{"id":6352,"date":"2018-01-27T07:24:36","date_gmt":"2018-01-27T06:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=6352"},"modified":"2018-01-27T07:24:36","modified_gmt":"2018-01-27T06:24:36","slug":"26-gennaio-2018-gherardo-colombo-e-gustavo-zagrebelsky-il-legno-storto-della-giustizia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=6352","title":{"rendered":"26 GENNAIO 2018 GHERARDO COLOMBO E GUSTAVO ZAGREBELSKY: \u201c IL LEGNO STORTO DELLA GIUSTIZIA\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Progetto Educazione alla Legalit\u00e0 e Cittadinanza consapevole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cIl legno storto della giustizia\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Incontro con gli autori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>GHERARDO COLOMBO e GUSTAVO ZAGREBELSKY<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>26 gennaio 2018 \u2013 Teatro Alcione <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Relatori:<\/li>\n<li><strong>Gherardo COLOMBO, giudice e Presidente dell\u2019Ass. Sulle Regole<\/strong><\/li>\n<li><strong>Gustavo ZAGREBELSKY, presidente emerito della Corte Costituzionale<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Pubblico delle grandi occasioni stasera al Teatro Alcione per assistere a due luminari del diritto, confrontarsi e interrogarsi sul tema della giustizia; un tema che \u00e8 diventato l\u2019argomento centrale del loro libro, appena uscito, nel quale corruzione, potere e legalit\u00e0 si intrecciano in un dialogo appassionante sui vizi della nostra democrazia. Moltissimi i ragazzi intervenuti, ma anche molti adulti per imparare che un vero cittadino \u00e8 tale quando affronta i temi della societ\u00e0 in cui vive e porta la propria opinione e la propria esperienza nel tentativo di trovare una soluzione che vada a vantaggio di tutti.<\/p>\n<p>Dopo i saluti dell\u2019Assessore alla Trasparenza, dr.ssa Edimaria Neri, ha preso la parola il parroco don Gianluca, che ha ricordato come questa serata si inserisca nell\u2019ambito delle manifestazioni per il 130\u00b0 anniversario della morte di don Bosco. Il parroco ha voluto sottolineare il ruolo che il cristiano ha nel tutelare in ogni modo la giustizia ed ha ricordato l\u2019opera di don Giovanni Bosco che sosteneva l\u2019importanza di una formazione spirituale tramite la preghiera e di una formazione umana e terrena, con lo studio e l\u2019apprendimento di lavori e mansioni. Egli ha citato uno dei primi elementi storici che parlano di giustizia e precisamente la \u201cLettera a Diogneto\u201d.<\/p>\n<p>Poi la prof.ssa Galletta ha citato i numeri di questa stagione giunta al giro di boa; numeri che ci inorgogliscono: basti citare i 36 incontri fatti in 4 mesi e i 9 sportelli (gratuiti) di consulenza attivati nel frattempo. Di questo ringraziamo tutti coloro, popolazione e istituzioni che collaborano con noi in un\u2019attivit\u00e0 di puro e gratuito volontariato. Un breve saluto anche da parte del dirigente scolastico del Liceo Maffei, prof. Fattore, che ha ringraziato i due protagonisti, ringraziandoli per la prospettiva ontologica che hanno dato nel loro libro al fenomeno corruttivo. \u00a0Infine, la dr.ssa Zivelonghi \u00e8 passata alla presentazione dei due relatori, riconoscendone il prestigio e la statura morale e ricordando ancora una volta quanto il fenomeno della corruzione sia pericoloso e costoso per la nostra societ\u00e0. Il 31 gennaio 2018, ricordava la dr.ssa Zivelonghi, scadr\u00e0 il termine per la pubblicazione della Relazione annuale da parte dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Normative, strutture e risorse pubbliche che potrebbero ben altrimenti essere impegnate, se non ci fosse questo cancro tanto pericoloso quanto invasivo. L\u2019indice di percezione della corruzione \u2013 il fenomeno \u00e8 per sua natura occulto e quindi se ne pu\u00f2 misurare solo la percezione \u2013 altrimenti noto come CPI (<em>Corruption Perception Index<\/em>) pone l\u2019Italia al 60\u00b0 posto del triste ranking mondiale, seguiti in Europa solo da Grecia e Romania. Infine, i due relatori hanno preso posto sul palco, insieme a 10 ragazzi del Liceo Maffei, l\u2019istituto che ha guidato l\u2019organizzazione di questo incontro e a cui vanno i nostri ringraziamenti, a partire dal dirigente Fattore per passare ai docenti e via via fino ai ragazzi che con acume si sono confrontati con i nostri due ospiti.<\/p>\n<p>Gustavo Zagrebelsky ha preso spunto dalla nota del nostro parroco sulla \u201cLettera a Diogneto\u201d, una lettera dove si dice che \u201cl\u2019uomo \u00e8 <strong>nel<\/strong> mondo, ma non \u00e8 <strong>del <\/strong>mondo\u201d; in sostanza, l\u2019uomo come soggetto che vive in questo mondo, ne fa parte integrante e ne \u00e8 protagonista, ma che non si lascia soggiogare dai vizi del mondo. E quali sono questi tre grandi \u201cvizi\u201d? Sono sicuramente i figli della \u201cneoplexia\u201d o smodatezza, ossia ricchezza, potere e fama. Ci si rifa, sostanzialmente, alle tentazioni a cui il diavolo sottopone Cristo nel deserto, cercando di allettarlo prima con i beni materiali o ricchezza (\u201cse trasformerai in pane le pietre roventi del deserto\u201d), poi con il potere (\u201cavrai il potere su tutte le citt\u00e0 ed il Creato\u201d) ed infine con la fama o visibilit\u00e0 (\u201cse ti getterai dal pinnacolo del tempio, gli angeli ti sorreggeranno \u2026\u201d). Al termine di questa tentazione, in effetti, la Bibbia segnala che \u201cil diavolo avendo terminato ogni tentazione, si allontan\u00f2 per ritornare al tempo fissato\u201d.<\/p>\n<p>Ebbene dice Zagrebelsky, poich\u00e9 se ci guardiamo attorno vediamo davvero molta gente che viene attratta da questi tre elementi (ricchezza, potere e fama), siamo proprio sicuri che non sia arrivato il \u201ctempo fissato\u201d di cui parla la Bibbia? Zagrebelsky ci ricorda che la vita merita di essere spesa per ben altri obiettivi: ci sono moltissime belle cose della vita che possiamo e dobbiamo fare, anche se non portano necessariamente nessuno dei tre elementi sopracitati. Possiamo imparare a suonare o a leggere o a produrre idee nuove <u>insieme agli altri <\/u>, anche se non portano ricchezza o tantomeno potere o visibilit\u00e0. Possiamo e dobbiamo coltivare le nostre qualit\u00e0 e metterle a disposizione degli altri perch\u00e9 le generazioni vanno educate per non ripetere l\u2019errore della corruzione. In sostanza, ci\u00f2 che \u00e8 dirimente \u00e8 la misura: cercare beni materiali o il potere o la fama non sono di per s\u00e9 esecrabili, ma lo diventano quando la misura viene superata e quando sono loro tre ad impadronirsi di noi e non viceversa. Cercare di avere dei beni materiali \u00e8 in s\u00e9 un obiettivo sacrosanto; non lo \u00e8 pi\u00f9 quando si pretende di accaparrarne una quantit\u00e0 che supera di gran lunga il nostro fabbisogno. Anche per il potere \u00e8 importante che ciascuno di noi abbia una sua personalit\u00e0 e ha tutto il diritto di lasciare una traccia della sua esistenza in questo mondo, ma anche qui l\u2019importante \u00e8 non pretendere di imporsi con la forza o con l\u2019inganno e al solo scopo di imporre la propria volont\u00e0 sugli altri; infine, anche un po\u2019 di visibilit\u00e0 \u00e8 un elemento positivo che collabora alla definizione della propria identit\u00e0 e della propria personalit\u00e0; certo che tutto si complica quando non ci basta pi\u00f9 la visibilit\u00e0 e la fama di chi non vuole andarsene da questo mondo senza aver lasciato almeno un piccolo segno del suo passaggio, ma quando si pretende una fama e una visibilit\u00e0 chiaramente sproporzionata rispetto ai propri meriti e con il solo scopo di schiacciare gli altri.<\/p>\n<p>Colombo non si fa pregare e raccoglie il testimone parlando anch\u2019egli dell\u2019importanza della misura, ma anche facendo presente alcuni punti importanti allo studente che glielo chiedeva e precisamente:<\/p>\n<ul>\n<li>Guardiamo sempre e dapprima noi stessi:<\/li>\n<li>Stiamo con gli occhi aperti perch\u00e9 la corruzione nasce dai piccoli gesti (per es. \u201c<em>cominciando con lo scaricare la versione da Internet<\/em>\u201d);<\/li>\n<li>La corruzione \u00e8 nell\u2019animo umano e soprattutto, partendo da un interesse reciproco dei due coinvolti (sia che corrompe che chi \u00e8 corrotto hanno reciproco interesse a mantenere occulto il fatto);<\/li>\n<li>Attenzione perch\u00e9 il male della corruzione \u00e8 impulsivo e ricorrente (probabilmente oltre ai due che sono legati nel gioco della corruzione, ve ne sono altri che intervengono nella catena corruttiva).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poi sono cominciate le domande (pertinenti) dei ragazzi e i due relatori hanno fatto presente che la corruzione pu\u00f2 essere combattuta con alcune semplici strategie:<\/p>\n<ul>\n<li>Attenzione a ci\u00f2 che succede nel mondo e pronti a segnalarlo soffiando nel fischietto (<em>whistleblowing<\/em>);<\/li>\n<li>L\u2019Uomo deve pensare a non farsi sottomettere dal denaro e dalla cupidigia, ma deve pensare a sviluppare qualcosa che gli piace fare e che gli permette di migliorarsi, anche per un fine collettivo; alla fine, se ci pensate, \u00e8 il messaggio cristiano.<\/li>\n<li>Non usare il criterio sacrosanto dell\u2019uguaglianza per arrivare alla corruzione (se \u00e8 corrotta la mia concorrente, allora devo essere raccomandata anch\u2019io).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Zagrebelsky ricorda che la questione \u00e8 complessa in quanto \u00e8 una questione di misura e addirittura in certi casi vi pu\u00f2 anche essere un condotta contraria al codice penale, ma con intenti positivi). Si pensi ai chi, nella seconda Guerra Mondiale ha corrotto qualche guardia per far scappare i propri simili dai campi di concentramento.<\/p>\n<p>Alle domande, i nostri due ospiti hanno risposto con straordinaria lucidit\u00e0 e, nel caso di Zagrebelsky, anche con istrionica ironia, ricordando che il male non varia a seconda di chi lo commette, ma a seconda della misura.<\/p>\n<p>Ci piace ricordare il suggerimento di Zagrebelsky per uscire dalla corruzione: coltivare le nostre qualit\u00e0 e le nostre passioni, costruire INSIEME nuove idee e arrivare a dotarsi di una buone dose di cultura per poter affrontare il mondo, a volte ignorante.<\/p>\n<p>Un \u201cgrazie\u201d sentito al Liceo Maffei, ai suoi docenti e ai suoi ragazzi, alle altre scuole di \u201cScuola e Territorio: Educare insieme\u201d che hanno collaborato, al parroco e ai tanti giovani che hanno trascorso con noi questa bella serata.<\/p>\n<p>Infine un \u201cgrazie\u201d a questi due relatori cos\u00ec prestigiosi che ci hanno portato per mano sui cardini della nostra Costituzione (\u201cL\u2019Italia \u00e8 una repubblica democratica fondata sul lavoro \u2026\u201d), facendoci capire che per stare insieme dobbiamo conoscere bene le regole del nostro stare insieme e per farlo serve studiare soprattutto il nostro primo testo normativo originante, ossia la Costituzione. Solo studiandola \u2013 e non semplicemente leggendola \u2013 potremo impadronirci dei principi ispiratori che hanno illuminato i Padri della nostra Repubblica e che ci hanno permesso di fare davvero tanta strada negli ultimi due secoli (non c\u2019erano le libert\u00e0 minime, c\u2019era la monarchia e solo dal 1946 c\u2019\u00e8 la Repubblica (la <em>res publica<\/em> di ciceroniana memoria)).<\/p>\n<p>Abbiamo ancora tanta strada da percorrere, ma ce la faremo se terremo davanti a noi il faro della cultura e del rispetto per l\u2019altro.<\/p>\n<p>Grazie Gherardo, grazie Gustavo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n<p>dott. Paolo STEFANO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto Educazione alla Legalit\u00e0 e Cittadinanza consapevole \u201cIl legno storto della giustizia\u201d Incontro con gli autori GHERARDO COLOMBO e GUSTAVO ZAGREBELSKY 26 gennaio 2018 \u2013 Teatro Alcione &nbsp; Relatori: Gherardo COLOMBO, giudice e Presidente dell\u2019Ass. 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