{"id":4614,"date":"2016-11-04T10:58:00","date_gmt":"2016-11-04T09:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=4614"},"modified":"2016-11-09T21:41:03","modified_gmt":"2016-11-09T20:41:03","slug":"3-novembre-2016-relazione-come-creare-ponti-relazionali-stabili-tra-genitori-figli-e-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=4614","title":{"rendered":"3 novembre 2016 : RELAZIONE &#8211; Come creare \u201cponti relazionali\u201d stabili tra genitori, figli e docenti"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Progetto di educazione socio-sanitaria <\/strong><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>COME CREARE \u201cPONTI RELAZIONALI\u201d STABILI <\/strong><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>TRA GENITORI, FIGLI E DOCENTI <\/strong><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>3 novembre 2016 \u2013 Scuola media \u201cG. Verdi\u201d <\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong><em>Relatori:<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Renzo Viviani, responsabile del CSIOP<\/li>\n<li>Giancarlo Terracciano, kinesiologo, formatore<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quanti temi interessanti e toccanti ha proposta questa serata, ben gestita dal dr. Renzo Viviani e dal prof. Giancarlo Terracciano.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro il prof. Terracciano si \u00e8 anche detto disponibile a svolgere qualche esperienza laboratoriale con docenti e genitori, che organizzeremo se ci manifestate interesse tramite i questionari di gradimento.<\/p>\n<p>Davvero, a fermarsi ad approfondire ognuno di essi, ci sarebbe stato da trascorrere un paio di settimane. Il rapporto tra stato interiore e postura, il significato di RELAZIONE, di COMUNICAZIONE, la scala dei valori di Maslow e l\u2019uomo come essere sociale ed infine la bellissima metafora del ponte, sono solo alcuni dei temi che i due relatori hanno toccato con sagacia e competenza. Aula Magna delle scuole Verdi piena in ogni ordine di posti e 130 persone ad ascoltare i nostri due bravi ospiti che hanno davvero fornito spunti di grande interesse su come costruire la relazione fra genitori, figli e docenti. Una relazione che \u201cnon basta costruire, ma va mantenuta nel tempo, esattamente come un ponte, per evitare che gli agenti atmosferici, le piene e l\u2019acqua cheta li possano far crollare\u201d.<\/p>\n<p>Prima il dr. Viviani ha fatto una approfondita esegesi di termini come RELAZIONE e COMUNICAZIONE, intesi come sforzo sublime dell\u2019uomo di stabilire un contatto (affettivo) con l\u2019altro; \u201cperch\u00e9 ognuno di noi ha bisogno di stabilire una relazione per essere riconosciuto, accettato ed amato\u201d. Egli ha poi fatto un ritratto a tutto tondo del prof. Terracciano che ha fondato la sua vita sulla costruzione di ponti, dapprima come padre, poi come insegnante ed ora come formatore nelle aziende. Del libro di Terracciano, \u201cI ponti dell\u2019amore\u201d, viene citato un passo dove l\u2019autore si mostra estasiato da un vecchietto che siede sotto un grande albero e che nei suoi modi trasmette tutta la gioia e la serenit\u00e0 che deriva a chi ha costruito molti ponti nella sua vita, entrando in contatto con molte persone. Il prof. Terracciano ha poi sviluppato la metafora del \u201cponte\u201d, con una attenta ed interessante traslazione delle componenti del ponte architettonicamente inteso (spazio vuoto, fondamenta, archi, sponda opposta, rivestimenti, \u2026) con i corrispondenti elementi del ponte relazionale (visione, valori, step di avvicinamento, obiettivo, bellezza, \u2026). Questi ponti vengono gettati sempre per uno scopo e quando lo scopo \u00e8 forte, la maniera di realizzare il ponte si trova (\u201cse il <strong>perch\u00e9<\/strong> \u00e8 forte, il <strong>come<\/strong> si trova\u201d).<\/p>\n<p>A volte lo scopo \u00e8 di business (vedi le relazioni nel mondo del lavoro, gli stili di leadership, la comunicazione efficace, \u2026), ma altre volte lo scopo \u00e8 ben pi\u00f9 elevato, forte e umanamente avvincente ed \u00e8 il ponte che vogliamo costruire verso i nostri figli e fra docenti e allievi, in quella che chiamiamo alleanza educativa. Costruire un ponte \u00e8 sempre un collegare due sponde diverse (\u201cnon si sta dicendo migliore e peggiore, bella e brutta, ma semplicemente diverse\u201d), \u00e8 consentire una relazione (!) fra due territori che sono separati da una soluzione di continuit\u00e0 (un fiume, una depressione, un\u2019altura). Che cos\u2019\u00e8 che ci spinge a gettare il ponte? Il fatto che siamo esseri sociali, che abbiamo bisogno di essere riconosciuti e che vogliamo stabilire con i nostri figli una relazione empatica. Sappiamo tutti che, una volta costruito il ponte, tutti ci potranno passare sopra e ci si potr\u00e0 transitare in un senso, ma anche nell\u2019altro. E tutti sanno che il ponte si logora nel tempo, quindi va manutenuto e rinforzato periodicamente.<\/p>\n<p>La bella similitudine con la nostra splendida citt\u00e0 ha dato uno spunto interessante a come sarebbe stata e sarebbe se fosse senza ponti. Ed efficace \u00e8 stato anche il richiamo del testo di Gibran (Il Profeta), laddove si equiparano genitori e docenti come estremit\u00e0 di un arco destinato a scoccare la freccia (i figli, gli allievi) verso il bersaglio.<\/p>\n<p><strong>\u201cVoi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi. L&#8217;Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell&#8217;infinito, e con la Sua forza vi tende affinch\u00e9 le Sue frecce vadano rapide e lontane. Fatevi tendere con gioia dalla mano dell&#8217;Arciere; Perch\u00e9 se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l&#8217;arco che sta saldo.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Non meno interessanti i due filmati trasmessi, dove emerge dapprima che i nostri figli non chiedono genitori perfetti, ma solo (!?) genitori coerenti; nell\u2019altro filmato, invece, emerge come la vicinanza fisica e la comune condivisione di esperienze diventa il cemento che supera anche i rancori ed i contrasti pi\u00f9 forti. L\u2019esempio che diamo ai nostri figli \u00e8 la base del nostro \u201cponte\u201d con loro; se non mostriamo lealt\u00e0, correttezza e sani principi, difficilmente il ponte si getter\u00e0 sulla sponda opposta.<\/p>\n<p>Ponti relazionali e ponti formativi: che differenza c\u2019\u00e8? Nessuna, oserei dire, a condizione che in entrambi il motore che aziona la gru sia l\u2019amore e la passione; la determinazione incrollabile nel voler stabilire una relazione con chi usa linguaggi, ha gusti e stili di vita, esigenze e visione del futuro, diverse dalle nostre. A noi il compito di entrare in contatto con loro, anche rimuovendo qualche nostro pilastro ormai sclerotizzato, per stabilire quel rapporto di fiducia e di stima reciproca che pu\u00f2 davvero portare a risultati straordinari e inaspettati.<\/p>\n<p>E\u2019 la forza della squadra, \u00e8 la forza del gruppo, \u00e8 la forza dell\u2019amore.<\/p>\n<p>A presto.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Come-creare-ponti-stabili-tra-genitori-figli-docenti-3-novembre-2016.key.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il pdf dell&#8217;incontro.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n<p>dott. Paolo STEFANO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto di educazione socio-sanitaria COME CREARE \u201cPONTI RELAZIONALI\u201d STABILI TRA GENITORI, FIGLI E DOCENTI 3 novembre 2016 \u2013 Scuola media \u201cG. Verdi\u201d Relatori: Renzo Viviani, responsabile del CSIOP Giancarlo Terracciano, kinesiologo, formatore Quanti temi interessanti e toccanti ha proposta questa serata, ben gestita dal dr. Renzo Viviani e dal prof. Giancarlo Terracciano. 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