{"id":7307,"date":"2018-10-27T10:24:59","date_gmt":"2018-10-27T08:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=7307"},"modified":"2018-10-27T10:24:59","modified_gmt":"2018-10-27T08:24:59","slug":"19-ottobre-2018-incontro-con-agnese-moro-presso-la-casa-circondariale-di-montorio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=7307","title":{"rendered":"Relazione incontro Agnese Moro &#8211; Clara Marangoni"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>INCONTRO CON<br \/>\nAGNESE MORO, ANDREA COI, PADRE GUIDO BERTAGNA<\/strong><br \/>\n<strong>19 OTTOBRE 2018, ore 10.00<\/strong><br \/>\n<strong>Casa Circondariale di Verona Montorio<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Clara Marangoni &#8211; Classe 5\u00a0istituto DAL CERO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 19 ottobre ho partecipato insieme alla classe e alla prof.ssa Persegato ad un incontro presso la casa circondariale di Montorio (Verona) con Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro assassinato nel 1978 dalle Brigate Rosse, e Andrea Coi, ex brigatista.<\/p>\n<p>Non ero mai stata dentro ad un carcere, non sapevo nemmeno come fosse fatto al suo interno, a parte la presenza delle celle dei detenuti, quindi l\u2019dea di entrarci mi emozionava.<\/p>\n<p>Una volta arrivati abbiamo passato un imponente cancello che si chiudeva ogni volta che un intero gruppo passava. L\u2019incontro si sarebbe svolto nella cappella del carcere, quindi siamo stati scortati da una guardia penitenziaria fino al suo interno; nonostante ci fossero dei disegni sulle pareti, percepivo molto freddo e soprattutto una certa agitazione al pensare che c\u2019erano tante persone chiuse l\u00ec dentro per qualunque tipo di crimine.<\/p>\n<p>Appena entrati nella cappella i detenuti presenti ci fissavano in un modo che definirei inquietante, ma forse un po\u2019 capisco quegli sguardi: chiss\u00e0 da quanto tempo non vedevano persone venire da fuori.<\/p>\n<p>L\u2019incontro \u00e8 iniziato con l\u2019intervento della signora Agnese, che ha raccontato come ha vissuto il dolore per la perdita del padre, descrivendoci come dentro di lei il rancore crescesse sempre di pi\u00f9 e contagiasse anche le persone che le stavano accanto. Credeva che le lunghe condanne per i brigatisti non sarebbero servite per tornare a vivere davvero, perch\u00e9 per lei ogni giorno era come quel 16 marzo 1978.<\/p>\n<p>Ad un certo punto della sua vita, per\u00f2, ha scelto di non farsi pi\u00f9 sopraffare dal rancore e di prendere una strada di riconciliazione con i carnefici, incontrando loro stessi con le famiglie, avendo cos\u00ec l\u2019occasione di \u201crimproverarli\u201d mentre loro la ascoltavano in silenzio.<\/p>\n<p>Non ha mai usato la parola <em>perdono.<\/em><\/p>\n<p>Il signor Coi \u00e8 intervenuto subito dopo di lei. Sentire che \u00e8 stato un brigatista ha suscitato un po\u2019 di scalpore che si poteva percepire in tutti i partecipanti; ha iniziato raccontando come dal suo piccolo paesino in Sardegna fosse partito per frequentare l\u2019universit\u00e0 di Torino, dove ha abbandonato tutto quello che era il suo far parte dell\u2019 Associazione Cattolica ed ha abbracciato gli ideali di estrema sinistra, arruolandosi nelle Brigate Rosse.<\/p>\n<p>\u201cPensavamo di costruire una societ\u00e0 diversa, senza disuguaglianze e che per fare ci\u00f2 fosse indispensabile prendere il potere\u201d, ci ha detto Coi, spiegando come questo forte ideologismo estremista avesse condotto alla lotta armata sfociando poi nel terrorismo. Proprio per questo, mi sono permessa di chiedergli se avesse mai pensato che quello che stava facendo fosse sbagliato e la sua risposta mi ha fatto riflettere molto: s\u00ec, ci ha pensato molte volte, ma all\u2019epoca era giovane e fortemente influenzato dagli eventi a causa dei continui conflitti con la Destra e lo Stato. Mi ha detto che all\u2019interno delle Brigate, come anche al di fuori di esse, si percepisse l\u2019idea che la violenza fosse l\u2019unica soluzione al malessere generale e che quella condotta dalla Sinistra fosse una vendetta sociale iniziata con la lotta partigiana, ma che, con il passare del tempo, si \u00e8 reso conto di quanto tutto quel male inflitto fosse inutile, in quanto \u201cuna societ\u00e0 che nasce dalla violenza \u00e8 destinata ad essere violenta\u201d.<\/p>\n<p>Dopo aver parlato della sua esperienza come brigatista, ha raccontato come, dopo essere stato condannato all\u2019ergastolo il 26 gennaio 1979, la sua si sia trasformata. Il periodo in carcere \u00e8 stato molto difficile a causa delle continue repressioni e al suo ancora forte attaccamento ideologico.<\/p>\n<p>Dopo anni ha ottenuto uno sconto di pena ed \u00e8 tornato in societ\u00e0 da uomo libero dopo 30 anni di reclusione, cos\u00ec decise di dover incontrare le famiglie delle sue vittime essendosi reso conto del male che aveva causato. All\u2019inizio \u00e8 stato molto difficile, ma poi 7 anni fa ha partecipato ad un gruppo di incontro a cui partecipavano ex brigatisti e parenti delle vittime, in modo da poter avere un dialogo e riuscire a stabilire una sorta di riconciliazione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio a questi incontri che ha incontrato Agnese Moro con cui ora gira l\u2019Italia per trasmettere un messaggio molto importante: la giustizia ripartiva \u00e8 il modo migliore per trovare un dialogo anche senza cercare per forza il perdono.<\/p>\n<p>Quest\u2019esperienza l\u2019ho trovata molto significativa ed intensa; sentire in prima persona i racconti di queste due persone che hanno vissuto in pieno uno dei periodi pi\u00f9 violenti nella storia del nostro Paese \u00e8 qualcosa di molto emozionante, soprattutto per l\u2019intesa che c\u2019\u00e8 tra la signora Moro e il signor Coi, che nonostante i loro passati da \u201cnemici\u201d sono riusciti a creare un dialogo tra loro aiutandosi a vicenda.<\/p>\n<p>Mi rimarr\u00e0 sempre nella memoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INCONTRO CON AGNESE MORO, ANDREA COI, PADRE GUIDO BERTAGNA 19 OTTOBRE 2018, ore 10.00 Casa Circondariale di Verona Montorio Clara Marangoni &#8211; Classe 5\u00a0istituto DAL CERO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Venerd\u00ec 19 ottobre ho partecipato insieme alla classe e alla prof.ssa Persegato ad un incontro presso la casa circondariale di Montorio (Verona) con Agnese Moro, figlia dello statista Aldo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7269,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"source_name":"","source_url":"","via_name":"","via_url":"","override_template":"0","override":[{"template":"1","single_blog_custom":"","parallax":"1","fullscreen":"0","layout":"right-sidebar","sidebar":"default-sidebar","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","share_position":"top","share_float_style":"share-monocrhome","show_share_counter":"1","show_view_counter":"1","show_featured":"1","show_post_meta":"1","show_post_author":"1","show_post_author_image":"1","show_post_date":"1","post_date_format":"default","post_date_format_custom":"Y\/m\/d","show_post_category":"1","show_post_tag":"1","show_prev_next_post":"1","show_popup_post":"1","number_popup_post":"1","show_author_box":"0","show_post_related":"1","show_inline_post_related":"0"}],"override_image_size":"0","image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"crop-500","single_post_gallery_size":"crop-500"}],"trending_post":"0","trending_post_position":"meta","trending_post_label":"Trending"},"jnews_primary_category":{"id":""},"jnews_social_meta":{"fb_title":"","fb_description":"","fb_image":"","twitter_title":"","twitter_description":"","twitter_image":""},"jnews_override_counter":[],"footnotes":""},"categories":[8,18,44],"tags":[],"class_list":["post-7307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-altre-iniziative","category-educazione-alla-legalita","category-la-voce-dei-ragazzi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7307\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}