{"id":771,"date":"2014-04-23T20:10:01","date_gmt":"2014-04-23T18:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=771"},"modified":"2019-04-25T08:31:25","modified_gmt":"2019-04-25T06:31:25","slug":"gli-effetti-della-conflittualita-sui-nostri-figli-bambini-nella-tempesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=771","title":{"rendered":"GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI : BAMBINI NELLA TEMPESTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Per prepararci all&#8217;incontro del prossimo gioved\u00ec, GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI, segnaliamo il seguente articolo, scritto dalla relatrice,<br \/>\nla Neuropsichiatra infantile DOTT.SSA CRISTINA ALBERTINI<br \/>\napparso sul magazine\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Verona InForma<\/span> in questi giorni.<\/strong><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;\" \/><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;\" \/><span style=\"font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px; color: #e32400;\"><strong>BAMBINI NELLA TEMPESTA<\/strong><\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;\" \/><span style=\"color: #222222; line-height: 18px;\">Emma :\u201c&#8230; Non mi aspettavo che i miei genitori si separassero&#8230; mi sono sentita <\/span><span style=\"color: #222222; line-height: 18px;\">sollevata per\u00f2 perch\u00e9 finiva il casino&#8230;ma mi dispiace per mio fratello,cresci diversamente con due genitori separati, dubiti anche nelle altre relazioni con le persone che incontrerai nella vita, &#8230; credo che se i tuoi stanno insieme cresci pi\u00f9 sicuro,hai una personalit\u00e0 pi\u00f9 solida, puoi allacciare legami pi\u00f9 duraturi&#8230;\u201d Chiara: \u201c&#8230; non piango perch\u00e9 loro litigano, sono preoccupata&#8230;non perch\u00e9 si separano ma per come litigano&#8230;per quello che potrebbe succedere&#8230;magari il pap\u00e0 fa del male alla mamma&#8230;\u201d.<br \/>\nHo scelto di parlare con le parole di Emma e Chiara (nomi di fantasia), per parlare di ci\u00f2 che provano i bambini, i ragazzi coinvolti nella separazione dei loro genitori.<br \/>\n\u201cIl matrimonio, scrive Malinowski ,rappresenta uno dei pi\u00f9 difficili problemi personali della vita&#8230;\u201d. Vi sono volte in cui l\u2019amore muore e lo spazio tra ci\u00f2 che uno deve avere e l\u2019altro pu\u00f2 dare, non coincide pi\u00f9. Le premesse o le promesse non vengono rispettate, le aspettative insoddisfatte danno vita a torti e insulti. Ci si fa deliberatamente del male e non si tollera pi\u00f9 niente. Ogni cosa viene usata contro l\u2019altro.<br \/>\nLa fine del matrimonio rappresenta sempre un lutto, per la perdita di un progetto di vita, per la delusione di non far pi\u00f9 parte di una coppia e per molto altro ancora. Nell\u2019ultimo decennio si \u00e8 assistito ad un progressivo aumento delle disgregazioni familiari e quindi delle separazioni e divorzi di coppie con figli. Fare famiglia richiede elevati investimenti, creare una famiglia \u00e8 fonte di stress e di vulnerabilit\u00e0; oggi non si pu\u00f2 pi\u00f9 considerare un punto di arrivo ma \u00e8 diventato un punto di partenza. Si sa che i genitori, scegliendo di formare un nucleo familiare, si assumono il dovere di garantire le cure necessarie alla crescita della prole,ma ci\u00f2 che forse passa in secondo piano \u00e8 che essi hanno anche un enorme influenza sullo sviluppo emozionale ed affettivo dei loro figli.<br \/>\nAppare evidente che cos\u00ec come adulti ci preoccupiamo di assicurare l\u2019indispensabile e di rispondere ai bisogni dei nostri figli, per quanto \u00e8 possibile dobbiamo prendere sul serio le emozioni dei nostri bambini e dei nostri ragazzi .<br \/>\nLe emozioni dei figli coinvolti in una separazione coniugale sono tante e sono in parte l\u2019 effetto di un dolore intimo ed immenso. Talvolta i figli sembrano non avere manifestazione che si discostano dalla normalit\u00e0. L\u2019assenza di manifestazioni pu\u00f2 far credere che il bambino\/ragazzo non si preoccupi di ci\u00f2 che succede tra i genitori, che la cosa non lo riguardi. Invece i figli sono preoccupati di non capire che cosa succede,perch\u00e9 i genitori discutono, chi ha cominciato. Per gli adulti e i bambini,per tutto il nucleo familiare, la separazione corrisponde ad uno stato di sofferenza profonda, di rottura di un equilibrio che cambia l\u2019assetto e porta disorientamento. Prima di consolare o parlare con i figli \u00e8 fondamentale ascoltarli, lasciare che si esprimano. Ma \u00e8 necessario ascoltarli in tutti i sensi e con tutti i sensi, non solo con le orecchie. I bambini vanno prima di tutto guardati perch\u00e9 spesso il loro sguardo dice quello che le parole non dicono, cos\u00ec il loro modo di spostarsi,di muoversi, fa capire cosa davvero provano e pensano.<br \/>\nQuanto dolore pu\u00f2 sostenere un bambino senza poterlo esprimere in famiglia,senza poterlo dire nemmeno a se stesso?<br \/>\nImmaginate che il bambino arriva al punto che non sa pi\u00f9 dov\u2019\u00e8 finita la sua famiglia, la sua casa; anche se ora ne ha due per lui \u00e8 come se non ne avesse nessuna.<br \/>\nLa casa \u00e8 divisa, diviso \u00e8 l\u2019amore, divisa \u00e8 la sicurezza e la famiglia, diviso \u00e8 lui.<br \/>\nDiviso perch\u00e9 in parte proprio quella rottura tra i grandi gli d\u00e0 pace,quella pace che i litigi tra i genitori in casa avevano annullato.<br \/>\nE\u2019 normale che un bambino soffra per la divisione dei genitori, ed \u00e8 vitale che sia aiutato a sopportare, meglio che pu\u00f2, tutto ci\u00f2. E\u2019 importante che la sua tristezza trovi un modo per raccontarsi.<br \/>\nLa famiglia media cerca di solito di prevenire e risolvere i disturbi e i disagi dei propri figli senza ricorrere all\u2019aiuto del professionista. Infatti il compito del terapeuta non \u00e8 quello di sostituire la famiglia funzionante, tuttavia egli pu\u00f2 affiancarla quando la stessa famiglia non pu\u00f2 funzionare bene. E\u2019 possibile cos\u00ec ritrovare un aiuto quando sta per abbattersi sulla casa, sul nucleo familiare, una tempesta che travolger\u00e0 tutto e tutti e nulla poi sar\u00e0 pi\u00f9 come prima.<br \/>\nIl ruolo allora dello specialista \u00e8 quello di dare sostegno alla genitorialit\u00e0 con il compito di recuperare quelle funzioni che sono state messe in ombra dal conflitto. Uno degli obiettivi \u00e8 cercare nuovi canali di comunicazione e soprattutto ricondurre i genitori ad un pensiero comune sui figli. Nessuno di noi genitori vorrebbe fare deliberatamente qualcosa per mutilare moralmente,spiritualmente ed emotivamente i propri figli ma talvolta, nel conflitto \u00e8 quello che capita. Spesso la contesa per l\u2019affidamento dei figli avviene con un accanimento tale che i coniugi impegnati nella lotta per garantirsi il titolo di buon genitore finiscono per osteggiarsi e non si accorgono delle conseguenze del loro comportamento sui figli. La conflittualit\u00e0 degli adulti pu\u00f2 essere cos\u00ec distruttiva che il bambino si sente responsabile con la propria presenza\/ assenza della felicit\u00e0 del genitore.<br \/>\nLa relazione alterata soprattutto a livello emotivo pu\u00f2 dare spazio a incomprensione, atteggiamenti di difesa, competizione e manipolazione. Nei figli c\u2019\u00e8 confusione e conflitto di lealt\u00e0 ,cio\u00e8 temono che ci\u00f2 che provano per un genitore possa ferire l\u2019altro. Pensano: \u201cSe io mi diverto con pap\u00e0 render\u00f2 triste la mamma\u201d, come se dovessero scegliere e loro che naturalmente vogliono bene ad entrambi i genitori stanno davvero male.<br \/>\nMolti bambini sono precocemente coinvolti nei problemi di coppia dei loro genitori e questo d\u00e0 origine ad ansie,turbamenti e altri problemi. Secondo Packard (1983) per molti bambini crescere significa chiedersi se i propri genitori si separeranno o se si sono separati si chiedono se dovranno vivere per sempre con un solo genitore. Il momento difficile della crisi coniugale vuole spesso dire che i bambini hanno a che fare con genitori distratti e incentrati inevitabilmente sul proprio ruolo nella vita. Per i bambini vuol dire essere spesso soli e talvolta adattarsi a convivere con un \u201cestraneo\u201d. Tutto ci\u00f2 che risulta essere un periodo difficile e stressante per un adulto lo \u00e8 anche e soprattutto per un bambino o per un ragazzo. Oltre una certa soglia questo accumulo di stress pu\u00f2 creare problemi. I figli allora mettono in atto comportamenti regressivi, perdono di autonomia (esempio tornano nel lettone), al contrario si dimostrano ipermaturi e superautonomi (\u201cnon ti preoccupare, d\u2019ora in poi sar\u00f2 io l\u2019uomo di casa\u201d ). Talvolta si allineano in maniera esclusiva con uno dei due genitori e sviluppano una reazione di repulsione ed evitamento dell\u2019altro. A volte si finisce con dare ai figli un ruolo che non dovrebbero avere, di partner, di genitore \u201c&#8230; \u00e8 cos\u00ec sensibile, pensi che \u00e8 lui che consola me&#8230;lei \u00e8 una bambina forte,non ha mai pianto&#8230;\u201d.<br \/>\nI bambini percepiscono il disagio che c\u2019\u00e8 in famiglia ma non sempre hanno gli strumenti per comprenderne le cause reali e tendono ad attribuirsi la colpa. La situazione conflittuale, che precede e succede alla separazione, rappresenta un fattore pregiudizievole per la salute psicofisica e relazionale dei figli che, in genere, tendono ad assumere un comportamento strategico-difensivo mostrando, a tratti ,una buona capacit\u00e0 di adattamento ed evitando di dar vita alla propria sofferenza. In genere per\u00f2 questo coperchio messo a chiudere la loro pentola, quasi a tapparsi la bocca, fa si che la sofferenza dei bambini si traduca in altri sintomi: fobie,<br \/>\ndisturbo del sonno , dell\u2019alimentazione o del comportamento: comportamento che cambia ma di solito fuori casa, spesso a scuola , bambini distratti, che sottraggono il materiale degli altri, che diventano impertinenti e che attuano atteggiamenti di scherno e derisione. Oppure bambini silenziosi, con \u201cla testa altrove\u201d, che piangono per nulla.<br \/>\nE\u2019 noto che i bambini hanno bisogno di stabilit\u00e0,di riferimenti chiari e facili, hanno bisogno di essere attorniati da persone che gli comunicano calore, la sensazione di essere al centro dei loro pensieri, di contare. Un bambino si sente pi\u00f9 forte se pu\u00f2 esibire una famiglia forte, unita, \u201cregolare\u201d e che risponde alla sua ricerca di identit\u00e0, al bisogno di appartenere. Invece nella separazione i problemi e i conflitti si ripercuotono sui minori, che si sentono merce di scambio, si sentono messi al centro di ripicche e contese, si sentono di non appartenere pi\u00f9 a nessuno e che niente gli appartenga davvero pi\u00f9. Il senso di perdita genera angoscia. Se al figlio la perdita sembra permanente e definitiva, l\u2019angoscia pu\u00f2 arrivare a lasciare il posto alla depressione e alla disperazione.<br \/>\nI figli si sentono soli e tristi, colpevoli (\u201c forse l\u2019ho costretto io ad andarsene\u201d) impotenti (\u201c cosa posso fare io che sono solo un bambino per farli tornare insieme?\u201d) indesiderabili , pensano di non meritare niente(\u201c non pensano pi\u00f9 a me, non conto niente e non mi vogliono pi\u00f9\u201d). Inizia a salire progressivamente in loro la paura di perdere un genitore, il senso di impotenza, la gelosia e il conflitto di lealt\u00e0; la fantasia di riunificazione. Tutti i figli di separati sperano nel loro intimo che i genitori tornino insieme, lo sperano anche quando hanno quarant\u2019anni, anche quando razionalmente sanno che non sar\u00e0 possibile, anche quando ammettono che \u00e8 meglio di no.<br \/>\nNon \u00e8 mia intenzione spiegar ai genitori come debbano comportarsi; possiamo ingolfarci di informazioni su come allevare i figli e cercare di essere buoni genitori ma niente e nessuno ci risparmier\u00e0 di fare inevitabili errori. Questa \u00e8 la distanza tra sapere e fare. Si pu\u00f2 sbagliare perch\u00e9 vi sono eventi nella vita che possono assorbirci talmente tanto e proprio quando i figli hanno bisogno di noi non possiamo esserci per aiutarli.<br \/>\nSolitamente come Neuropsichiatra infantile mi capita di intervenire quando il problema \u00e8 ormai evidente, ma credo fermamente che nelle situazioni di conflitto familiare il lavoro \u00e8 un buon lavoro quando ha il compito di prevenzione,di supporto alla famiglia. Il ruolo del Neuropsichiatra infantile in genere \u00e8 quello di occuparsi dello sviluppo affettivo dei bambini\/ragazzi e di ci\u00f2 che dal punto di vista ambientale interferisce con la sua maturazione. Il nostro compito \u00e8 quello di insistere sul diritto dei minori di essere felici e sul dovere di ogni genitore di aiutarlo ad esserlo. Prevenire l\u2019infelicit\u00e0 \u00e8 possibile, formulando un progetto educativo in cui i genitori condividono uno spazio mentale in cui collocano i propri figli, anche con stili diversi ma coerenti. So bene che \u00e8 difficile legittimare e dare un\u2019immagine buona dell\u2019altro genitore che \u00e8 stato fonte del proprio dolore, che ferisce, ma ci si pu\u00f2 riuscire se si riconosce che anche l\u2019altro ha in qualche misura sub\u00ecto e provato una parte dello stesso dolore . Si pu\u00f2 riuscire a trovare un campo neutro soprattutto se si tiene ben presente che il bambino deve restare il soggetto di cui prendersi cura, sempre e prima di tutto. La coppia decide di mettersi insieme e decide poi di separarsi, il bambino non decide niente; n\u00e9 di avere quei due genitori, n\u00e9 di essere diviso a met\u00e0. Non ha scelto lui, non lo vuole, non n\u00e9 ha colpa. Non \u00e8 possibile restituirgli ci\u00f2 che c\u2019era prima ma \u00e8 possibile riconsegnare ai figli la loro famiglia, trasformata. Se i genitori restano un buon padre e una buona madre \u00e8 tutto ci\u00f2 che al figlio serve. Se continueranno ad occuparsi di lui condividendo le informazioni, permettendo che continuino a frequentare le famiglie di origine (nonni e zii dell\u2019ex-coniuge) pensando che questo sia un loro diritto, senza rancori,essendo presenti agli impegni che lo riguardano, \u00e8 ci\u00f2 che basta perch\u00e9 lui torni ad essere sereno. Capisco bene che ci\u00f2 possa essere faticoso ma \u00e8 uno sforzo che va fatto.<br \/>\nIl nostro compito \u00e8 di trovare una voce che va oltre le urla, cercando di ritornare sui fatti e dandone una lettura diversa, evitando per\u00f2 di riaprire le ferite. E\u2019 essenziale presentare ai ragazzi le cose con un linguaggio adatto a loro, spiegando che cosa sta succedendo,proteggendoli dai danni dovuti ai silenzi pesanti, perch\u00e9 \u201cnon si sa cosa dire, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 bisogno di spiegare&#8230; perch\u00e9 l\u2019hanno capito da soli&#8230;\u201d. Spiegare che c\u2019\u00e8 un problema nella coppia coniugale toglie i figli dalla confusione e dal continuo impegno mentale che inevitabilmente metterebbero in moto per capire cosa succede tra mamma e pap\u00e0. Non \u00e8 necessario spiegare tutto nel dettaglio, anzi si deve mettere un filtro e lasciare che sappiano solo ci\u00f2 che serve. Ai figli non servono i dettagli: chi ha deciso la separazione, che sia assegnata una colpa, che sia trovato un motivo. I figli non possono diventare i confidenti o consiglieri. Vanno protetti dagli atteggiamenti che spontaneamente e inconsapevolmente vengono utilizzati per riavvicinarsi al partner, per ristabilire i contatti e mantenere un legame e quando questo non \u00e8 possibile che diventino mezzo di comunicazione alternativo ad email e sms, per sfogare la collera e dare spazio al risentimento facendogli del male.<br \/>\nMeglio intervenire prima, permettendo agli ex coniugi di trovarsi in uno spazio comune \u201cper il bene dei figli\u201d, ma anche per il loro, in un rapporto cambiato nell\u2019assetto e nei sentimenti, dove non esiste pi\u00f9 la coppia coniugale ma deve sopravvivere integra la coppia genitoriale.<br \/>\nLo spazio neutro permette agli ex coniugi di anteporre il loro essere genitori a tutto il resto, permette ai figli di ritornare ad essere la priorit\u00e0, permettendogli di recuperare il loro inestimabile valore, di individui impegnati a crescere.<br \/>\nDott.ssa Cristina Albertini<br \/>\nNeuropsichiatra Infantile\u00a0<a style=\"color: #1155cc;\" href=\"mailto:cristina@albertininpi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cristina@albertininpi.it<\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per prepararci all&#8217;incontro del prossimo gioved\u00ec, GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI, segnaliamo il seguente articolo, scritto dalla relatrice, la Neuropsichiatra infantile DOTT.SSA CRISTINA ALBERTINI apparso sul magazine\u00a0Verona InForma in questi giorni.BAMBINI NELLA TEMPESTAEmma :\u201c&#8230; Non mi aspettavo che i miei genitori si separassero&#8230; mi sono sentita sollevata per\u00f2 perch\u00e9 finiva il casino&#8230;ma mi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":210,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"source_name":"","source_url":"","via_name":"","via_url":"","override_template":"0","override":[{"template":"1","single_blog_custom":"","parallax":"1","fullscreen":"0","layout":"right-sidebar","sidebar":"default-sidebar","second_sidebar":"default-sidebar","sticky_sidebar":"1","share_position":"top","share_float_style":"share-monocrhome","show_share_counter":"1","show_view_counter":"1","show_featured":"1","show_post_meta":"1","show_post_author":"1","show_post_author_image":"1","show_post_date":"1","post_date_format":"default","post_date_format_custom":"Y\/m\/d","show_post_category":"1","show_post_reading_time":"0","post_reading_time_wpm":"300","show_post_tag":"1","show_prev_next_post":"1","show_popup_post":"1","number_popup_post":"1","show_author_box":"0","show_post_related":"0","show_inline_post_related":"0"}],"override_image_size":"0","image_override":[{"single_post_thumbnail_size":"crop-500","single_post_gallery_size":"crop-500"}],"trending_post":"0","trending_post_position":"meta","trending_post_label":"Trending"},"jnews_primary_category":{"id":""},"jnews_social_meta":{"fb_title":"","fb_description":"","fb_image":"","twitter_title":"","twitter_description":"","twitter_image":""},"jnews_override_counter":{"override_view_counter":"0","view_counter_number":"0","override_share_counter":"0","share_counter_number":"0","override_like_counter":"0","like_counter_number":"0","override_dislike_counter":"0","dislike_counter_number":"0"},"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scuola-per-genitori-201314"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}