{"id":7206,"date":"2018-10-16T22:02:23","date_gmt":"2018-10-16T20:02:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=7206"},"modified":"2018-10-17T21:08:56","modified_gmt":"2018-10-17T19:08:56","slug":"15-ottobre-2018-quale-lavoro-oggi-luci-ed-ombre-delle-nuove-regole-e-tipologie-contrattuali-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=7206","title":{"rendered":"15 ottobre 2018 &#8211; QUALE LAVORO OGGI?  Luci ed ombre delle nuove regole e tipologie contrattuali (RELAZIONE + MATERIALE)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>QUALE LAVORO OGGI? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Luci ed ombre delle nuove regole e tipologie contrattuali <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>15 ottobre 2018 \u2013 Centro civico \u201cN.Tommasoli\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Protagonisti:<\/em> i giovani Francesca, Carlo e Francesco.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Moderatori:<\/em> Emiliano Galati (Segretario FELSA CISL);<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Tosi, imprenditore di Apindustria<\/strong><\/p>\n<p><strong>Matteo Scolari, direttore di Pantheon Verona Network<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Giovani e lavoro. Tre storie raccontate ieri al Centro Tommasoli\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q_Pl4q20CCk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>A tre anni e mezzo dall\u2019entrata in vigore della normativa nota come <em>Jobs Act<\/em> (D.Lgs. del 4 marzo 2015, n.22), Prospettiva Famiglia ha voluto riprendere i temi di questa controversa normativa per verificarne sul campo gli effetti; questo con la preziosa testimonianza di tre giovani (gli altri due a casa influenzati) che, dopo un pregevole percorso scolastico, hanno lottato ed ottenuto rapidamente un primo impiego e che possono tranquillamente rappresentare l\u2019\u00e9lite dei giovani che oggi si affacciano sul mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Sapientemente guidati da Matteo Scolari e da Alberto Tosi, i ragazzi hanno portato la loro testimonianza delle difficolt\u00e0 affrontate sia nelle scelte concernenti l\u2019orientamento scolastico universitario e sia, una volta raggiunto il traguardo scolastico, quando hanno dovuto mettersi sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Innanzitutto la scelta universitaria: se partiamo dalla considerazione che oggi 8 giovani su 10 svolgono un lavoro che 10 anni fa neanche esisteva, si avvalora ancor pi\u00f9 la tesi di scegliere una branca che piaccia, che soddisfi le aspirazioni del giovane e che lo metta veramente nelle condizioni di dare il meglio delle sua abilit\u00e0 e capacit\u00e0 intellettive e operative. Lo stesso accadr\u00e0 fra 10 anni, quindi inutile pensare ora di scegliere un indirizzo solo perch\u00e9 oggi ha successo o va per la maggiore. Se avessimo parlato dieci anni fa ai nostri interlocutori, dicendo che nel 2018 molti giovani sono web designer o esperti in biotecnologie o progettisti di infrastrutture per estrazioni petrolifere o, infine, ideatori di eventi promozionali per le aziende, in pochi ci avrebbero creduto.<\/p>\n<p>Sta di fatto che questi giovani si sono messi in gioco, innanzitutto apprendendo che non si smette mai di imparare e di crescere professionalmente (lo diceva anche il caro vecchio Eduardo De Filippo che \u201cgli esami non finiscono mai\u201d), ma poi adeguandosi ad una societ\u00e0 dove i ritmi sono incalzanti e purtroppo non c\u2019\u00e8 spazio per chi viaggia a velocit\u00e0 ridotta (\u201cmandi 5 curriculum al giorno? Devi mandarne almeno 50\u201d). E poi, ci dice Francesco, non basta copiare ci\u00f2 che fanno gli altri o scaricarsi il CV formato europeo per avere pi\u00f9 chance di essere selezionati. Occorre fare di pi\u00f9. E precisamente, in aziende dove il tempo \u00e8 scarsissimo anche per guardare i CV degli aspiranti dipendenti, occorre colpire immediatamente l\u2019interlocutore, mettendoci un pizzico di novit\u00e0 o dei flash che colpiscano subito chi legge e lo induca ad approfondire la conoscenza. \u201cSu un posto a disposizione\u201d, ci dice Francesco, \u201cben 400 hanno risposto tramite network come Linkedin\u201d; ma anche rispondendo alla domanda di assunzione proposta dall\u2019azienda, occorreva fare qualcosa che impressionasse immediatamente la struttura di HR dell\u2019azienda e inducesse a convocare il candidato; per es., mostrando alcuni aspetti motivazionali particolari (la conoscenza della lingua straniera, alcune indicazioni di conoscenza del settore, \u2026), insomma qualcosa che indicasse che non ci si \u00e8 limitati a rispondere ad una proposta dell\u2019azienda, ma si sono raccolte informazioni, si sono fatti approfondimenti, si \u00e8 cercato di lavorare sulla propria fantasia e sulla ricerca del nuovo.<\/p>\n<p>E\u2019 finita l\u2019era in cui bastavano skills professionali specifici, ora le aziende cercano di pi\u00f9, cercano altro: qual \u00e8 la disponibilit\u00e0 e l\u2019apertura ad un lavoro di squadra? Quanto si cerca il nuovo anzich\u00e9 applicare sempre il vecchio solo perch\u00e9 \u00e8 affidabile e noto? Teniamo presente che le aziende che oggi si impongono sono quelle che hanno visto pi\u00f9 lontano, hanno applicato tecniche nuove e magari chi le ha ideate \u00e8 passato per un pazzo o un visionario. Tecniche di gestione dell\u2019organizzazione come il job posting o un\u2019intensa relazione coi dipendenti fatta anche di momenti extra-lavorativi o di sperimentazione delle loro capacit\u00e0 in ambiti nuovi e inusuali (c.d. giochi di ruolo) hanno permesso ad alcune aziende di crescere in modo esponenziale; chi poi \u00e8 riuscito ad affiancare i risultati positivi di fatturato all\u2019indice di gradimento in azienda, ha fatto bingo.<\/p>\n<p>Il dr. Galati, segretario della CISL ci ha ricordato che la rimozione delle vischiosit\u00e0 nel mondo del lavoro \u00e8 pregiudiziale fondamentale per facilitare l\u2019incontro di domanda e offerta, ma anche che non si pu\u00f2 parlare di diritti, se prima le aziende non ripartono e con loro anche le prospettive di lavoro.<\/p>\n<p>La preparazione di questi ragazzi \u00e8 davvero invidiabile e l\u2019asticella \u00e8 molto pi\u00f9 alta di quanto non lo fosse ai nostri tempi, ma cos\u00ec va l mondo. La platea dei potenziali datori di lavoro ha varcato i limiti del paesello per assumere dimensioni planetarie e ormai sono davvero pochi i ruoli qualificati dove non ci si trovi con una certa frequenza ad interloquire con controparti straniere dove serve una conoscenza della lingua parlata e scritta di un certo livello, cos\u00ec come il confronto con i competitor \u00e8 ormai alle stelle e le aziende chiedono proposte, novit\u00e0 e un nuovo modo di organizzare le risorse ed il tempo a disposizione.<\/p>\n<p>L\u2019esempio che ci danno questi ragazzi, che hanno vissuto s\u00ec e non un paio di mesi di disoccupazione, dimostra che abbiamo a disposizione generazioni di persone davvero preparate; se a questa preparazione sommiamo la grinta di chi bracca l\u2019obiettivo, di chi sa quello che vuole, si ottengono risultati lusinghieri. Bisogna avere preparazione e bisogna avere fame (stay hungry, stay foolish\u201d); Carlo ci ha detto con grande realismo e grande positivit\u00e0 che la richiesta della sua azienda ad una certa mobilit\u00e0 in ambito regionale, lui l\u2019ha visto come un\u2019opportunit\u00e0 e non come un limite. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p>In tutto questo resta comunque fondamentale che le aziende propongano ai giovani assunti un obiettivo, un percorso ideale (\u201cuna carriera\u201d, si sarebbe detto una volta), sostanzialmente un traguardo che essi potranno raggiungere se metteranno in campo tutta la loro abilit\u00e0 e la loro inventiva. In mancanza di obiettivi chiari, precisi e raggiungibili, si rischia che il giovane si adagi su un pericoloso tran tran, in cui motivazione ed efficienza se ne vanno su per il camino.<\/p>\n<p>Bella la partecipazione dei giovani, efficace la conduzione di Matteo Scolari e di Alberto Tosi che ci hanno dato esempi concreti ed indicazioni altrettanto concrete su come i nostri giovani possono affrontare con successo la loro stagione pi\u00f9 bella, ma anche la pi\u00f9 difficile: quella di entrare nel variopinto, ricco di insidie, affascinante ma anche complesso mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Un grazie a coloro che hanno partecipato alla riuscita della serata che ha visto la presenza di circa 50 persone.<\/p>\n<p>Qui sotto \u00e8 possibile scaricare il materiale usato durante l&#8217;incontro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/COSP_Conforti.pdf\">Presentazione COSP<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/TIPOLOGIE_CONTRATTUALI.pdf\">TIPOLOGIE_CONTRATTUALI<\/a><\/p>\n<p><strong>Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/strong><\/p>\n<p>dott. Paolo STEFANO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALE LAVORO OGGI? Luci ed ombre delle nuove regole e tipologie contrattuali 15 ottobre 2018 \u2013 Centro civico \u201cN.Tommasoli\u201d &nbsp; Protagonisti: i giovani Francesca, Carlo e Francesco. 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