L’ADOLESCENZA VISTA DA VICINO: UN CAMBIAMENTO PER TUTTI. Che cosa succede nel corpo, nella mente e nel cuore di un adolescente
Centro Civico Tommasoli – 23 ottobre 2025
DOTT.SSA DANIELA PANACCI E DOTT. ANDREA SALVETTI
A moderare l’incontro è stata Luciana Marconcini, che nella sua introduzione ha sottolineato come la novità di quest’anno sia Visionaria, il progetto che porta le riflessioni e i dialoghi di Prospettiva Famiglia in radio e in televisione, con la partecipazione attiva dei giovani. Un’apertura verso nuovi linguaggi e nuovi canali di comunicazione che, tuttavia, non ha voluto sostituire la tradizione degli incontri in presenza, preziosi per mantenere viva la dimensione comunitaria e il contatto diretto con le persone.
Nell’avviare il nuovo anno di formazione al Tommasoli, Marconcini ha ricordato anche la continuità dei progetti “Generazioni” e “Geopolitica”, che coinvolgono in particolare gli adulti e gli anziani, protagonisti di un percorso di formazione permanente (life long learning) e di un soffermarsi critico per affrontare con consapevolezza le sfide, spesso drammatiche, del tempo presente.
A guidare la serata sono stati la dott.ssa Daniela Panacci, psicologa e psicoterapeuta, e il dott. Andrea Salvetti, presidente dell’Osservatorio Permanente Adolescenti Studenti. Fin dalle prime parole, i relatori hanno saputo creare un clima di calore e fiducia, invitando i presenti a non restare spettatori, ma a mettersi in gioco. “Fatevi un selfie e descrivetevi con tre aggettivi”, hanno proposto, come gesto simbolico per riconoscersi nel cambiamento continuo che accompagna la vita di tutti, non solo quella dei ragazzi.
Il filo conduttore dell’incontro è stato comprendere, attraverso l’analisi di tre miti greci, il senso profondo del cambiamento.
Il mito di Persefone, la giovane che discende nell’Ade e poi risale alla luce, è immagine antichissima e sempre attuale del passaggio dall’infanzia alla vita adulta. Nei volti attenti dei genitori si leggeva la consapevolezza che ogni figura del mito parla anche di loro: Persefone come simbolo dell’adolescente che cresce e cambia forma; Demetra come la madre che deve imparare a lasciare andare; Ade come il mondo interiore che spaventa ma fa maturare; la melagrana come il segno indelebile dell’esperienza che lega; e infine il ciclo di primavera e inverno come la vita stessa, fatta di crisi e di rinascite.
Il racconto di Apollo e Dafne e il celebre “Panta rei – tutto scorre” hanno dato voce a una verità semplice, ma spesso dimenticata: il cambiamento è la sostanza della vita. Eppure, di fronte ai figli che cambiano, i genitori faticano a spostarsi, a mutare posizione, a trovare il giusto equilibrio tra protezione e fiducia. Da qui è nato un dialogo autentico, fatto di sguardi e parole, di condivisione reciproca.
Momento di grande intensità è stata la lettura di tre lettere scritte da adolescenti, piene di sincerità e fragilità. Dai testi emergeva un bisogno profondo di essere visti, accolti, riconosciuti.
Un ragazzo ha scritto:
“Se sbaglio, lasciatemi sbagliare. È così che si impara. E se mi date fiducia anche quando mi sento persa, mi sento accolta.”
I relatori hanno poi invitato i presenti a riflettere: quali emozioni emergono tra le righe? Di che tipo di ascolto hanno bisogno i nostri figli? Il confronto tra genitori e ragazzi, in quel momento, è diventato dialogo vero, vivo, necessario.
Il dott. Salvetti ha quindi proposto un piccolo esercizio: trovare dieci sinonimi del verbo “vedere”. Sembrava un gioco, ma si è rivelato una scoperta. Perché guardare non è sempre vedere. Vedere significa riconoscere, accogliere, esserci davvero.
La serata si è chiusa con un messaggio semplice e profondo: i nostri figli portano dentro di sé tesori enormi, che chiedono solo di essere scoperti. Tutto ciò che scorre ci fa crescere. E l’adolescenza, “vista da vicino”, è davvero un cambiamento per tutti.
Prof.ssa Wanna Bianchi













