{"id":6335,"date":"2018-01-19T12:35:08","date_gmt":"2018-01-19T11:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=6335"},"modified":"2018-01-19T12:35:08","modified_gmt":"2018-01-19T11:35:08","slug":"incontro-di-formazione-ites-pasoli-del-16-gennaio-2017-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=6335","title":{"rendered":"Incontro di formazione ITES Pasoli del 16 gennaio 2017 &#8211; RELAZIONE"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Incontro di formazione ITES Pasoli del 16 gennaio 2017 &#8211; RELAZIONE<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In data odierna, presso l\u2019Ites Pasoli, alla presenza di una ottantina di docenti, essenzialmente della Rete, si e\u0300 tenuto Il secondo Incontro di aggiornamento guidato da Laura Dona\u0300, Dirigente tecnico Usr per il Veneto:<br \/>\n\u201cLe relazioni a scuola con le componenti interne: i rapporti tra docenti, ATA e con la dirigenza\u201d.<\/p>\n<p>Dopo un momento di confronto e condivisione tra docenti, durante il quale ogni sottogruppo e\u0300 riuscito a dare voce ad esperienze, esprimendo le criticita\u0300 relazionali, come pure gli aspetti positivi presenti in ciascun contesto scolastico, la Dott.ssa Dona\u0300 ha sottolineato la delicatezza della gestione dei ruoli tra la Dirigenza e i docenti, tra il personale Ata e gli insegnanti, uno dei segmenti meno trattati.<\/p>\n<p>Risulta necessario attivare una forma di reciprocita\u0300 e di ascolto nelle relazioni, anche per- che\u0301 le forme di chiusura spesso possono dar luogo ad un percepito svalorizzante. Rispetto a personale disfunzionante e\u0300 stato ribadito che una struttura democratica, come e\u0300 configurata la scuola italiana, tratta con molta delicatezza anche coloro che svolgono prestazioni inadeguate o poco efficaci secondo una logica orientata piu\u0300 al supporto che all\u2019esclusione. Cio\u0300 comporta spesso la convivenza con professionalita\u0300 meno adeguate da cui si pos- sono comprendere alcune criticita\u0300 presentate dai sottogruppi.<\/p>\n<p>La scuola come luogo di relazioni presenta una struttura che si caratterizza come apparato, con caratteristiche precise come la formalita\u0300, legalita\u0300 e gerarchia, come sistema con le relazioni, il dinamismo e la trasparenza.<br \/>\nLa logica di apparato da\u0300 sicurezza a chi la vive.<\/p>\n<p>Nel contesto dell\u2019istituzione scolastica, abbiamo convivente una dimensione istituzionale ed una sistemica. La prima prevede un personale interno con ruoli definiti contrattualizzati e personale esterno; quella sistemica prevede figure con ruoli funzionali e organizzativi e figure esterne con ruoli di rappresentanza.<\/p>\n<p>Le componenti interne che ci interessano sono i docenti, ata, la dirigenza ed esterni. L\u2019individuo in ogni campo della vita e delle professioni si muove come corpo e mente per realizzare un progetto di vita, personale , relazionale e professionale.<br \/>\nSono presenti progetti ideali (quello che vorrei o avrei voluto essere ) e reali ( quello che sono); impliciti , poco conosciuti anche da se\u0300 che portano a negare cio\u0300 che gli altri vedono, ed espliciti, definiti e agganciati alla dimensione reale.<br \/>\nInteressante e\u0300 interagire nelle relazioni con gli altri per poter meglio conoscersi e far conoscere cio\u0300 che si e\u0300.<br \/>\nNella dimensione relazionale tra pari, oggetto di questo incontro, e\u0300 opportuno ripercorre- re come avviene l\u2019apprendimento degli adulti perche\u0301 cio\u0300 ci permette di comprendere meglio cosa succede nei gruppi di lavoro a scuola.<br \/>\nTra adulti si apprendono continuamente le conoscenze e abilita\u0300 che si accumulano durante la vita, l\u2019interscambio con l\u2019ambiente accresce le competenze personali; si apprende in continuazione e si capitalizza cio\u0300 che si apprende se si utilizzano le competenze.<br \/>\nNella scuola dell\u2019infanzia e primaria talvolta ci sono piu\u0300 dinamiche competitive per la parita\u0300 di ruolo generalista dei docenti, a differenza della scuola secondaria di 1 e 2 grado in<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>cui la specifica disciplina di insegnamento fa si\u0300 che ogni docente abbia riconosciuta una propria competenza.<br \/>\nChi fa esperienze in piu\u0300 realta\u0300 diversificate, ossia in diversi gradi scolastici, e\u0300 arricchito costantemente. Analogamente sperimentare cambi di ruolo negli anni arricchisce (per es. essere Referente di un progetto consente in molti casi di affinare competenze, sviluppare delle risorse, diventando progressivamente anche esperti per quel particolare segmento professionale).<\/p>\n<p>Se non investo nell\u2019ambiente che vivo, non apprendo niente. La scuola che si mette a nuovo e\u0300 sana e cerca di accogliere al meglio l\u2019utenza.<br \/>\nQuali sono le preoccupazioni dominanti nella propria esperienza di vita dagli studi di orientamento psicosociale? Orientare la propria vita, concentrare la propria energia, affermarsi, concentrarsi e cambiare ruolo, disimpegnarsi e realizzare il disimpegno. Il disimpegno non significa derubricare, nella scuola e\u0300 difficile talvolta elaborare una buona separazione e molti sono gli esempi di coloro che anche se in quiescenza mantengono incarichi e faticano a disinteressarsi di scuola&#8230; , in realta\u0300 occorre lavorare con una propria preparazione anche al delicato momento della separazione. Allontanarsi dal mondo scolastico non e\u0300 facile, chi riesce spesso occorre si sia realizzato un lavoro interno per disimpegnarsi.<\/p>\n<p>Come si apprende quindi? Quali sono i modelli in eta\u0300 adulta? Si apprende attraverso l\u2019esperienza riflessa, l\u2019identificazione proiettiva, adesiva, raccattando idee, comportamenti ed atteggiamenti, collezionando in forma ossessiva pratiche, comportamenti e sottomet- tendosi ad un persecutore.<\/p>\n<p>Le relazioni generali con piu\u0300 soggetti sono di tipo verticale od orizzontale, gia\u0300 citate la scorsa volta. Le componenti interne, la gestione delle comunicazioni, i tipi di comunicazione sono di tipo formale ed informale. Talvolta \u201cil corridoio\u201d agevola il formale.<br \/>\nEsistono quindi due modelli, se ci riferiamo agli studi sui contesti aziendali: il 1 si puo\u0300 denominare push, l\u2019altro pull , il primo rimanda alla scuola apparato (es. circolari&#8230; ), e\u0300 adottabile in alcuni casi, e\u0300 indispensabile per le regole, risulta poco rispondente alle nuove esigenze formative, il secondo e\u0300 piu\u0300 recente e richiama processi innovativi perche\u0300 genera un processo mentale attivo nella ricerca dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>In generale si puo\u0300 quindi concludere che l\u2019intreccio comunicativo e\u0300 di tipo istituzionale, avviene con personale interno ed esterno e sistemico con figure interne ed esterne. Si e\u0300 concluso con una slide di sintesi che riportava la seguente frase:\u201dIl comunicare quindi non e\u0300 mandare un messaggio, ma accertarsi che arrivi\u201d.<\/p>\n<p>La Coordinatrice<br \/>\nProf.ssa Daniela Galletta<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sintesi-relazioni-interne.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica qui la Relazione<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro di formazione ITES Pasoli del 16 gennaio 2017 &#8211; RELAZIONE In data odierna, presso l\u2019Ites Pasoli, alla presenza di una ottantina di docenti, essenzialmente della Rete, si e\u0300 tenuto Il secondo Incontro di aggiornamento guidato da Laura Dona\u0300, Dirigente tecnico Usr per il Veneto: \u201cLe relazioni a scuola con le componenti interne: i rapporti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6336,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"jnews_social_meta":[],"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[],"class_list":["post-6335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-progetto-aggiornamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6335"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6335\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}