{"id":779,"date":"2014-04-24T22:09:12","date_gmt":"2014-04-24T20:09:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/?p=779"},"modified":"2014-05-06T23:04:27","modified_gmt":"2014-05-06T21:04:27","slug":"24-aprile-2014-qeducare-a-gestire-la-conflittualitaq-il-conflitto-nelle-relazioni-interpersonali-gli-effetti-della-conflittualita-sui-nostri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=779","title":{"rendered":"24 aprile 2014 &#8211; &#8220;EDUCARE A GESTIRE LA CONFLITTUALITA&#8221; : IL CONFLITTO NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI: GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI"},"content":{"rendered":"<p style=\"background-color: #ffffff;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/albertini.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-953\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/albertini-300x227.png\" alt=\"albertini\" width=\"500\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/albertini-300x227.png 300w, https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/albertini-600x455.png 600w, https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/albertini.png 914w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"background-color: #ffffff;\" align=\"center\"><strong>&#8220;EDUCARE A GESTIRE LA CONFLITTUALITA&#8221; : IL CONFLITTO NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI: GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI<\/strong><\/p>\n<p style=\"background-color: #ffffff;\" align=\"center\"><strong>24 aprile 2014 \u2013 Centro Civico \u201cN. Tommasoli\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"background-color: #ffffff;\">Relatrice:<\/p>\n<ul style=\"background-color: #ffffff;\">\n<li>DOTT.SSA CRISTINA ALBERTINI &#8211; Neuropsichiatra infantile<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\">Momento emozionante , intenso e profondo e<\/span><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"> genitori molto coinvolti ( circa cento \u00a0presenti ) .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\">Ecco alcuni spunti di riflessione scaturiti dalla relazione della Dott.ssa Cristina Albertini. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\"><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">Il Conflitto \u00e8 uno scontro armato. Gli adulti utilizzano tutte le armi di cui dispongono in situazioni dolorose, separazioni e lutti. La Separazione \u00e8 come un lutto , la \u00a0delusione \u00e8 fatta di molti aspetti. \u00c8 una situazione che porta i pazienti in consulenza carichi di dolore, dolore che portano \u00a0al terapeuta, \u00a0sentono il peso del dolore, come se avessero bombe nelle tasche del cappotto.<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">Come nel lutto la separazione \u00e8 costituita da una successione di emozioni, si attraversa una fase di dolore, di rabbia, di paura , si arriva con il tempo all&#8217;accettazione e poi talvolta alla pace. In quest&#8217;ultimo decennio \u00a0c&#8217;\u00e8 stato un aumento delle separazioni, una conflittualit\u00e0 forte . Questa crisi sociale ha portato con se la crisi della famiglia. \u00a0Perch\u00e9 prima non succedeva? Nonostante momenti di guerra e di sacrificio? Perch\u00e9 sono sopravvissuti? \u00c8 avvenuta una evoluzione delle figure genitoriali. Famiglia oggi \u00e8 \u00a0caratterizzata da stress. C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 consapevolezza, ma c&#8217;\u00e8 \u00a0purtroppo dell&#8217;altro. Difficolt\u00e0 ne abbiamo tante . Le dinamiche erano diverse in passato. Il ruolo del capofamiglia e della madre erano diversi. Perch\u00e9 si andava avanti? Tante coppie sono state di finzione , di parata. Una gran parte per\u00f2 si \u00e8 adeguata . \u00a0Questo momento storico porta noi adulti ad essere stanchi e a non tollerare pi\u00f9. \u00a0Si interviene in terapia quando il problema \u00e8 evidente, quando arriva un sintomo in un bambino. In terapia si chiede come sia avvenuta la comunicazione \u00a0del conflitto. Gli adulti sono distanti , a volte lo fanno per proteggere. \u00a0\u00c8 necessario intervenire precocemente per aiutare . Si devono tenere in considerazione le emozioni dei bambini. Sembrano delle barche in mezzo alla tempesta.<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">Davanti ai suoni di un temporale siamo affascinati ed impauriti. \u00a0Questi bambini hanno paura , soffrono, ma ascoltano, spiano, non perdono di vista la situazione. Bisogna prendere sul serio le loro emozioni. I genitori sono distratti perch\u00e8 sono coinvolti in prima linea. Dove non c&#8217;\u00e8 gestione del conflitto, i genitori usano i figli come manovalanza in modo improprio. Si crea confusione e conflitto di realt\u00e0, ogni distacco porta un pensiero. Questo porta confusione in loro, i bambini hanno bisogno di stabilit\u00e0. Sono pi\u00f9 forti in una famiglia unita , la separazione porta problemi, si sentono come una merce di scambio. Questo genera una senso di perdita, di depressione e disperazione. Si chiedono perch\u00e9 sta succedendo questo? Cosa posso fare io per far tornare tutto indietro, i figli funzionano da parafulmine. La fantasia di riunificare la coppia c&#8217;\u00e8 sempre , anche se sanno che non sar\u00e0 possibile.<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">\u00c8 normale che un bambino soffra per una separazione. Quello che \u00e8 vitale, \u00e8 che venga aiutato a sopportare tale dolore.quello che pi\u00f9 fa male \u00e8 il pensiero di non aver nessun ruolo. Passano i mesi, si urla , si passa al silenzio, si passa ad esserci e non esserci pi\u00f9 . Attraverso tutto questo i bambini si sentono divisi. \u00a0Spesso si chiedono perch\u00e9 i genitori non dormono pi\u00f9 insieme. Si chiedono dove \u00e8 finita la loro famiglia. Sono divisi perch\u00e8 si sentono tristi e sollevati. L&#8217;allontanamento spesso porta pace. \u00a0I genitori sono presi dal cercare aiuto, casa, sistemazione, perch\u00e9 in un conflitto soffrono tutti. \u00c8 un dolore trasversale , tutti hanno sofferenza, questo porta ad un consumo di energia, un sentirsi sbilanciati, fuori rotta. Come ci vedono ? Emerge la bestializzazione \u00a0dei genitori, cos\u00ec vedono i bambini i loro genitori in quei momenti. Diventa difficile comunicare. I bambini diventano la controfigura dell&#8217;adulto, anche se questo ruolo spetterebbe all&#8217;educatore. Le sfaccettature del dolore fanno male al bambino. Quali sintomi ha? \u00c8 disorientato, ha paure , fobie, disturbi del sonno, alimentazione, disturbi del comportamento. Il cambiamento avviene a scuola spesso, la scuola diventa parafulmine, i bambini sono \u00a0distratti, si appropriano di materiale, \u00a0sono impertinenti, deridono, feriscono, oppure silenziosi, assenti, facili al pianto. A casa hanno atteggiamenti regressivi, perdono autonomie, vanno nel lettone, ci\u00f2 li porta in uno spazio che non \u00e8 il loro, con un ruolo non idoneo. I genitori dichiarano:nessun problema, il bambino \u00e8 forte, \u00e8 lui che consola me, non ha mai pianto. Questa \u00a0\u00e8 la cecit\u00e0 dell&#8217;adulto. L&#8217;adolescente reagisce in un modo violento. Se il bambino non manifesta non \u00e8 un buon segnale, c&#8217;\u00e8 una decurtazione di energia, i figli indagano \u00a0per capire. Se siamo distratti non ci accorgiamo. Siamo in una situazione di poco equilibrio ma dobbiamo ascoltarli. \u00a0Bisogna filtrare ci\u00f2 che accade, non dovrebbero sapere tutto, intuiscono che qualcosa sta cambiando, cambiano i ruoli della coppia , ma non nei confronti dei figli. Le provocazioni dei figli sono dettate dal disagio. Quale \u00e8 il compito del neuropsichiatra: recuperare delle funzioni dimenticate, nascoste, che prima erano presenti, bisogna cercare nuovi canali di comunicazione .<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">Dobbiamo insistere sul diritto dei minori ad essere felici. Formulare un progetto educativo \u00e8 essenziale, collocando le priorit\u00e0 del proprio figlio. Essere coerenti \u00e8 fondamentale anche se difficile. \u00a0Si deve tener presente la sofferenza dell&#8217;altro . Non ci si pu\u00f2 separare dai figli. La priorit\u00e0 sono i figli non i propri conflitti.<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\"> Un bambino non decide mai nulla , subisce, non \u00e8 possibile restituire una famiglia regolare ma un nuovo assetto. Non c&#8217;\u00e8 la coppia coniugale ma la famiglia rimarr\u00e0 per sempre. A quel bambino serve che i genitori siano sempre presenti, disponibili ad essere in contatto uno con l&#8217;altro, \u00a0senza essere usati per il contatto. Il ruolo del figlio non \u00e8 quello di traduttore delle comunicazioni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #222222;\">Un grazie a tutti di cuore.<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><span style=\"color: #222222;\">Prof.ssa Daniela Galletta<\/span><br style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\" \/><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/albertini.mp3\">Clicca qui per riascoltare in MP3<\/a> l&#8217; incontro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-778\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/q12.png\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"759\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/q12.png 495w, https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/q12-195x300.png 195w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;EDUCARE A GESTIRE LA CONFLITTUALITA&#8221; : IL CONFLITTO NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI: GLI EFFETTI DELLA CONFLITTUALITA\u2018 SUI NOSTRI FIGLI 24 aprile 2014 \u2013 Centro Civico \u201cN. 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