amici ci dicevano \u201cSe fosse successo a noi saremmo andati a prenderlo e ci saremmo fatti giustizia da soli\u201d. E la voglia viene, perch\u00e9 la rabbia e il dolore sono troppo forti quando ti strappano un figlio cos\u00ec. Ma a mio marito ho detto \u201cE poi io come farei a vivere con Alberto al cimitero e te in prigione? Per\u00f2 una cosa l&#8217;ho fatta\u00bb, rivela. \u00abDa lontano ho seguito quello che faceva questa persona. La vita per lui non \u00e8 cambiata. Un anno dopo che \u00e8 morto mio figlio si \u00e8 sposato. Allora qualche giorno prima sono andata dal sacerdote che doveva celebrare le nozze e gli ho detto che quella persona aveva ucciso il mio unico figlio e che non si era mai fatto vivo per chiedermi almeno scusa. Lui ha risposto che non era l\u00ec per giudicare ma per celebrare un matrimonio e che sposava anche persone in carcere\u00bb.<br \/>\nPatrizia Pisi tace per qualche secondo. \u00abIl 17 di questo mese \u00e8 stato l&#8217;anniversario della morte di mio figlio\u00bb, dice poi con dolore. \u00abIl passare degli anni non rimargina la ferita: ogni 17 marzo rivivo quel giorno e sar\u00e0 cos\u00ec per sempre\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VITTIME DELLA STRADA. 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