{"id":8101,"date":"2019-04-15T22:13:37","date_gmt":"2019-04-15T20:13:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=8101"},"modified":"2019-04-15T22:13:37","modified_gmt":"2019-04-15T20:13:37","slug":"15-aprile-2019-teatro-nuovo-aldo-cazzullo-metti-via-quel-cellulare-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=8101","title":{"rendered":"15 Aprile 2019 \u2013 TEATRO NUOVO: Aldo Cazzullo \u2013 Metti via quel cellulare. (RELAZIONE)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Teatro Nuovo<\/strong><br \/>\n<strong>Aldo Cazzullo, 15 aprile 2019\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8103 size-jnews-750x536\" src=\"http:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_5989-548x536.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"536\" \/><\/p>\n<p>Si \u00e8 conclusa questa sera la corposa stagione formativa 2018-19\u00a0 di prospettiva famiglia in un contesto speciale, il teatro nuovo, alla presenza\u00a0 del giornalista Aldo Cazzullo .<br \/>\ndoverosi i ringraziamenti, innanzitutto a chi ha ospitato\u00a0 questo momento formativo conclusivo del progetto \u201cfuori dalla rete\u201d,<br \/>\norganizzato\u00a0 dalla fondazione AIDA, la quale, \u00a0 con il contributo e la condivisione\u00a0 di vari partner educativi,<br \/>\ne\u2019 riuscita a mettere in collegamento ragazzi, insegnanti, genitori ed istituzioni in un percorso educativo mirato all\u2019uso\u00a0 corretto del web .<\/p>\n<p>Un grazie alla Dott.ssa\u00a0 Malaguti anche per aver coinvolto Prospettiva Famiglia, associazione che da pi\u00f9 di dieci anni si occupa sul territorio di formazione genitoriale \u00a0 e giovanile, insieme alla\u00a0 rete delle 45 scuole veronesi.<\/p>\n<p>un grazie\u00a0 di cuore anche all\u2019editorialista del corriere della sera Aldo Cazzullo e alla sua famiglia per la presenza, \u00a0 ma soprattutto per gli spunti ricevuti durante la lettura di \u201cmetti via quel cellulare\u201d. Mi confronto tutti i giorni con il disorientamento educativo dei nostri giovani e la liquidit\u00e0 delle relazioni interpersonali e mi sono tristemente ritrovata nella descrizione incisiva, autorevole e\u00a0 garbata\u00a0 di Aldo Cazzullo, nel ritratto di giovani fragili, spesso in ritiro sociale,\u00a0 chini sui loro strumenti tecnologici, protesi a\u00a0 colmare il vuoto di tempi e spazi affettivi circostanti.<\/p>\n<p>Aldo Cazzullo definisce la rete come un moltiplicatore di ossessioni, un luogo dove puoi mostrare quello che sei ma che molto spesso esibisce\u00a0 quello che vorresti essere, un intensificatore della comunicazione che\u00a0 paradossalmente\u00a0 crea barriere ed isola, una realt\u00e0\u00a0 sociale che ha esaltato nel tempo anche il fenomeno del family video blog , vlogging, il desiderio spasmodico di rendere pubblici spezzoni di vita familiare, quasi volendo vivere la vita in costante diretta streaming.<\/p>\n<p>L\u2019istituzione scolastica respira quotidianamente la\u00a0 devastante solitudine adolescenziale , la triste rassegnazione di molti giovani di fronte ad una\u00a0 situazione di completa inadeguatezza\u00a0 dei genitori,\u00a0 definiti da loro stessi assenti, incapaci di ascolto, conflittuali, insicuri ed \u00a0 incoerenti, apparentemente materialmente accudenti\u00a0 ma educativamente fallaci.<\/p>\n<p>Cazzullo sottolinea\u00a0 con giustificata preoccupazione proprio la mutazione della famiglia di questi anni, il cambiamento dei ruoli: qualsiasi gerarchia e\u2019 saltata, l\u2019educatore non e\u2019 piu\u2019 padre, madre, insegnante o sacerdote, si atteggia a fratello maggiore;\u00a0 spesso le figure che ruotano attorno alla vita dei nostri ragazzi delegano il web all\u2019accudimento, alimentando il narcisismo, spingendo ad\u00a0 una digitalizzazione spasmodica che risulta alla fine essere altro che un rallentatore cognitivo ed emotivo perche\u2019 propone tutto\u00a0 apparentemente realizzabile, fruibile ed accattivante.<\/p>\n<p>Il dialogo con i suoi figli, le riflessioni fresche , positive e convincenti di Rossana e Francesco, sono l\u2019aspetto che pi\u00f9 mi ha emozionato, comunicando una\u00a0 sensazione che non\u00a0 vivo purtroppo frequentemente negli occhi dei miei studenti;<\/p>\n<p>La loro lucidit\u00e0 ponderata, prudente ma ricca di speranza, il desiderio di motivare le scelte mettendo in luce la ricchezza del mondo che li circonda e i vantaggi che tali strumentazioni possono portare insieme ad opportunita\u2019 infinite di conoscenze, hanno confermato lo stile educativo che indosso da anni come insegnante insieme a molti colleghi: educare alla relazione, osservare l\u2019etica della cura,\u00a0 dell\u2019ascolto, praticare la bellezza e la gentilezza del sorriso, trasmettendo\u00a0 passioni, interessi e valori, senza delegare altre agenzie o cercare alibi per evitare di assolvere il proprio ruolo educativo .<\/p>\n<p>Grazie quindi per questo fresco respiro di speranza e fiducia nel domani, che sostenuto dal desiderio di consolidare la rete educativa ,\u00a0 ci permettera\u2019 di continuare a supportare la genitorialit\u00e0 e i nostri ragazzi con motivazione e professionalit\u00e0 , consapevoli che non possiamo e non dobbiamo lasciarli soli .<\/p>\n<div class=\"m_5683256692524051613ApplePlainTextBody\"><strong>Prof.ssa Daniela Galletta<\/strong><\/div>\n<div class=\"m_5683256692524051613ApplePlainTextBody\">Coordinatrice della Rete di Scuole<br \/>\n\u201cScuola e Territorio: Educare insieme\u201d<br \/>\nReferente dell\u2019Associazione<br \/>\nProspettiva Famiglia<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Nuovo Aldo Cazzullo, 15 aprile 2019\u00a0 Si \u00e8 conclusa questa sera la corposa stagione formativa 2018-19\u00a0 di prospettiva famiglia in un contesto speciale, il teatro nuovo, alla presenza\u00a0 del giornalista Aldo Cazzullo . doverosi i ringraziamenti, innanzitutto a chi ha ospitato\u00a0 questo momento formativo 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