{"id":306,"date":"2013-02-14T06:35:56","date_gmt":"2013-02-14T05:35:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=306"},"modified":"2013-02-14T06:35:56","modified_gmt":"2013-02-14T05:35:56","slug":"13-febbraio-2013-palazzo-della-gran-guardia-una-gerbera-gialla-per-la-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=306","title":{"rendered":"13 febbraio 2013 \u2013 Palazzo della Gran Guardia :  \u201c UNA GERBERA GIALLA PER LA LEGALITA\u2019 \u201c"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-305\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/gerberagialla.jpg\" border=\"0\" width=\"600\" width=\"1024\" height=\"742\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Relatori:<\/span> <\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Presidente Coord. Nazionale Antimafia \u2013 dott.ssa Adriana MUSELLA<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Proc. c\/o il Tribunale Militare di Verona &#8211; dott. Enrico BUTTITTA<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Uff. interventi Educativi dell\u2019USP &#8211; dott.ssa Anna Lisa TIBERIO<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Serata importante quella odierna per Prospettiva Famiglia, sia per la tematica sfidante \u201cEducare alla legalit\u00e0\u201d e sia per il prestigio dei relatori, tutti variamente impegnati, ognuno nel proprio ruolo, nell\u2019affermazione della legalit\u00e0 e nella lotta alle varie forme di illegalit\u00e0, da quelle pi\u00f9 quotidiane e subdole fino alle forme pi\u00f9 gravi di crimine organizzato (art. 416-bis C.P. \u2013 Associazione a delinquere di stampo mafioso).<\/p>\n<p>Spiace rilevare come, davanti ad un tema tanto scottante, sia mancato l\u2019afflusso atteso di pubblico, con poco pi\u00f9 di 60 persone presenti, fra cui molti giovani.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019introduzione, ha preso la parola l\u2019Assessore ai Servizi sociali, Famiglia e Pari Opportunit\u00e0 dott.ssa Anna Leso, che oltre a portare i saluti del Comune di Verona, ha sottolineato l\u2019importante collaborazione in atto con Prospettiva Famiglia e l\u2019importanza di questi momenti conferenziali in cui si affrontano i grandi temi della famiglia e dei giovani. A seguire ha preso la parola il Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Verona, che \u2013 per bocca del suo Presidente Pietro Calzavara \u2013 ha ricordato come le parole di don Ciotti due settimane fa abbiano scosso le coscienze e acceso un moto di grinta e di reazione alla notizia delle vendette mafiose a fronte della confisca dei beni (legge 106\/96). Lo stesso Presidente ha poi aggiunto che \u201cil Collegio ha stretto con convinzione una sinergia con Prospettiva Famiglia, condividendone gli obiettivi, basati su valori trasversali che non rientrano in categorie sociali o professionali, ma sono comunitari e senza tempo. L\u2019educazione alla legalit\u00e0 \u00e8 un percorso che va aperto ai giovanissimi, coltivato e maturato negli adulti, nella ferma volont\u00e0 di vivere ogni giorno secondo giustizia.\u201d Sempre lo stesso Collegio ha sottoscritto nel 2011 una convenzione di collaborazione con l\u2019associazione \u201cLIBERA \u2013 Associazioni nomi e numeri contro le mafie\u201d e con l\u2019Agenzia nazionale per l\u2019amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>La parola \u00e8 passata poi ai relatori ufficiali della serata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Ha preso per prima la parola, la dott.ssa Anna Lisa Tiberio che ha parlato del percorso di promozione della cittadinanza nelle nuove generazioni; un percorso da portare avanti con la collaborazione delle Istituzioni e degli Enti preposti sul territorio. La responsabile dell\u2019Uff. Interventi Educativi ha sottolineato l\u2019importanza di far s\u00ec che i giovani crescano avendo davanti uomini e istituzioni da emulare; solo con chiari e limpidi esempi di legalit\u00e0 e di correttezza di comportamento, i giovani potranno buttare il cuore nella loro esistenza e civile convivenza. Le Istituzioni e le Scuole in particolare sono chiamate a indirizzare i giovani nell\u2019alveo del corretto comportamento e del rispetto delle regole; i giovani che oggi frequentano le scuole, saranno la societ\u00e0 di domani; ognuno di essi svilupper\u00e0 un proprio progetto professionale e familiare, ma ogni loro atto dovr\u00e0 essere guidato dal rispetto delle norme e dalla intima convinzione di operare in modo corretto e leale nei confronti della propria coscienza, dei propri cari e della societ\u00e0 in cui vivono.<\/p>\n<p>Il secondo intervento lo ha tenuto il Procuratore presso il Tribunale Militare di Verona, dott. Enrico Buttitta; un magistrato che aveva gi\u00e0 operato presso la nostra citt\u00e0 e che vi \u00e8 ritornato quattro anni fa, dopo 12 anni di servizio a Palermo.<\/p>\n<p>Buttitta ha sottolineato la necessit\u00e0 di dividere \u2013 in una democrazia come la nostra \u2013 i poteri fra pi\u00f9 organi collegiali, con un potere legislativo esercitato dal Parlamento, uno esecutivo esercitato dal Governo ed infine uno giudiziario, esercitato dalla Magistratura. Quest\u2019ultima amministra la giustizia \u201cin nome del Popolo italiano\u201d e non, come avveniva prima della Costituzione del 1948, quando i Tribunali amministravano la giustizia in nome del sovrano. I magistrati hanno il compito di applicare la legge; ci\u00f2 significa che essi non possono vincolare l\u2019interpretazione della legge o l\u2019obbligatoriet\u00e0 dell\u2019azione penale (nel Pubblico Ministero) al fatto di condividere o non condividere la norma: essi la debbono applicare e basta. Le leggi vanno rispettate da tutti, dal popolo, ma anche dalle Istituzioni e dallo stesso Parlamento.<\/p>\n<p>Come sempre la teoria non sempre si sposa con la pratica ed \u00e8 cos\u00ec che vi sono ancora oggi Procure in Italia dove il PM non esercita l\u2019azione penale quando dovrebbe o la giustizia non viene amministrata in tempi ragionevoli a causa dei sovraccarichi dovuti ai procedimenti giudiziari o del sottodimensionamento delle risorse (umane e tecniche).<\/p>\n<p>All\u2019inizio del suo intervento, il dott. Buttitta ha trasmesso un filmato legato ad una suggestiva canzone di Fabrizio De Andr\u00e9 (Geordie), che rappresenta una rivisitazione di una ballata britannica e che racconta di un giovane, il quale ruba sei cervi, ma per questo reato viene condannato all\u2019impiccagione. La fidanzata corre, in groppa al suo destriero, fino a Londra per chiederne la grazia, ma inutilmente; il giovane verr\u00e0 impiccato e l\u2019unica grazia che gli verr\u00e0 riservata sar\u00e0 di essere impiccato con una catena d\u2019oro &#8230;<\/p>\n<p>Questa storia ci racconta della necessit\u00e0 di applicare le leggi in modo sistematico e lineare e di non vedere la legge come un elastico che si tira o si molla a seconda delle circostanze. Personalmente mi sono fatto alcune domande:<\/p>\n<ol>\n<li>Visto che si fa l\u2019esempio del furto di sei cervi, ma esiste ancora in Italia il reato di abigeato?<\/li>\n<li>Come si fa a parlare di obbligatoriet\u00e0 dell\u2019azione penale del PM, quando le Procure sono intasate con i soli procedimenti ordinari? Quale magistrato si prenderebbe la briga di procedere (obbligatoriamente) alla notizia di reato, di fronte a montagne di fascicoli che rimangono ancora irrisolti?<\/li>\n<li>se il Parlamento deve anch\u2019esso sottostare alle leggi, che posizione dobbiamo prendere nei confronti dei vari parlamentari condannati con sentenza passata in giudicato?<\/li>\n<\/ol>\n<p>E\u2019 stata poi la volta della dott.ssa Adriana Musella. Questa bella persona conduce da sempre la battaglia contro la mafia, la \u2018ndrangheta e le altre forme di criminalit\u00e0 organizzata; lo fa con l\u2019impegno ed il prestigio che le deriva dal fatto di essere Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia e con la rabbia di chi ha visto suo padre andare a pezzi per una carica di tritolo collegata al sistema di accensione della sua automobile (Gennaro Musella, ucciso il 3 maggio 1982).<\/p>\n<p>Anche la dott.ssa Musella ha esordito con un filmato, che racconta nella prima parte le innumerevoli uccisioni di mafia che hanno una triste ripetitivit\u00e0 nel mese di maggio, mentre nella seconda parte si illustra il riscatto, le vittorie che lo Stato ha ottenuto con gli arresti eccellenti, da Giovanni Brusca a Tot\u00f2 Riina e a Bernardo Provenzano.<\/p>\n<p>La dott.ssa Musella ha sottolineato che troppo spesso \u201cin Italia si <span style=\"text-decoration: underline;\">parla<\/span> di legalit\u00e0, ma si <span style=\"text-decoration: underline;\">vive<\/span> nell\u2019illegalit\u00e0\u201d; spesso la parola \u201clegalit\u00e0\u201d viene usata come alibi, ma poi lobbies e organizzazioni professionali lavorano lunga la sottile linea di confine che divide legalit\u00e0 e illegalit\u00e0 e fanno da cerniera fra l\u2019una e l\u2019altra.<\/p>\n<p>Chi ha fatto l\u2019attuale legge elettorale e non l\u2019ha voluta modificare, \u00e8 qualcuno che gradisce mantenere l\u2019attuale stato di forza e di illegalit\u00e0 nei confronti dei cittadini. Troppe istituzioni (compresa la Chiesa) predicano bene, ma poi chinano il capo di fronte ai potenti, tenendo un piede di qua e uno di l\u00e0.<\/p>\n<p>La Musella ha sostenuto che \u2013 dopo tanti anni di impegno nel portare il messaggio di speranza e di forza per combattere le varie forme di mafia \u2013 \u00e8 arrivata alla conclusione che l\u2019unica nostra speranza sono i giovani. Le istituzioni e lo Stato sono lenti a fare proprio il messaggio di lotta contro l\u2019illegalit\u00e0; ma poich\u00e9 lo Stato e la Pubblica Amministrazione sono fatti di uomini e da questi ultimi che bisogna partire, sono questi uomini e queste donne che devono attivarsi per combattere ogni forma di violazione delle regole. Riprendendo una frase di J.F. Kennedy \u201cnon chiederti cosa fa lo Stato per te, ma piuttosto domandati cosa puoi fare tu per lo Stato\u201d.<\/p>\n<p>Dobbiamo far s\u00ec che si accenda nei cuori di tutti gli uomini e donne che hanno a cuore il futuro di questo Paese, quella rabbia e quella voglia di cambiare che animano le figure simbolo della lotta alla mafia; cosa dovr\u00e0 ancora accadere perch\u00e9 questa scintilla si accenda ?<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 emerso in tanti altri incontri precedenti, non ci sono leggi, n\u00e9 prassi che possono far scattare il cambiamento, ma solo una reale presa di coscienza che con il dolo e la violenza uno Stato \u00e8 condannato a soccombere perch\u00e9 \u2013 come dice la Musella \u2013 \u201cla corruzione per un Paese \u00e8 come la droga pesante per una persona; \u00e8 solo questione di tempo, ma prima o poi la porter\u00e0 alla morte\u201d.<\/p>\n<p>Infine, la dott.ssa Musella ha ricordato il suo impegno con l\u2019Associazione Gerbera gialla, il suo stare vicina ai giovani (a marzo \u201csettimana della legalit\u00e0\u201d a Folgaria e a maggio \u201cregata velica sul Garda\u201d), ricordando questo fiore, dallo stelo forte e robusto, quasi immarcescibile, che a maggio ritorna a fiorire quasi a dire \u201cci siamo ancora, non molliamo, spingiamo tutti insieme e scuotiamo le coscienze per dare a questo Paese un corretto vivere civile e per dimostrare che i morti di mafia non sono morti inutilmente\u201d.<\/p>\n<p>Lo Stato ci ha messo 26 anni per ricordarsi di Gennaro Musella, ucciso dalla \u2018ndrangheta; noi questo non lo possiamo accettare; guardiamo ad un futuro di impegno e di lealt\u00e0 civica; solo cos\u00ec potremo passare ai giovani il testimone e sperare di trasferire in loro il germe di una civile convivenza. Enrico De Nicola, Ferruccio Parri, Sandro Pertini e gli altri nomi illustri della Costituente ci hanno tramandato il senso pi\u00f9 alto dello Stato; da allora, abbiamo perso smalto e abbiamo decisamente peggiorato questo Paese con un comportamento generalizzato di disprezzo per la cosa pubblica (non dimentichiamo che \u201cRepubblica\u201d significa <em>res publica<\/em> \u2026). Dobbiamo rialzarci e riconquistare il terreno perduto, ritornare a quei valori di disciplina e onore, che devono guidare ogni nostro atto quotidiano ed essere presenti in ognuno di coloro che compongono questo bellissimo Paese: solo cos\u00ec potremo sperare di passare ai giovani la cosa che pi\u00f9 cara e preziosa: la\u00a0 LIBERTA\u2019.<\/p>\n<p>Un \u201cgrazie\u201d di cuore a tutti i relatori e uno speciale ringraziamento alla dott.ssa Adriana Musella, sperando di averla presto nella nostra citt\u00e0; magari in una serata senza Sanremo e con tanta voglia da parte dei cittadini di ascoltare una donna-simbolo, che vive sotto programma di protezione per difendere la sua e la nostra libert\u00e0.<\/p>\n<p>Per Prospettiva Famiglia<br \/><span style=\"font-size: 13px;\">Paolo Stefano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;\">{jcomments on}<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Relatori: Presidente Coord. 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