SCENARII GEOPOLITICI INTERNAZIONALI.
Europa: ultimo baluardo della democrazia
Prof. Stefano Verzè.
Sala Circoscrizionale – Quartiere Stadio – 3^ Circoscrizione – 25 marzo 2026
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Terzo e ultimo appuntamento di un ciclo di incontri presso la III Circoscrizione: una manifestazione che ci ha regalato un bel successo di pubblico, con una media di 60 persone presenti e, udite udite, con circa il 15%-20% di ragazzi e ragazze. Un segnale, questo, che ci dice come i ragazzi siano spesso molto più attenti ai fatti che succedono nel mondo di quanto noi talvolta possiamo immaginare.
Un grazie sincero alla III Circoscrizione e al suo Presidente Oliveri, che ci hanno ospitato presso la bella sede circoscrizionale di via Sogare ed un grazie ovviamente al prof. Verzè, che ha saputo arricchire ogni serata con spunti e riflessioni interessanti e coinvolgenti, da vero conoscitore della materia.
La partecipazione dei giovani alla vita politica del Paese, così come il loro interesse sulle dinamiche geopolitiche dello scacchiere internazionale, sono sintomo di grande civiltà e di grande maturità e di questo dobbiamo esserne fieri.
Detto ciò, il prof. Stefano Verzè ha aperto la serata inquadrando la situazione dell’Unione Europea, quasi schiacciata fra i grandi colossi USA, Cina e Russia e, nonostante tutti gli sforzi, incapace di porsi come vera alternativa all’azione poderosa delle Grandi Potenze.
Ciò per un vulnus intrinseco all’UE stessa e cioè il fatto – spinte sovraniste, permettendo – che pur avendo realizzato una fusione completa sotto il profilo della libera circolazione di persone, merci e capitali, non ha purtroppo attuato una totale unione su piani che sono essenziali per porsi, compatta, come vero interlocutore
di USA, Cina e Russia; sto parlando di ambiti come quello fiscale, quello militare e quello politico.
Certamente, l’UE è molto di più di un semplice patto economico-commerciale (vedi NAFTA o altri), ma le manca quell’ultimo miglio per poter avere un esercito europeo, una fiscalità europea e soprattutto una rappresentanza politica compatta europea. Non che il Parlamento Europeo non abbia una sua fisionomia ed una sua autonomia, anzi. E nemmeno si può dire che Ursula von der Leyen non sia la rappresentante ufficiale di questa unione. Manca, tuttavia, quella compattezza necessaria a far sì che un organo possa decidere super partes come agire a fronte degli avvenimenti mondiali: l’UE non può, dunque, decidere circa le reazioni militari o politiche a fronte del blocco dello stretto di Hormuz o delle mire trumpiane su Cuba o sulla Groenlandia, ma deve – in questo momento – inevitabilmente delegare al singolo Stato membro.
Se l’Europa non supererà questo stato di unione importante, ma non ancora completa, ci sono due possibilità: rimanere nello status attuale – con una potenza politica spuntata – o, peggio, implodere per non aver centrato l’obiettivo e, in questo, le spinte sovraniste e nazionaliste non sono certo un bel presagio. Il progressivo peso che stanno assumendo le forze autonomiste dei singoli Paesi membri (AfD in Germania, Vox in Spagna, le forze lepeniste in Francia, per non parlare del ruolo di Orban in Ungheria) non depongono a favore di un consolidamento dell’UE.
Staremo a vedere cosa succederà.
L’importante è porsi come osservatori attenti a ciò che succede e pronti a cogliere quei segnali che possono rappresentare il presagio di involuzioni politiche e sociali, decisamente indesiderate.
Lo dobbiamo fare noi e lo devono fare soprattutto i tanti giovani che hanno partecipato a questi incontri.
Di nuovo il nostro “grazie” alla III Circoscrizione, al suo personale che ha validamente collaborato – dal Presidente Circoscrizionale Olivieri alla Presidente della Commissione Cultura Agnoli, alla sig.ra Todde e alla sig.ra Fortunato – che hanno supportato efficacemente la manifestazione.
Il prof. Verzè – da par suo – ha dato ancora una volta dimostrazione di poter coinvolgere il pubblico
e di saper sagacemente illustrare temi importanti con dati e considerazioni ineccepibili.
Alla prossima.
Ass. PROSPETTIVA FAMIGLIA.
Dott. Paolo STEFANO.














