{"id":774,"date":"2014-04-23T20:33:15","date_gmt":"2014-04-23T18:33:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=774"},"modified":"2014-04-23T20:33:15","modified_gmt":"2014-04-23T18:33:15","slug":"ic-17-scuola-media-simeoni-di-montorio-classe-terza-b-racconto-qper-questo-ti-chiamo-giovanni-un-padre-allo-specchioq-consegnato-a-maria-falcone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=774","title":{"rendered":"Ic 17, SCUOLA MEDIA SIMEONI DI MONTORIO, CLASSE TERZA B: racconto &#8220;Per questo ti chiamo Giovanni. Un padre allo specchio&#8221;, consegnato a Maria Falcone."},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 14.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-weight: 700;\">PER QUESTO TI CHIAMO GIOVANNI. UN PADRE ALLO SPECCHIO. <\/span><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-weight: 700;\">Introduzione <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Il prossimo settembre, la nostra classe, la 2B della Scuola Secondaria di Primo Grado \u201cSimeoni\u201d, incontrera\u0300 la signora Maria Falcone, la sorella del giudice Giovanni, il quale ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro la mafia.<br \/> Per prepararci a questo evento, in classe abbiamo letto il libro \u201cPer questo mi chiamo Giovanni\u201d di Luigi Garlando. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">La storia e\u0300 quella di un padre che decide di raccontare al figlio di dieci anni, Giovanni, la vita di Giovanni Falcone; gli eventi personali si intrecciano con quelli della cronaca nazionale, cosi\u0300 come i personaggi di Cosa Nostra trovano un corrispondente nei comportamenti e nell\u2019omerta\u0300 dei compagni di classe del piccolo Giovanni. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Il libro ci ha appassionato e in certi momenti siamo rimasti sconvolti: come si possono capire le violenze compiute sulle persone che non vogliono sottostare alla crudele legge della mafia?<br \/> Come si puo\u0300 vivere in un clima di paura, dove l\u2019unica legge che conta e\u0300 quella del piu\u0300 forte e del prepotente? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Da qui nasce il nostro racconto: abbiamo immaginato che il padre del piccolo Giovanni in tre momenti diversi si guardi allo specchio e rifletta sulla sua vita e su quella del figlio, sul suo futuro e su quello della sua amata terra. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Montorio, 22 aprile 2013 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-weight: 700;\">E\u2019 pronta \u201cla bambola\u201d? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Anche oggi sono in ritardo! Mi alzo, corro a prepararmi e, come ogni mattina, mi guardo velocemente allo specchio per darmi un\u2019ultima sistemata: sono pronto.<br \/> Quando esco di casa, vedo il mare di Palermo: e\u0300 bellissimo, blu e limpido, i suoi colori e il profumo mi invadono e mi danno un senso di leggerezza e vitalita\u0300. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Sono contento di vivere in questa bella citta\u0300 e di fare il mio lavoro: ho un negozio di giocattoli che e\u0300 stato di mio padre e, prima di lui, di mio nonno.<br \/> La cosa che mi rende felice e\u0300 vedere uscire dal mio negozio i bambini fieri del proprio giocattolo: i loro sorrisi e la loro innocenza mi fanno dimenticare per un momento che purtroppo la mia citta\u0300, e non solo quella, soffre per la mafia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Proprio oggi, come ogni mese, e\u0300 il giorno in cui devo pagare il pizzo: in fin dei conti, penso, e\u0300 una tassa come tante altre che mi garantisce di continuare a svolgere la mia attivita\u0300, una tassa che pago come facevano mio padre e, prima di lui, mio nonno.<br \/> Arrivano sempre in due, uno rimane sulla porta per controllare che non ci sia la polizia, l\u2019altro entra in negozio, mi si avvicina e come sempre mi chiede se e\u0300 pronta \u201cla bambola\u201d; e\u0300 il loro modo per farmi capire le cose senza che gli altri clienti si insospettiscano: in realta\u0300 dentro alla scatola della bambola ci sono i miei soldi, quelli che guadagno con il negozio, quelli che vorrei usare per la mia vita. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Ma non ho scelta: se non pago, minacciano di dare fuoco al mio negozio e chissa\u0300 di cos\u2019altro sono capaci&#8230;<br \/> So che e\u0300 sbagliato pagare, perche\u0301 i miei soldi vanno ad alimentare tutti gli affari sporchi dei mafiosi, ma cosa posso fare? Tutti i negozianti pagano il pizzo, ma tutti hanno paura di parlare: ognuno di noi si sente solo. <\/span><\/p>\n<\/p><\/div><\/div><\/div>\n<div title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">E\u0300 sera: chiudo il negozio e torno a casa. Quando arrivo, mi guardo allo specchio e mi vedo stanco, stanco di pagare la mafia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-weight: 700;\">Palermo, 24 maggio 1992, il giorno dopo l\u2019attentato; la Sicilia apre gli occhi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Sono diventato papa\u0300! Si\u0300, ieri e\u0300 nato mio figlio! Che gioia!<br \/> Ma ieri, mentre io festeggiavo per questo evento, sull\u2019autostrada nei pressi di Capaci e\u0300 successo un fatto gravissimo: la mafia ha ucciso il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e alcuni uomini della sua scorta, con un attentato tremendo che ha sbriciolato ogni cosa.<br \/> Sono qua davanti allo specchio, ma cerco di evitarlo perche\u0301 mi vergogno di guardare una persona che in qualche modo ha contribuito a questo attentato; si\u0300, perche\u0301 i soldi che sono costretto a dare ogni mese ai mafiosi magari sono serviti a comperare il tritolo che ieri ha ucciso Giovanni Falcone, quell\u2019uomo che per anni ha lavorato instancabilmente per liberare Palermo e l\u2019Italia dalla mafia, che ha dato la sua vita per il suo paese, per migliorarlo e per renderlo piu\u0300 giusto.<br \/> Salgo in macchina e vado all\u2019ospedale a trovare mia moglie Lucia e mio figlio: abbiamo deciso di chiamarlo Giovanni per onorare quell\u2019uomo che ieri e\u0300 stato strappato alla vita, alla famiglia e alla sua terra.<br \/> Ecco il mio mare, cosi\u0300 bello, dove tante persone nuotano felici, ma c\u2019e\u0300 chi da questo specchio d\u2019acqua non e\u0300 piu\u0300 riemerso per colpa della mafia che ha voluto eliminarlo, mandandolo a fondo, con del cemento sotto i piedi.<br \/> Finalmente prendo in braccio mio figlio e guardandolo mi rendo conto che lui ha bisogno di un futuro migliore, e io di sperarci.<br \/> L\u2019attentato a Falcone mi ha aperto gli occhi e non vedo piu\u0300 le cose come una volta; continuo a ripetermi che ho sbagliato: il passato e\u0300 passato e non si puo\u0300 cambiare, ma il futuro si\u0300.<br \/> Per questo d\u2019ora in poi voglio stare dalla parte della giustizia e della legalita\u0300.<br \/> La prossima volta che gli uomini di Cosa Nostra verranno al negozio per chiedermi il pizzo rispondero\u0300 che qui non si vendono piu\u0300 \u201cbambole\u201d, non paghero\u0300 anche se con le loro minacce cercheranno di farmi cambiare idea.<br \/> Ma io non devo cedere: non ho piu\u0300 paura del mostro, si\u0300 perche\u0301 la mafia e\u0300 un mostro che toglie il futuro e io invece voglio un futuro per me, per mio figlio e per la mia gente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-weight: 700;\">Insieme cambiamo il futuro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Questo e\u0300 un giorno importante: mio figlio Giovanni compie dieci anni ed e\u0300 anche il decimo anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone.<br \/> Mi do un rapido sguardo allo specchio, mi vedo soddisfatto perche\u0301 tante cose sono cambiate, io per primo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPSMT';\">Sono un\u2019altra persona, ora non alimento piu\u0300 il mostro, non vendo piu\u0300 \u201cbambole\u201d.<br \/> Il mio vecchio negozio, mandato in fiamme dalla mafia, me lo sono ricostruito, grazie anche all\u2019aiuto di tanti palermitani che come me hanno detto no a una terra senza futuro.<br \/> Mi affaccio alla finestra, vedo il mare limpido che sembra accarezzare la mia citta\u0300, una citta\u0300 che finalmente non e\u0300 piu\u0300 capovolta: prima i magistrati come Falcone dovevano nascondersi come topi in gabbia, ora sono i mafiosi che temono la legge. Ora prevale una sola regola, non quella dei cosiddetti \u201cuomini d\u2019onore\u201d ma quella dello Stato.<br \/> Mi guardo allo specchio e sono orgoglioso di mio figlio: lui e Simone hanno fatto amicizia e insieme sono riusciti a non cedere alle minacce di Tonio, quel ragazzo prepotente che in classe picchiava i compagni pretendendo i loro soldi.<br \/> Ora Palermo e tutta l\u2019Italia possono sperare in un futuro migliore, senza mafia e senza ingiustizie. <\/span><\/p>\n<\/p><\/div><\/div><\/div>\n<div title=\"Page 3\">\n<div>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Questo racconto e\u0300 stato ideato e scritto dagli alunni della classe 2B della Scuola Secondaria di Primo Grado \u201cL. Simeoni\u201d di Montorio-Verona: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Batttaglia Shriya Beghini Maddalena Colizzi Eleonora Colizzi Ludovica Comerlati Ilaria<br \/> Dal Dosso Fabio Fontanabona Miriam Leonardi Greta Masetti Alberto Meneghini Francesca Meneghini Sofia Micheloni Letizia Pagani Adele <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">Prato Matteo Puliero Andrea Remelli Rachele Signoretti Imogen Turati Andrea Venturini Beatrice <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.000000pt; font-family: 'TimesNewRomanPS'; font-style: italic;\">coordinati dalla insegnante di Italiano, prof.ssa Antonella Fiori, nell\u2019ambito del Progetto di Educazione alla Legalita\u0300, proposto dalla prof.ssa Daniela Galletta della Rete Prospettiva Famiglia. <\/span><\/p>\n<\/p><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER QUESTO TI CHIAMO GIOVANNI. 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