{"id":8782,"date":"2020-01-11T09:43:52","date_gmt":"2020-01-11T08:43:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=8782"},"modified":"2020-01-11T09:43:52","modified_gmt":"2020-01-11T08:43:52","slug":"larena-03-01-2020-la-seconda-guerra-fredda-parla-rampini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.prospettivafamiglia.it\/?p=8782","title":{"rendered":"L&#8217;ARENA 10-01-2020: &#8220;LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;ARENA &#8211; venerd\u00ec 10 gennaio 2020 CULTURA, pagina 34<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Il corrispondente di Repubblica autore del libro \u00abLa seconda guerra fredda\u00bb spiega il duello tra Stati Uniti e Cina per il dominio globale<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il 2020 si \u00e8 aperto con l&#8217;uccisione del generale Qassem Soleimani, capo militare iraniano eliminato su ordine di Donald Trump. E Federico Rampini ha citato, dalle pagine di Repubblica, le parole comparse sul New York Times: si tratta della \u00abmossa pi\u00f9 rischiosa compiuta dall&#8217;America in Medio Oriente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq nel 2003\u00bb. Come vanno interpretati, allora, questi venti di guerra, e quali conseguenze avranno sugli equilibri tra le grandi potenze mondiali?Nel doppio appuntamento veronese di ieri, che lo ha visto ospite al Banco Bpm (tutto esaurito) nell&#8217;ambito della rassegna Incontro con l&#8217;Autore, e poi all&#8217;Istituto Copernico-Pasoli, il giornalista ha ricostruito lo scenario attuale riflettendo sulle prospettive che ci aspettano a partire dal suo nuovo libro La seconda guerra fredda &#8211; Lo scontro per il nuovo dominio globale (Mondadori, 2019). \u00abI venti di guerra tra Stati Uniti e Iran rientrano purtroppo nello scenario di una seconda guerra fredda, perch\u00e9 la memoria storica deve insegnarci che anche nella prima guerra fredda si combattevano tante guerre calde, sanguinose e cruente. E anche allora gli equilibri erano in continuo movimento: dobbiamo aspettarci che questo accada ancora\u00bb.Lei sottolinea come il mondo oggi sia sempre pi\u00f9 bipolare: da una parte gli Stati Uniti, dall&#8217;altra la Cina. Quale sar\u00e0 il ruolo dell&#8217;Iran, dunque?Con un impero americano tendenzialmente in declino e una Cina che si candida a essere la prossima potenza imperiale tutti cercano di trarre il massimo vantaggio e rafforzare la propria posizione. E in questa transizione turbolenta l&#8217;Iran \u00e8 una di quelle medie potenze che hanno ispirazioni egemoniche nella loro area e si comportano come un piccolo impero. Pensiamo alla nostalgia per un dall&#8217;impero persiano degli ayatollah, all&#8217;impero ottomano di Erdogan e all&#8217;impero zarista di Putin. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che le liberaldemocrazie sono in sofferenza. \u00c8 uno dei temi centrali del mio libro.La uccisione di Soleimani ha suscitato grandi polemiche e contestazioni. Lei le condivide?Essa rientra tra le azioni degli Stati Uniti per indebolire l&#8217;Iran. Un intento perseguito da molto tempo. I mezzi, poi, possono variare: prima c&#8217;erano state le sanzioni economiche, adesso l&#8217;eliminazione di un capo militare. Credo che non si debba essere ingenui: Soleimani era un assassino e un terrorista vero, scandalizzarsi per la sua fine non ha senso. Naturalmente \u00e8 giusto chiedersi se l&#8217;America sia pronta ad accettare tutte le conseguenze e le reazioni che pu\u00f2 avere l&#8217;Iran. Non dimentichiamo che c&#8217;\u00e8 una forte contestazione al suo interno: quando ci ho viaggiato, un anno e mezzo fa, il malcontento era percepibile ovunque. L&#8217;Iran sta vivendo un regime corrotto e violento, una dittatura oscurantista medievale. Basti pensare ai diritti delle donne: non ci sono scusanti. Piuttosto \u00e8 importante capire se il metodo dello scontro scelto da Trump funzioner\u00e0 e sar\u00e0 propedeutico ad aprire un futuro migliore per gli iraniani e i popoli confinanti. In tutto questo, come si sta profilando il ruolo della Cina?La Cina nell&#8217;immediato \u00e8 una vittima. Quando gli americani hanno stracciato l&#8217;accordo sul nucleare lo hanno fatto offendendo tutti gli altri firmatari, tra cui figura la Cina. Trump infatti aveva messo sanzioni sull&#8217;Iran che indirettamente andavano a ostacolare le esportazioni di petrolio verso la Cina, suo primo importatore. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario collocare questo scontro nel nuovo contesto energetico mondiale. Non bisogna dimenticare, infatti, che l&#8217;America ha raggiunto l&#8217;autosufficienza energetica e gi\u00e0 da alcuni anni non importa pi\u00f9 una sola goccia di petrolio arabo e persiano. Anzi, \u00e8 diventata un&#8217;esportatrice di gas naturale. La Cina, invece, ha una fame spaventosa di energia fossile. E l&#8217;America lo sa, anzi esercita ancora un controllo serrato sul mare.Le rotte navali delle petroliere che partono dal Golfo Persico sono ancora presidiate dalle flotte americane. Ecco perch\u00e9 l&#8217;America ha ancora l&#8217;arma fatale: poter stringere la Cina alla giugulare, in questo caso l&#8217;approvvigionamento energetico. Ma stiamo vivendo gli ultimi capitoli dell&#8217;impero americano: la Cina si sta armando a grande velocit\u00e0. Sta costruendo la Via della Seta, ha una enorme complesso di superiorit\u00e0 convinta che il suo sistema autoritario \u00e8 pi\u00f9 efficiente della nostra liberaldemocrazia. Questo paese, e lo racconto nel libro, ha potuto costruire il suo miracolo economico e il suo decollo industriale e commerciale grazie a una libert\u00e0 dei commerci e di navigazione che veniva consentita proprio dagli Stati Uniti.Progressi tecnologici spettacolari. La Cina \u00e8 una risorsa o una minaccia?Pu\u00f2 essere vista in entrambi i modi. L&#8217;Europa, oggi fragile, deve decidere che cosa fare e come rapportarsi con la Cina dove ambizione e tenacia non mancano. Con il grande apporto della forza femminile: ricordiamo che la Cina \u00e8 uno dei paesi dell&#8217;Asia dove le donne hanno maggiori tutele in confronto ad altri. Una cosa \u00e8 certa: se un tempo un cittadino europeo per avere gli occhi aperti sul mondo e sul futuro aveva l&#8217;obbligo di viaggiare spesso negli Stati Uniti, adesso probabilmente bisogna andare in Cina. \u00c8 una Cina ben diversa da quella che ho raccontato 15 anni fa. \u00c8 l\u00ec che si gioca il destino dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Silvia Allegri<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ARENA &#8211; venerd\u00ec 10 gennaio 2020 CULTURA, pagina 34 Il corrispondente di Repubblica autore del libro \u00abLa seconda guerra fredda\u00bb spiega il duello tra Stati Uniti e Cina per il dominio globale Il 2020 si \u00e8 aperto con l&#8217;uccisione del generale Qassem Soleimani, capo militare iraniano eliminato su ordine di Donald Trump. 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