{"id":729,"date":"2014-03-28T20:01:08","date_gmt":"2014-03-28T19:01:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=729"},"modified":"2014-03-28T20:01:08","modified_gmt":"2014-03-28T19:01:08","slug":"22-marzo-2014-milano-prospettiva-famiglia-incontra-lassociazione-sulle-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=729","title":{"rendered":"22 marzo 2014 \u2013 MILANO &#8211; \u201cPROSPETTIVA FAMIGLIA\u201d INCONTRA L\u2019ASSOCIAZIONE \u201cSULLE REGOLE\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-728\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/sulleregole.jpg\" border=\"0\" width=\"700\" width=\"2400\" height=\"1800\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cPROSPETTIVA FAMIGLIA\u201d INCONTRA L\u2019ASSOCIAZIONE \u201cSULLE REGOLE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>22 marzo 2014 \u2013 MILANO \u2013 Via di Porta Vigentina<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sabato 22 marzo, la nostra Associazione ha accolto l\u2019invito che il giudice Gherardo Colombo aveva avanzato durante la sua visita a Verona nel gennaio u.s. di partecipare alla riunione dell\u2019Associazione \u201cSulle regole\u201d da lui presieduta. Domenica 23 si \u00e8 tenuta l\u2019assemblea dei soci, che per\u00f2 \u00e8 stata preceduta nella giornata di sabato da un interessante convegno, intitolato \u201cIl perdono \u00e8 responsabile ?\u201d chiaramente ispirato al titolo dell\u2019ultimo libro di Gherardo Colombo.<\/p>\n<p>Il meeting si \u00e8 aperta con una presentazione della vedova Pasquinelli, a nome dell\u2019omonima Fondazione, che ha illustrato gli obiettivi sociali, di beneficenza e di aiuto ai giovani, che si \u00e8 finora esplicitata sia nel supporto alle iscrizioni all\u2019Universit\u00e0 Bocconi per gli studenti che adottano iniziative di tipo sociale e sia nell\u2019offerta a \u201cSulle regole\u201d degli spazi nella nuova sede di Corso Magenta a Milano.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi passato al cuore del convegno con un confronto fra Giustizia e Perdono, che possiamo sintetizzare nella tabella che segue:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>GIUSTIZIA<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>PERDONO<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Realt\u00e0   pratica<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Spirituale   religioso<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Occhio   per occhio \u2026<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Buonismo<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Vendicare,   retribuire<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Gratuito   ?<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Colpa<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Vittima   superiore ?<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Punire<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Rinuncia   a vendetta<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Espiare<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Liberarsi   da sofferenza ?<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Educare<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Educarsi<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"204\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Prevenire<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"200\" valign=\"top\">\n<p align=\"center\"><strong>Prevenire   ?<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sono stati esposti i concetti e buttati sul tavolo dei punti di domanda su quale delle due facce della medaglia sia preferire.<\/p>\n<p>La mattinata \u00e8 poi proseguita con un interessante confronto fra il giudice Francesca Manca e la docente di Diritto Penale Claudia Mazzucato, dove \u2013 relativamente al tema \u201cIl perdono \u00e8 responsabile ?\u201d \u2013 la prima ha sostenuta la tesi della necessit\u00e0 di una pena a fronte di una violazione della norma (penale), mentre la dott.ssa Mazzucato ha portato una ricca serie di motivazioni a sostegno dell\u2019opposta tesi che solo tecniche diverse da quella della forza possono dare risultati socialmente accettabili, lasciando l\u2019uso della forza (reclusione) solo come ultima spiaggia.<\/p>\n<p>Il giudice Manca ha sostenuto che la giustizia regola le dimensioni sociali e talvolta lo fa anche ricorrendo all\u2019uso della forza. Il perdono \u00e8 certamente un percorso, ma non sempre si incrocia con la giustizia.<\/p>\n<p>La giustizia fa i conti, mentre il perdono non fa i conti; la giustizia guarda il passato delle persone, mentre il perdono guarda la persona.<\/p>\n<p>Giustizia e perdono non sono sovrapponibili.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">PENA, VENDETTA E PERDONO<\/span><\/p>\n<p>La vendetta \u00e8 l\u2019inflizione di un male, ma <span style=\"text-decoration: underline;\">non ha<\/span> uno scopo, \u00e8 fine a s\u00e9 stessa. Anche la giustizia pu\u00f2 essere l\u2019inflizione di una pena, ma <span style=\"text-decoration: underline;\">ha<\/span> uno scopo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">TEORIA O PRATICA<\/span><\/p>\n<p>Dobbiamo tenere conto che:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le sentenze intervengono dopo svariati anni e sono, solo per questo, ingiuste;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il carcere \u00e8 una scuola di delinquenza;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La detenzione travolge di fatto diritti diversi dalla libert\u00e0 personale (per es. il diritto alla privacy, \u2026);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le condizioni degli istituti carcerari sono inaccettabili ?<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">GIUSTIZIA ED EQUITA\u2019<\/span><\/p>\n<p>Giustizia in senso \u201cformale\u201d e giustizia in senso \u201csostanziale\u201d;<\/p>\n<p>\u201cGiustiziare\u201d \u00e8 uccidere in nome della giustizia (ambiguo)<\/p>\n<p>\u201cRegole\u201d<\/p>\n<p>\u00e8 constatazione, come presa d\u2019atto, di fenomeni naturali (la notte segue sempre il giorno);<\/p>\n<p>\u00e8 come \u201cprecetto\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">DIRITTI E SENTIMENTI<\/span><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 nessuna norma del diritto che d\u00e0 rilievo al sentimento; si pensi, per es., al fatto che da nessuna parte si dice che i genitori devono voler bene ai propri figli; \u00e8 fatto obbligo in alcune circostanze di garantirne la sussistenza o l\u2019alloggio, ma nessuna norma impone ai genitori di voler bene ai propri figli.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi passati alla definizione dei concetti di pentiti, dissociati e collaboratori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">PERDONO<\/span><\/p>\n<p>Il perdono privato \u00e8 un sentimento o un comportamento;<\/p>\n<p>In alcuni casi, si \u00e8 parlato del dovere di NON perdonare, nel rispetto delle vittime (per es. di fronte alle atrocit\u00e0 dei campi di concentramento e della shoah)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">PERDONO PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p>Provvedimenti di clemenza:<\/p>\n<p>AMNISTIA \u00e8 cancella il reato ed \u00e8 per definizione generale e collettivo;<\/p>\n<p>INDULTO \u00e8 \u00e8 come l\u2019amnistia, ma non cancella il reato<\/p>\n<p>GRAZIA \u00e8 \u00e8 un atto individuale e viene messo in pratica quando \u00e8 gi\u00e0 iniziata la pena.<\/p>\n<p>Quando lo Stato rinuncia alla propria pretesa punitiva, si possono creare problemi di:<\/p>\n<ul>\n<li>credibilit\u00e0<\/li>\n<li>iniquit\u00e0 (per es. quando l\u2019amnistia va fino al 31 dicembre, il reato commesso il 31 dicembre viene cancellato, mentre lo stesso reato commesso il 1* gennaio resta valido ?).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sostanza, il giudice Manca ha sostenuto la necessit\u00e0 di applicare una punizione (interdizione, carcere, ergastolo) a fronte del reato commesso nell\u2019ottica che una punizione funge da deterrente e che sostiene il ruolo assegnato allo Stato di struttura superiore, che non si fa influenzare dalle singole parti, ma applicare in modo categorico e asettico la legge.<\/p>\n<p>E\u2019 stata poi la volta della docente Mazzucato, che ha, invece, sostenuto la tesi che i reati non possono pi\u00f9 essere puniti con la banale sottrazione della libert\u00e0 personale in quanto gi\u00e0 oggi le statistiche ci dicono che 2 detenuti su 3, reiterano il reato, una volta usciti.<\/p>\n<p>La relatrice ha sottolineato il legame fra diritto e violenza; il legame c\u2019\u00e8 e ne discendono tre conseguenze:<\/p>\n<ol>\n<li>la giustizia diventa coercizione, quindi \u00e8 una giustizia collegata alla forza, \u00e8 una giustizia retributiva, cio\u00e8 connessa ad un atto violento;<\/li>\n<li>idea dell\u2019 \u201c<em>homo homini lupus<\/em>\u201d , ossia un mondo dove non pu\u00f2 esserci fiducia e dialogo, ma ci\u00f2 genbera un deterioramento dei rapporti sociali;<\/li>\n<li>la regola diventa un comando presidiato dalla forza; alla regola bisogna ubbidire perch\u00e9 \u00e8 un comando.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le regole si esprimono come obbligo, divieto o permesso.<\/p>\n<p>La tesi della dott.ssa Mazzucato tende a dimostrare che la giustizia riparativa \u00e8 pi\u00f9 efficace di quella retributiva, che fra colpevole e vittima (o parenti della vittima) si \u00e8 spesso creato un rapporto capace di reintrodurre nella societ\u00e0 chi ha commesso il crimine (anche grave), mentre quella retributiva ha da tempo manifestato tutti i suoi limiti.<\/p>\n<p>E\u2019 stato fatto un interessante confronto fra come \u00e8 inteso il concetto di giustizia e l\u2019aspetto architettonico dei palazzi di giustizia. In Sudafrica, presso la Corte costituzionale, la giustizia (Justice under the tree) \u00e8 rappresentata con un albero, sotto il quale si trovano degli uomini in cerchio e lo spazio fra due uomini bianchi corrisponde ad un uomo di colore. Questo simbolo d\u00e0 un segnale di grande amicizia, di accoglienza e di socialit\u00e0. Invece, la Corte Suprema d\u2019Israele, \u00e8 fatta in vetro e ci\u00f2 d\u00e0 un\u2019idea di grande trasparenza (chi \u00e8 fuori vede dentro, ma anche chi \u00e8 dentro vede fuori); inoltre il simbolo \u00e8 una linea retta che tocca un cerchio (il cerchio della vita); la linea retta (della giustizia) deve incontrare le altre vite e non per raddrizzarle, ma per dire loro che quella linea retta \u00e8 l\u2019unica strada percorribile; sopra la testa i giudici di Tel Aviv hanno un vetro (massima trasparenza) e da cui passa la luce del cielo.<\/p>\n<p>Occorre quindi secondo la dott.ssa Mazzucato cercare una giustizia che non sia legata alla violenza.<\/p>\n<p>I rapporti umani sono di tipo io \u00e7\u00e8tu.ma se io non lo controllo, lui pu\u00f2 muoversi nel suo ambito e quindi devo fidarmi; ci\u00f2 crea dei rischi, ma \u00e8 anche vero che vivere senza rischi, ha prodotto dei danni inenarrabili. Pertanto, la regola serve per imporre qualcosa di importante (per es. un diritto umano), ma non pu\u00f2 imporre la forza, non ha bisogno della forza, ma della convinzione del destinatario.<\/p>\n<p>Il perdono ci mette al cospetto di un mondo \u201caltro\u201d che per\u00f2 non governo e non controllo. Il libro \u201cLa forza dell\u2019esempio\u201d (di Alessandro Ferrara) ci cattura per la sua capacit\u00e0 persuasiva, bench\u00e9 non cogente. Se, per es., dico che una cosa \u00e8 bella, la sua bellezza mi affascina anche senza bisogno di studiare trattati sulla bellezza.<\/p>\n<p>La dott.ssa Mazzucato perviene allora alla convinzione che un ordinamento giuridico responsivo, si propone ai destinatari, lasciando la sanzione solo come ultima spiaggia e solo se il colpevole non aderisce alle regole. Anche perch\u00e9 spesso la realt\u00e0 \u00e8 cos\u00ec varia e difforme che \u00e8 difficile incanalarla nella classificazione che la giustizia richiede di imporre (\u201cquante parole hanno gli Inuit per descrivere il bianco e la neve ?\u201d).<\/p>\n<p>Anch\u2019essa ribadisce che nel diritto non possono entrare i sentimenti, ma solo i comportamenti nei quali si estrinseca un sentimento.<\/p>\n<p>Effettivamente se guardiamo alla situazione attuale, l\u2019applicazione delle pene, al di l\u00e0 di essere tardive, non ha ridotto la percentuale di coloro che ripetono l\u2019errore una volta usciti dal carcere. Ecco perch\u00e9 si propone una giustizia riparativa, che crei le premesse affinch\u00e9 il colpevole non reiteri il reato e perch\u00e9 si \u00e8 visto che la sfiducia che regola i rapporti umani e a fronte della quale si infarciscono i contratti ed il vivere civile di regole e divieti e obblighi, in realt\u00e0 non ci difende a sufficienza e troppo spesso capita che la fattispecie ricade in un ambito che non era stato normato o comunque disciplinato; ne consegue che continuiamo ad arricchire i nostri contratti con clausole di ogni tipo, ma non arriviamo mai ad avere la totale tutela.<\/p>\n<p>Meglio sarebbe instaurare totale fiducia nell\u2019altro e formare una coscienza che faccia crescere nelle persone la convinzione che la violazione di questa fiducia \u00e8 per ci\u00f2 stesso indegno e meritevole di condanna sociale.<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019incontro abbiamo ringraziato il giudice Colombo per l\u2019ospitalit\u00e0 con l\u2019obiettivo di ripetere presto questa fruttuosa collaborazione.<\/p>\n<p>A presto.<\/p>\n<p>Per PROSPETTIVA FAMIGLIA<\/p>\n<p>dott. Paolo STEFANO<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPROSPETTIVA FAMIGLIA\u201d INCONTRA L\u2019ASSOCIAZIONE \u201cSULLE REGOLE\u201d 22 marzo 2014 \u2013 MILANO \u2013 Via di Porta Vigentina \u00a0 Sabato 22 marzo, la nostra Associazione ha accolto l\u2019invito che il giudice Gherardo Colombo aveva avanzato durante la sua visita a Verona nel gennaio u.s. di partecipare alla riunione dell\u2019Associazione \u201cSulle regole\u201d da lui presieduta. 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